Aggiornato 31.3.2020, 1.4. , 2.4., 5.4. bis, 6.4.


CIL XV 2156-2415


Novum CIL XV 2155/6.1   Fig. Gorostidi Pi 2011.1, fig. 5a. 
Forma: 110

1. [SA]CR·TVSC

[Sa]cra Tusc(ulanorum).


Edizioni. Gorostidi Pi 2011.1, 327s. fig. 5a.
Commenti. La trascrizione con interpunzione è basata sulla fotografia. Bollo su materiale destinato ad sacra della città, cfr. S. 445a-b, sacra Lanvio.
Datazione. Tarda età repubblicana.


Novum CIL XV 2155/6.2   Fig. Camilli - Taglietti 2018, fig. 19.
Forma: 540

1. MARTIS BVBETIS

Mars ss. d. clipeum s. hastam tenet

Martis Bubetis.


Edizioni. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 14 (dis.). Camilli - Taglietti 2018, 338s. fig. 19 (Novum CIL XV 2303/4).

Commenti. Due esemplari del bollo sono stati rinvenuti nel santuario di Fortuna. L'epiteto del dio è oscuro; Camilli e Taglietti (2018, 339 n. 169) notano che un culto di Marte non sembra altrimenti attestato a Palestrina, portando però l'attenzione all'iscrizione CIL XIV 2918 con riferimento a un M(artem) Praen(estinum). La formula con il solo nome del dio al genitivo sembrerebbe voler indicare la proprietà e/o la destinazione del prodotto.

Datazione. Tipologicamente databile nei primi decenni del II sec., Camilli - Taglietti. 



CIL XV 2156 = CIL XV S. 409*   Fig. SAO inv. 23166. 
Forma: 320
Sig. 9.7, orb. 6.1. Lett. 1.5, 1.4, 1.5. Lin. ?.

1. DE·FIGLINIS·GRAˆTTIAˆE

2. AB·AˆPPOLLINI

3. P·F

De figlinis Grattiae P. f. ab Appollini.

Edizioni. CIL XI 8109. R. Mancini, NSc 1890, 111. LSO 1130. Filippi - Gasperoni - Stanco 2008, 935 figg. 3-4.
Paleografia. R. 3 dritta; i punti in r. 1 e 2 non notati da Dressel.
Commenti. LSO e Steinby 1974-75, 26 e n. 4: ab Appollini potrebbe riferirsi non al sito delle figlinae, ma all'officinator. L. Camilli, LTURS I (2001), 77 accoglie l'ipotesi con riserve, mentre Filippi - Gasperoni - Stanco 2008 notano che quattro esemplari del bollo sono stati rinvenuti negli scavi del porto di Pagliano (Orvieto) e sette a Ostia; "risulta evidente l'origine "volsiniense" di tale produzione il cui nome rieccheggia anche il culto di Apollo Augusto attestato da un'epigrafe rinvenuta a S. Maria in Paterno presso Castiglione in Teverina (XI, 7221)."
Datazione. Steinby 1974-75, 26: metà I sec. d.C. ca. 

  • CIL_XV_2156-SAOinv.23166



CIL XV 2157*   Fig. SAO inv. 20989. 
Forma: 540
Sig. 9.7, orb. 3.3. Lett. 1.3, 1.1, 1.1. Lin. 1, 1, 1, 1.

1. L·PVBLICIO CELSO _I_I CLODIO·CRISPO

2. COS EX·PR·AL·PROC·FIG

3. A LAMENT·

ramus palmae stans

L. Publicio Celso II Clodio Crispo cos. ex pr(aedis) Al(lieni) Proc(li) fig(linis) a Lament( ).


Edizioni. CIL XIV 4089.6, p. 753. Bloch 1947, 93. LSO 1131.
Paleografia. In Dressel manca il trattino sopra il numero II, r. 1; in Dressel la O di CRISPO in r. 1 e la G di FIG in r. 2 sono piccole. Dessau e Bloch (1947) vedono un punto dopo CLODIO in r. 1, non notato da Dressel e non presente in LSO. Nella prima A della r. 3 manca il tratto trasversale.
Commenti. Dressel, seguito dubitativamente da Bloch (1948.2, 89; Steinby 1974-75, 36, 47) preferisce lo scioglimento a Lament( ) ad Alament( ). Lo scioglimento del gentilizio del dominus è basato sul nome del proprietario delle figlinae a Creta in CIL XV 143.  
Attestazioni. 12 ess. Ostia, basilica; R. Paribeni, NSc 1916, 408s.
Datazione. A. 113.

  • CIL_XV_2157-SAOinv.20989



CIL XV 2158 = CIL XV S. 410*   Fig. SAO inv. 26037. 
Forma: 531
Sig. 8.3, orb. 3.3. Lett. 1.0, 0.9. Lin. 1, 2, 2.

1. EX·OFIC·L·TVT·IANVARI

2. FIG SCAVR L·T·L·P

nux pinea foliis circumdata

Ex ofic(ina) L. Tut(ili) Ianuari fig(linis) Scaur(ianis?) L. T(utili) L(uperci) P(ontiani).

Edizioni. CIL XIV 4089.21. CIL XIV 5308.3. Taglietti 1973, 323 N. 54. LSO 1132. Anderson 1991, 99 N. 220.
Paleografia. I punti non erano stati notati da Dressel, ad eccezione di quello in r. 2, tra L e P.
Commenti. L'ipotesi che l'esemplare del MNR, dove mancano i punti, sia stato impresso con una matrice diversa (Taglietti 1973) va verificata confrontando la posizione delle lettere.
Steinby 1978, 330: secondo Huotari il nome delle figlinae potrebbe essere connesso con Scorano o Scoriano, menzionato in fonti medievali (v. Regesto Sublacense, 201 e G. Silvestrelli, Città, castelli e terre della regione romana. Roma 1940, 534).
Sul dominus (PIR T 437) v. Helen 1977, 107; Steinby 1974-75, 86 e Setälä 1977, 196s. Il nome completo viene indicato nel bollo CIL XV S. 388, dove invece le figlinae non sono menzionate. In CIL XV 2158 = CIL XV S. 410 l'officinatore è un liberto del dominus. 
Datazione. Steinby 1974-75: fine età adrianea – età di Antonino Pio.

  • CIL_XV_2158-LSO1132



Novum CIL XV 2158/2159   Fig. SAO inv. 27237. 
Forma: 531
Sig. 9.3, orb. 4.3. Lett. 1.1, 1.1, ?. Lin. 1, 3, 2.

1. EX FIG·S[EM PETRONIO]'RV

2. MA[MER·E^T SEPTI]

3. 'P[..]

Ex fig(linis) S[em( ) Petronio]ru(m) Ma[mer(tini) et Septi(miani)] P[---].

Edizioni. LSO 1133.
Paleografia. R. 3 dritta.
Commenti. Steinby 1978: il timbro con cui fu impresso questo bollo è lo stesso di CIL XV 2159, ma prima che fossero cancellate le lettere al centro; in LSO 1133 è visibile al centro soltanto una lettera di incerta interpretazione, P, R o B. Domini sono due fratelli, Petronius Mamertinus e Septimianus (PIR P 311 e 312), figli (o nipoti) di M. Petronius Mamertinus (PIR P 287), dominus nel Salarese, CIL XV 523. Commodo fece assassinare i due fratelli nel 190 o 191. 
Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191.

  • NovumCIL_XV_2158-9-LSO1133



CIL XV 2159 compl. et corr.*   Fig. Camilli - Taglietti 2016, fig. 8. 
Forma: 536
Sig. 9.5, orb. 4.4. Lett. 1.1, 1.1. Lin. 1, 3, 2.

1. EX FIG·SEM PETRONIORV

2. MAMER·E^T SEPTI

3. [[---]]

Ex fig(linis) Sem( ) Petronioru(m) Mamer(tini) et Septi(miani) [[---]].

Edizioni. CIL XIV 4089.20. CIL XIV 5308.4a. D. Vaglieri, NSc 1909, 167; NSc 1910, 110?. LSO 1134. Fot. in Camilli - Taglietti 2016, fig. 8.
Commenti. Il centro del bollo si presenta in rilievo, dopo la cancellatura delle lettere della r. 3; cfr. Novum CIL XV 2158/2159. La lacuna segnata da Dressel nella r. 1 è dovuta a una difettosa composizione del testo. V. Novum CIL XV 2158/2159. 
Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191. Bloch 1953, 224 Ostia Cas. degli Aurighi, fuori posto con bolli notevolmente anteriori.

  • CIL_XV_2159-Camilli-Taglietti2016_8



CIL XV S. 411 corr.*   Fig. SAO inv. 20250. 
Forma: 540
Sig. 10.3, orb. 4.4. Lett. 1.2-1.4, 1.2-1.3 (T^I 1.4). Lin. 1, 2?, ?.

1. EX·FIGL·SEM·PETRONIO^RV

2. MAMER E^T SEPT^IM

Ex figl(inis) Sem( ) Petronioru(m) Mamer(tini) et Septim(iani).

Edizioni. CIL XIV 5308.4b-c. D. Vaglieri, NSc 1909, 129. LSO 1135.
Paleografia. Bloch non ha notato il nesso in r. 1, né il punto tra SEM e PETRONIO^RV.

Commenti. V. Novum CIL XV 2158/2159.

Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191.

  • CIL_XV_S.411corr-LSO1135



Novum CIL XV S. 411/2160.1. V. Novum CIL XV 538/9.1.


Novum CIL XV S. 411/2160.2   Fig. Arxé Gálvez 1982,  tav. LXXVI.1-2. 
Forma: 210
Sig. 2.0. Lett. 1.4.

1. A

Edizioni. Rodríguez Almeida 1969, 49s. Nn. 58-60. Arxé Gálvez 1982, 199s. Nn. 1-4, tav. LXXVI.1-2.
Paleografia. La A, di tipo arcaico, ha il tratto interno obliquo.
Commenti. Rodríguez Almeida pubblicava il bollo come anepigrafo.
Datazione. I sec. a.C. Arxé Gálvez.

  • NovumCIL_XV_S.411-2160.2-ArxeGalvez82_LXXVI.1-2



Novum CIL XV S. 411/2160.3 ?
Forma: 211
Sig. 2.9. Lett. 1.7.

1. A

Edizioni. Anderson 1991, 110 N. 269.
Paleografia. La lettera A presenta il tratto orizzontale spezzato a forma di V. Taglietti 2001, 776 aggiunge l'informazione che la lettera è incavata.
Commenti. "The elaborate form of the crossbar of the A, and the generally decorative appearance of the stamp, suggest a date after Diocletian", Anderson. Il bollo non è illustrato; il giudizio rimane sospeso.


Novum CIL XV S. 411/2160.4   Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVII.5. 
Forma: 110
Sig. 9.0+, 5.0. Lett. 4.0.

1. D·A·+[---]

Edizioni. Rodríguez Almeida 1969, 51 N. 64, tav. II.3. Steinby 1978-79, 87 N. 264. Arxé Gálvez 1982, 202 N. 17, tav. LXXVII.5.
Commenti. Rodríguez Almeida legge ///D. A.///, Arxé Gálvez come sopra. Mancherebbe l'asta trasversale della A, il che accade spesso, ma si può pensare all'alternativa di girare il bollo è leggerlo con testo retrogrado, D. V( ) [---]. Rinvenuto sul lato E del temenos di Gabii.
Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Arxé Gálvez.

  • NovumCIL_XV_S.411-2160.4-ArxeGalvez82_LXXVII.5



Novum CIL XV S. 411/2160.5   Fig. SAO inv. 23333, 21712
Forma: 540
Sig. 10.0, orb. 4.4. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 2.

1. E F P A P

2. A 'G L

caduceus ds.

E(x) f(iglinis) P. A( ) P( ) A. G( ) L( ).

Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1909, 129. LSO 1137.
Commenti. Solo una L in r. 2 Vaglieri.

  • NovumCIL_XV_S.411-2160.5-LSO1137
  • NovumCIL_XV_S.411-2160.5-SAOinv.23333



CIL XV 2160   Fig. SAO inv. 22131. 
Forma: 210
Sig. 8.6. Lett. 1.0, 0.9, 1.0, 0.9. Lin. 1, 1, 1.

1. EX·OFICIN·L·AEMIL·IVLIANI·

2. SOLIS·ET·LVNAE <r. p. ds.>

3. SAC

4. ERD

Ex oficin(a) L. Aemil(i) Iuliani Solis et Lunae sacerd(otis).

Edizioni. CIL XIV 4089.7. LSO 1138.
Paleografia. Rr. 3 e 4 dritte.
Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. Rinvenuto a Ostia, nelle Terme di Buticosus, restaurate verso la metà del II sec., non in situ; Bloch 1953, 218.

  • CIL_XV_2160-SAOinv.22131

 
 

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