CIL XI-XIV, XV.2

 

 

CIL XI

 

 

CIL XI 6672. V. CIL XV 261a (Ihm).

 

 

CIL XI 6674.28

Forma: 110

1.     C·NAEVI

C. Naevi.

 

Paleografia. Litteris optimis (Ihm).

Commenti. Cfr. CIL XV 1315a.

 

 

CIL XI 6675.1

Forma: 110

1.     [R] 'P COL·FID

[R(ei)] p(ublicae) Col(onorum) Fid(entiorum).

 

Edizioni. E. Bormann - J. Schmidt, BdI 1879, 166.

Paleografia. Litteris bonis; la I è segnata come più alta delle altre lettere.

Commenti. Lo scioglimento è di Bormann,CIL XI, p. 336. L'unico esemplare conosciuto è stato rinvenuto ad Arezzo.

 

 

CIL XI 6675.2

Forma: 110 ?

1. R ramus palmae P·C

R(ei) p(ublicae) C(arsulanorum).

 

Edizioni. CIL IX 6078.55. Marini 1884, N. 1175.

Paleografia. La palmetta è obliqua verso sinistra.

Commenti. La trascrizione è di Marini; in Carsoli rediviva, 21 N. 27 al posto della palmetta c'è un punto. Il bollo proviene dal territorio di Carsoli.

 

 

CIL XI 6675.2 var.   Fig. Bruschetti 2000, fig. 8.

Forma: 110

Sig. 5.5, 2.3.

1. R·P·C ramus palmae stans

R(ei) p(ublicae) C(arsulanorum).

 

Edizioni. Bruschetti 2000, 270 N. 8, fig. 8.

Paleografia. Lato destro del bollo arrotondato.

Commenti. Per la posizione della palmetta sembra trattarsi di una variante di CIL XI 6675.2. Bruschetti riferisce a C. Angelelli, 'Carsulae. Il luogo e la memoria', in Carsulae: la storia, la memoria, una esperienza didattica. Terni 1998, 63 n. 144.

 

 

CIL XI 6675.3

Forma: 110

1.     R·P N C·M·M·S

R(ei) p(ublicae) N(arnensium) C( ) M. vel M( ) M( ) s(ervus).

 

Edizioni. G.B. Vermiglioli, Giornale di Perugia 1835 II, 210.

Commenti. C( ) sarebbe il servo di un M. M( ), ovvero M( ) M( ). Il bollo era conservato nel museo dell'Università di Perugia.

 

 

CIL XI 6675.4

Forma: 110

1.     ]'V'EDIAN^A·R·P

[---] Vediana r(ei) p(ublicae)?

 

 

CIL XI 6675.5. V. CIL XV 6.

 

 

Novum CIL XI 6675/6   Fig. Manacorda 2002, fig. 1.

Forma: 110 angoli smussati

Sig. 2.4, 3.2.

1.     V^E

Ve(nus, -neris?).

 

Edizioni. D. Manacorda, 'I bolli', in F. Cambi - D. Manacorda (a cura di), Materiali per Populonia 1. ©All'Insegna del Giglio, Firenze 2002, 125-143, part. 1s. fig. 1.

Paleografia. Testo retrogrado, lettere senza apici.

Commenti. Cinque ess. provengono da scavi presso "Le Logge", Populonia, da un contesto databile agli ultimi decenni della repubblica; v. Manacorda 2008, 202s.

 

 

CIL XI 6683. V. CIL XI 8106.

 

CIL XI 6684. V. CIL XV 353.

 

 

CIL XI 6686.1

Forma: 110

1.     SAEPRIAN'A[---?]

2.     DE·FIG TVL'L[---]

3.     ATILI·SE++[---]

Saepriana de fig(linis) Tul'l[i] Atili Se++[---].

 

Commenti. Conservato a Viterbo, "gabinetto del seminario".

Datazione. V. 6686.2.

 

 

CIL XI 6686.2

Forma: 301 semicircolare

1.     SA^EPRANA·DE·FIGL^IN^IS

2.     L·V·TEG·DO·PRIMIE

Saeprana de figlinis L. V() teg(ula) do(liaris) Primi{e}?.

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402. G. Bazzichelli, NSc 1883, 207.

Paleografia. In r. 1 la seconda I è inserita nell'ansa della L; le due I in PRIMIE sono più piccole delle altre lettere.

Commenti. Rinvenuto a Vitorchiano nelle vicinanze di Viterbo.

Datazione. Metà circa del I sec. d.C. Scardozzi 2015, 216.

 

 

CIL XI 6688.1 compl.   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 13.

Forma: 170

Sig. 6.5, 3.0. Lett. 1.7.

1.     CAESAR

Caesar(is).

 

Edizioni. Donati 1967, 79 N. 96 (CAESA). Uroz Sáez 1999.1, 46, fase B, fig. 9, tavv. I.f p. 202. Uroz Sáez 2008, 129 fig. 13.

Paleografia. Il tipo di lettere può datarsi nel II sec. iniziale, ma la R sta meglio nella prima metà del I sec., Uroz Sáez.

Commenti. Rinvenuto nella villa di San Giustino.

Datazione. Dopo l'a. 15 d.C. e prima del passaggio della proprietà a Plinio il Giovane, Uroz Sáez 2008, 114; v. anche Uroz Sáez 1999.2, 192s.

  • CIL_XI_6688.1-UrozSaez2008_13

 

 

Novum CIL XI 6688.1/2   Fig. Gualtieri 2005, Nn. IX.27-29.

Forma: 110

1.     CAESARVM

Caesarum.

 

Edizioni. Gualtieri 2000, 337s. fig. 10. Gualtieri 2001, 203s. Nn. 15a-b, 16-17, fig. 8. Gualtieri 2005, 396s. Nn. IX.27-29 con fot.

Commenti. Rinvenuto nella villa di Ossaia nella provincia di Arezzo. Da Gualtieri attribuito a C. e L. Caesar, con rif. al bollo analogo con testo più esplicito CIL X 8041.1 C. L. Caesarum. Il bollo con la variante documentano il passaggio della proprietà della villa nel demanio imperiale, probabilmente per un lascito testamentario di C. Vibius Pansa, cos. 43 a.C. (Gualtieri 2005, 394s.; Schatzman 1975, 437 N. 219; Nonnis 2015.2, 457).

Datazione. Età augustea, probabilmente nel decennio finale del I sec. a.C., Gualtieri.

  • NovumCIL_XI_6688.1-2-Gualtieri2005_IX.27
  • NovumCIL_XI_6688.1-2-Gualtieri2005_IX.29

 

 

Novum CIL XI 6688.1/2 var.    Fig. Gualtieri 2005, N. IX.30.

Forma: 110

1.     CA^ESAR[VM]

Caesarum.

 

Edizioni. Gualtieri 2005, 397 N. IX.30 con dis.

Commenti. V. Novum CIL XI 6688.1/2.

  • NovumCIL_XI_6688.1-2var-Gualtieri2005_IX.30

 

 

CIL XI 6688.4   Fig. Scarpignato 1998, figg. 3, 5, 7.

Forma: 110

Sig. 12.0, 3.0. Lett. 1.0-2.0.

1.     IM^P AN^T 'L VER AV'G

Imp. Ant(onini) L. Ver(i) Aug.

 

Edizioni. G. Magherini Graziani, Storia di Città di Castello I, 1890, 154, fig. p. 115. Scheda di Bormann. M. Scarpignato, ©Epigraphica 60 (1998), 260-266 Nn. 1-4, figg. 2-9. Uroz Sáez 1999.1, 47 fase D.2. Uroz Sáez 2008, 133.

Paleografia. Testo retrogrado. Brutte lettere Ihm. Nella E manca il tratto orizzontale superiore, nelle A il tratto trasversale.

Commenti. Ritrovato a Panicale nelle vicinanze di Città di Castello (Perugia, v. Scarpignato), e nella villa di Plinio a San Giustino (Uroz Sáez), che all'epoca è  proprietà imperiale. Per la notevole contrazione della titolatura imperiale Scarpignato, 262 con riferimento ai casi analogi CIL XI 6685-6. Su dolio è attestato un fr. di bollo impresso con timbro diverso, ma con simile paleografia, che conserva solo l'inizio del testo IM^P[---]; Scarpignato, 264 N. 5 figg. 10, 11.

Datazione. Aa. 161-169.

 

 

CIL XI 6688.11   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 19.

Forma: 110

Sig. 10.2, 3.4. Lett. 3.0.

1.     IMP·

 

Edizioni. G. Magherini Graziani, Storia di Città di Castello I. Città di Castello 1890, 154, con figura. Scheda di Bormann. Uroz Sáez 1999.1, 47, tavv. I.h, p. 202. Uroz Sáez 2008, 133s. fig. 19.

Paleografia. Secondo Ihm le lettere sono della fine del II secolo.

Commenti. Uroz Sáez trova confronti al limes e nella regione di Tangeri in strati di III-IV sec. d.C., inoltre a Sansepolcro, a pochi km da San Giustino, in contesti non datati.

Attestazioni. Nella villa di Plinio il Giovane, con un centinaio di esemplari è il terzo bollo più comune. Tre ess. da Pitigliano, M. Scarpignato, ©Epigraphica 60 (1998), 265 n. 10. Cfr. il fr. Imp[---] su dolio in Scarpignato, 264 N. 5 figg. 10, 11.

Datazione. Uroz Sáez 1999.2, 198 propone una datazione nel regno di Pertinace.

  • CIL_XI_6688.11-UrozSaez2008_19

 

 

CIL XI 6689.1

Forma: 110

1.     SISENN^'A COS

Sisenna cos.

 

Attestazioni. Due embrici da Val di Chiana, Chianciano, loc. Le Fornaci.

Datazione. A. 16 d.C.

 

 

CIL XI 6689.2

Forma: 110

1.     VOP·ET·HAST·COS

Vop(isco) et Hast(a) cos.

 

Attestazioni. Chianciano, Chiusi?

Datazione. A. 114.

 

 

CIL XI 6689.4

Forma: 110

1.     C·A·F·FE

C. A( ) F( ) fe(cit)?

 

Edizioni. G. Eroli, NSc 1887, 167. La scheda di Bormann omette l'ultimo punto.

Commenti. Conservato a Narni, "in aedibus municip."

 

 

CIL XI 6689.8

Forma: 110

1.     ]'C·'A·V·F

C. A( ) V( ) f(ecit)?

 

Edizioni. G. Eroli, NSc 1883, 75 (C·A·V·I). Da Ameria.

 

 

CIL XI 6689.17*   Fig. SAO inv. 25241.

Forma: 110

Sig. 15.0, 2.1. Lett. 1.2-1.5.

1.     ALEXSA·COELI

Alexsa (?) Coeli.

 

Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 263 N. 8. LSO 3.

Commenti. Punto non notato da Ihm. Dubbi sull'identificazione hanno indotto Garofalo Zappa a pubblicare lo stesso es. come inedito.

  • CIL_XI_6689.17-SAO25241

 

 

CIL XI 6689.18

Forma: 110

1.     C·ALLENI·C·F

C. Alleni C. f.

 

Edizioni. Fabroni, BdI 1844, 20. Schede di Bormann e di Ihm.

Commenti. Conservato nel museo di Arezzo.

 

 

CIL XI 6689.20

Forma: 110

1.     AMPL·COLL

2.     ET·PRISC·COS

Ampl(iati) Coll(ega) et Prisc(o) cos.

 

Edizioni. Marini 1884, N. 531.

Commenti. Rinvenuto "Coldipepe in agro Tudertino". Secondo Borghesi si tratterebbe di C. Hostilius Ampliatus, cfr. CIL XV 1192.

Datazione. A. 93.

 

 

CIL XI 6689.32 corr.  Fig. Chausson 1996, figg. 1, 2.

Forma: 211

Sig. 7.0. Lett. 0.6-0.7.

1.     CORNEL[---]ERVI FILIAE nux pinea ARRIAE

2.     SEXTIAE PRAETEXTATAE

       Mars galeatus ds., d. hastam tenet

Cornel[iae S]ervi filiae Arriae Sextiae Praetextatae.

 

Edizioni. Ihm CIL XI, p. 1402. F. Chausson, 'Un portrait de groupe avec dame: autour de Cornelia Praetextata', Cahiers Glotz 7 (1996), 319-361, part. 319-322, figg. 1-2. ©https://www.persee.fr/issue/ccgg_1016-9008_1996_num_7_1.

Paleografia. Lettere incavate. Fra le due righe sottile serto invece della linea ausiliaria. Chausson vede nel signum l'impressione di un sesterzio con traccia della leggenda S C e l'immagine di Marte piuttosto che di Apollo.

Commenti. Conservato nel museo di Viterbo. - R. 1, [---]RVF'E'LLIAE ARRIAE CORNEL[---] Ihm. I praedia stavano nel viterbese, cfr. Papi 2000, 181.

       Secondo Chausson, che ha restituito la nomenclatura completa della domina, ritiene probabile che ella sia identica alla Cornelia Praetextata (PIR C 1494), moglie dell'imperatore Pupieno che compare nella fistula ostiense CIL XIV 1986 = CIL XV 7750.

  • CIL_XI_6689.32-Chausson1996_1
  • CIL_XI_6689.32-Chausson1996_2

 

 

CIL XI 6689.39 corr.   Fig. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, fig. 1.1.

Forma: 110

Sig. 6.6, 3.0. Lett. 1.1.

1.     BA^R^AE·A^P^PI·M·S

2.     F·T^H^EOTIM^VS

Barae Appi M. s(ervi) f(ecit) Theotimus.

 

Edizioni. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 161s. fig. 1.1. Menchelli 2001, 187 N. 6, fig. II.6 (dis.), tav. I.6 (fot.). Marini - Genovesi 2009-2013, 115 fig. 14 (fr.).

Commenti. Ciampoltrini e Andreotti sciolgono Barae( ) Appi M. s(ervus) etc. supponendo che il nome del servo sia abbreviato, Barae(us). Per lo scioglimento sopra proposto si può rilevare che esiste il nome semitico Bara e che altri nomi non sono abbreviati, né in questo bollo, né negli altri due della serie, v. CIL XI 6689.40 eNovum CIL XI 6689.40/41. Invece D. Manacorda, in M.L. Gualandi - C. Mascione (a cura di), Materiali per Populonia 3.All'Insegna del Giglio, Firenze 2004, 199 legge il nesso come A^R^N^A, lettura che Nonnis 2015.2, 140 accetta; il nome sarebbe quindi Barnae(us). Nel passato, il nesso A^P^PI è stato talvolta sciolto Pamp(hili),ad es. M. Pasquinucci - S. Menchelli, JRA 12 (1999), 133.

       Due schiavi di M. Appius operano con vicarii: Bara con Theotimus, Diodorus (CIL XI 6689.40), Hilarus (Novum CIL XI 6689.40/41.1) e Sosia (Novum CIL XI 6689.40/41.2); Euhemer (Novum CIL XI 8113.1/2.3) con Carsimarus (Novum CIL XI 8113.1/2.4 e var.), Diogenes (CIL IX 6078.82), Epaphra (Novum CIL XI 8113.1/2.5) e Salvius (Novum CIL XI 8113.1/2.6); v. anche Novum CIL XI 8113.1/2.7.

Attestazioni. Manacorda 1985, 103: Serie attestata nell'area pisana, ad Arezzo e inoltre in Sardegna, G. Sotgiu, Le iscrizioni dell'ipogeo di Tanca di Borgogna (Portotorres - Turris Libisonis). Roma 1981, 39. Carta di distribuzione in Firmati 2004, fig. 12; v. anche Gliozzo 2005, 204 n. 15. CIL XI 6689.40 e Novum CIL XI 6689.40/41.2 sono stati rinvenuti anche nel Chiarone (Lucca). Mencacci e Zecchini notano che un Bare(---) (sic!) ricorre in una iscrizione veleiate che parla anche di un M. l. e che nella tavola di Veleia compaiono due fratelli Appii, M. e P., proprietari di fondi (CIL XI 1147 I 43); inoltre, che nel territorio di Veleia erano attive figlinae che esportavano mattoni in tutti e due i versanti dell'Appennino.

Datazione. Ultimi anni della Repubblica o età augustea Ciampoltrini - Andreotti; così anche Nonnis 2015.2, 105. Gli ess. del Chiarone provengono da un complesso databile fra la metà del I e la metà del II secolo.

  • CIL_XI_6689.39corr-CiampoltriniAndreotti1990-91_1.1

 

 

CIL XI 6689.40 compl.   Fig. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, fig. 1.2.

Forma: 110

Sig. 6.7, 3.0.

1.     BA^R^AE·A^P^PI·M·S

2.     F·DIODOR^VS

Barae Appi M. s(ervi) f(ecit) Diodorus.

 

Edizioni. Mencacci - Zecchini 1982, 189 N. 3, tav. XCI.3. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 161s. fig. 1.2. Forse un fr. in Marini - Genovesi 2009-2013, 115: "la prima riga risulta illeggibile, la seconda reca le lettere TH[  ]DORUS"; dalla necropoli proviene un es. di CIL XV 6689.39.

Commenti, attestazioni e datazione: v. CIL XI 6689.39 e Nonnis 2015.2, 201.

  • CIL_XI_6689.40compl-CiampoltriniAndreotti1990-91_1.2

 

 

Novum CIL XI 6689.40/41.1   Fig. Menchelli 2001, fig. II.7.

Forma: 110

Sig. 5.8, 3.0.

1.     BA^R^AE·A^P^PI·M·S

2.     F·HILA^R[VS]

Barae Appi M. s(ervi) f(ecit) Hilarus.

 

Edizioni. Menchelli 2001, 187s. N. 7, fig. II.7 (dis.), tav. I.7 (fot.).

Commenti, attestazioni e datazione: v. CIL XI 6689.39 e Nonnis 2015.2, 245.

 

 

Novum CIL XI 6689.40/41.2   Fig. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, fig. 1.3.

Forma: 110

Sig. 5.8, 3.0.

1.     BA^R^AE·A^P^PI·M S

2.     F·SOSIA

Barae Appi M. s(ervi) f(ecit) Sosia.

 

Edizioni. Mencacci - Zecchini 1982, 189 N. 2, tav. XCI.2. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 161s. fig. 1.3.

Commenti, attestazioni e datazione: v. CIL XI 6689.39.

  • NovumCIL_XI_6689.40-41.2-CiampoltriniAndreotti1990-91_1.3

 

 

CIL XI 6689.43. V. CIL XI 8113.16.

 

 

CIL XI 6689.45

Forma: 110

1.     SEX·C·CA^ENIS

Sex. C( ) Caenis.

 

Commenti. Ritrovato a Monte Rozano vicino a Viterbo.

 

 

CIL XI 6689.50

Forma: 110

1.     EX·O·C'Y

 

Edizioni. G. Eroli, BdI 1860, 122.

Commenti. Ritrovato vicino ad Ameria nell'a. 1859 insieme a CIL XI 6689.64.

 

 

CIL XI 6689.52

Forma: 500

1.     C·CA^E·VER

C. Cae(si) Ver( ).

 

Commenti. Proviene da Tufici (Perugia, Gubbio). Il personaggio è forse imparentato con C. Caesius C. f. Ouf. Silvester, che compare nei titoli CIL XI 5694, 5694-5701.

 

 

CIL XI 6689.53. V. CIL XV 2162.

 

 

CIL XI 6689.54   Fig. Munzi 1994, fig. 1.

Forma: 110

Sig. 9.4+, 3.3-3.6. Lett. 1.2-1.3.

1.     A·C·CAECINAE

2.     SEV^ER^VS·ET·LA^RG'VS

A. C. Caecinae Severus et Largus.

 

Edizioni. Bormann in CIL XI. M. Munzi, in Epigrafia della produzione 1994, 385-395, in part. 387 fig. 1. M. M(unzi), in Munzi - Terrenato 2000, 25 fig. 2.2. La fotografia conserva solo l'inizio del testo.

Paleografia. Litteris bonis.

Commenti. Il bollo era conservato nel museo di Volterra. A. Caecina Severus PIR C 106 fu console suffetto prima dell'a. 2 a.C.; C. Caecina Largus PIR C 101 console nel 42 d.C. D. Gorostidi Pi, 'Sui consoli dell'anno 13 d.C.: nuovi dati dai Fasti consulares tusculani', ZPE 189 (2014), 265-275.

  • CIL_XI-6689.54-Munzi1994_1

 

 

CIL XI 6689.55   Fig. Munzi 2000, fig. 2.3.

Forma: 110

Sig. 16.9, 4.9-5.1. Lett. 1.9.

1.     A CAECIN·SEVER

2.     C·CAECIN LARG

A. Caecin(a) Sever(us), C. Caecin(a) Larg(us).

 

Edizioni. Bormann in CIL XI. M. Munzi, in Epigrafia della produzione 1994, 385-395, in part. 387s. fig. 2. M. M(unzi), in Munzi - Terrenato 2000, 25 fig. 2.3.

Paleografia. A grandi lettere.

Commenti. Per la gens Caecina v. Munzi 1994 con bibliografia. Il bollo era conservato nel museo di Volterra.

 

 

CIL XI 6689.57

Forma: a ferro di cavallo

1.     r. p. SEX CA^ES H^ERM^E r. p.

Sex. Caes( ) Herme(tis).

 

Edizioni. Amati Vat. 9773 f. 20.

Paleografia. "L'iscrizione cammina all'orientale".

Commenti. Incerto se si tratti di un mattone o di un dolio. Rinvenuto a Ceri.

 

 

CIL XI 6689.60. V. CIL XV 668.

 

CIL XI 6689.61. V. CIL XV 2163.

 

 

CIL XI 6689.64a-b   Fig. Matteini Chiari 1996, N. 433.

Forma: 110

Sig. 7.0, 2.0. Lett. 1.3.

1.     L·CASSI

L. Cassi.

 

Edizioni. Matteini Chiari 1996, 179-182 Nn. 433-439 con figg.

Commenti. Estraneo al bollo CIL XV S. 416 Manacorda 1985, 103s. e al CIL XI 6689.283 Matteini Chiari. Rinvenuto esclusivamente nel territorio di Ameria. Tutti gli ess. sono su tegole.

 

 

CIL XI 6689.65a-b

Forma: 210

1.     L·CATIVS·FIDELIS

2.     r. p. F_EC r. p.

L. Catius Fidelis fec(it).

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402.

Commenti. Ritrovamenti ad Amelia; G. Mancini, NSc 1920, 16.

Datazione. V. CIL XI 6689.66a-b.

 

 

CIL XI 6689.65c-d, p. 1402

Forma: 210

1.     L·CATIVS·FIDELIS·FICIT

       rosa

L. Catius Fidelis f⌈e⌉cit.

 

Paleografia. In NSc 1887, 167 G. Eroli osserva che il bollo porta decisamente in fine FICIT, con la T più alta delle altre lettere.

Commenti. Ritrovamenti a Narni (Eroli 1887) e a Lugnano della Teverina.

Datazione. V. CIL XI 6689.66a-b.

 

 

CIL XI 6689.65c-d var.

Forma: 210

1.     L·CATIVS FIDELIS FEC

       rosa

L. Catius Fidelis fec(it).

 

Edizioni. G. Mancini, NSc 1920, 16. Steinby 1978-79, 60 N. 2.

Commenti. Rinvenuto ad Amelia insieme a CIL XI 6689.66a-b var. e CIL XI 6689.66d-e var. Segnalato in CIL XI, p. 1402 senza notare la differenza rispetto all'edizione precedente.

Datazione. V. CIL XI 6689.66a-b.

 

 

CIL XI 6689.66a-b   Fig. Matteini Chiari 1996, N. 440.

Forma: 130

Sig. 11.0, 3.5. Lett. 1.3, 1.4.

1.     L·CATIVS

2.     ROMANVS·F

L. Catius Romanus f(ecit).

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402. Matteini Chiari 1996, 182-187 Nn. 440-452 con figg.

Paleografia. Una linea separa le due righe.

Commenti. Ritrovamenti vicino a Narni e ad Ameria. Cfr. il titolo sepolcrale di L. Catius L. f. Clu(stumina) Romanus miles [c]ohor(tis) X praetor,CIL XI 4363 (Ihm), databile a dopo l'a. 112 d.C., quando la X coorte pretoria fu creata da Traiano. Matteini Chiari: la diffusione appare esclusivamente locale. Molti ess. su bipedali con mammae in due angoli; cfr. CIL XI 8113.1 f e CIL XV 867. Alla stessa officina appartengono probabilmente i bolli L. Catius Fidelis (CIL XI 6689.65a-d con variante).

Datazione. Tra fine I e inizio II sec. d.C. Matteini Chiari.

 

 

CIL XI 6689.66a-b var.

Forma: 210

1.     L·CATIVS·ROMANVS

2.     FECIT

L. Catius Romanus fecit.

 

Edizioni. G. Mancini, NSc 1920, 16. Steinby 1978-79, 60 N. 3.

Commenti. Rinvenuto insieme a CIL XI 6689.65c-d var. e CIL XI 6689.66d-e var. V. CIL XI 6689.66a-b.

Datazione. V. CIL XI 6689.66a-b.

 

 

CIL XI 6689.66c. V. CIL XI 6689.66d-e var.

 

 

CIL XI 6689.66d-e

Forma: 130

1.     L·CATIVS

2.     ROMANVS

L. Catius Romanus.

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402.

Paleografia. Una linea separa le due righe.

Commenti. Ritrovamenti ad Ameria. Cfr. il commento di Matteini Chiari 1996 al N. 442: "obliterazione del segno d'interpunzione e della lettera finale è frequentissima e può, forse, aver suggerito la stessa lettura di variante restituite da CIL XI, 66d, e".

 

 

CIL XI 6689.66d-e e p. 1402 var.

Forma: 210

1.     L·CATIVS·ROMANVS

L. Catius Romanus.

 

Edizioni. V. CIL XI 6689.66c. CIL XI, p. 1402. G. Mancini, NSc 1920, 16. Steinby 1978-79, 60 N. 4.

Paleografia. Il punto CATIVS· non notato inCIL XI 6689.66c.

Commenti. Ritrovato ad Amelia insieme a CIL XI 6689.65c-d var. e CIL XI 6689.66a-b var.

Datazione. V. CIL XI 6689.66a-b.

 

 

CIL XI 6689.76. V. CIL XV 2165.

 

CIL XI 6689.77. V. CIL XV S. 590.

 

 

CIL XI 6689.78a

Forma: 999

1.     SEX·CLEMEN

2.     PROBI

Sex. Clemen(ti) Probi.

 

Edizioni. Marini 1884, N. 743.

Commenti. 2 ess. rinvenuti a Rosellae. La presupposta tabula marmorea CIL XI 2621 è probabilmente un ulteriore esemplare del bollo (Bormann, appoggiato da Ihm).

 

 

CIL XI 6689.78b

Forma: 999

1.     PROBI

2.     RVSSEL

Probi Russel(lani).

 

Edizioni. Marini 1884, N. 1161.

Commenti. 6 ess. rinvenuti a Rosellae.

 

 

CIL XI 6689.80a   Fig. Rossignani 1973, tav. 126.4, 5, 7.

Forma: 520

Sig. 7.0.

Lin. 1, 1.

1.     r. p. C CLVI C F·SA^L r. p.

C. Clu<v>i C. f. Sal( ).

 

Edizioni. F. D'Andria, in Luni 1973, 605 N. 269, tav. 169. Rossignani 1973, 536 N. 1 tav. 126.4, 5, 7. Bonghi Jovino 1978, 580 N. 1, tav. 308.1-5, 7, 11.

Commenti. Lo scioglimento è di Ihm, che rimanda a CIL XV 2429, declinando lo scioglimento f(iglinae) Sal(aresi). Più ess. rinvenuti a Luni.

 

 

CIL XI 6689.80b

Forma: lunata

1.     r. p. C CLVI·C·F·SA^L

C. Clu<v>i C. f. Sal( ).

 

Commenti. V. CIL XI 6689.80a.

 

 

CIL XI 6689.81 corr.

Forma: 320

1.     CNID V^MBR CORD

Cnid(i) Umbr(ici) Cord(i).

 

Edizioni. Marini 1884, Nn. 554, 1054.

Commenti. P. Taggiasco, che diede la scheda a Descemet, leggeva CORD; Ihm presenta sia lo scioglimento di Marini, cond(uctoris), sia un nome come Cond(iani). Cnidus è uno di due servi noti di C. Umbricius Cordus, v. Novum CIL XI 8113.21/2.12.

Attestazioni. Un es. proviene da Castel Fiorentino, il secondo era nel museo di Perugia.

Datazione. Metà ca. del I sec. d.C.

 

 

CIL XI 6689.83

Forma: 999

1.     COMICVS

2.     CSE^'T CORSC SER F

Comicus C. ..... ser(vus) f(ecit).

 

Edizioni. Marini 1884, N. 754.

Commenti. Rinvenuto a 15 miglia dal mare e a 7 da Roselle. Lo scioglimento è di Ihm.

 

 

CIL XI 6689.84

Forma: 110

1.     COMMV

Commu(nis)?

 

Commenti. Conservato a Chiusi, nella chiesa di S. Caterina.

 

 

CIL XI 6689.85

Forma: 999

1.     C·CORNI[---]

C. Corni[---].

 

Edizioni. E. Michon, Mélanges d'histoire et d'archéologie 9 (1889), 283.

Commenti. Due tegole frammentarie rinvenute a Porto Santo Stefano vicino a Orbetello.

 

 

CIL XI 6689.88    Fig. Mengarelli 1937, N. 17.

Forma: 110?

1.     DAPHNI

2.     C·MANLI

 

Edizioni. Scheda di Mommsen. R. Mengarelli, NSc 1937, 438 N. 17 (dis.).

Commenti. Papi 2000, 21 e n. 73 considera la trascrizione di Mengarelli come una variante Daphni / Manli. Infatti, il disegno di Mengarelli dà il bollo come intero.Su C. Manlius e le sue opere pubbliche Papi 2000, 21s. Ihm, CIL XI, p. 1402 presenta l'ipotesi che si tratti dello stesso personaggio menzionato nell'ara CIL XI 3616, che forse fu rinvenuta insieme al bollo.

  • CIL_XI_6689.88-Mengarelli1937_17

 

 

CIL XI 6689.89. V. CIL XV 2168. Rinvenuto nel sepolcreto dei militi classiari vicino a Centocelle.

 

 

CIL XI 6689.90

Forma: 110

1.     DIOC·PASI

 

Commenti. Rinvenuto a Chiusi, schedato a Montepulciano in aedibus Bucelli. Le trascrizioni variano, Bormann PASI, IASS Brunn, PASS gli altri citati.

 

 

CIL XI 6689.95. V. Novum CIL XI 8113.1/2.4.

 

 

CIL XI 6689.96

Forma: 110

1.     EVTYCHION^IS

2.     M·S·R·SER

Eutychionis M. S( ) R( ) ser(vi).

 

Commenti. Più esemplari. Rinvenuto a Chiusi e a Chianciano "al bagno antico".

 

 

CIL XI 6689.97

Forma: 999

1.     EXSP^ECT

Exspect(ati).

 

Commenti. Schedato a Chiusi.

 

 

CIL XI 6689.99

Forma: 110

1.     L·FABIVS·L·L·RA

L. Fabius L. l. Ra( ).

 

Commenti. 4 ess. rinvenuti nei pressi di Viterbo "alle Felcete". Secondo Scardozzi 2015, 216s. fig. 10 potrebbe trattarsi di un esemplare male letto di Novum CIL XV 2429/30.7.

 

 

CIL XI 6689.101

Forma: 110

1.     SEX·FIRMI

2.     ABASCANTI

 

Commenti. 2 ess. rinvenuti nel territorio tudertino e presso Perugia.

 

 

CIL XI 6689.105

Forma: 999

1.     [---F]LAVI

2.     [---]RYPORI

[?T. F]lavi [?Do]rypori.

 

Commenti. Nel museo di Perugia. Forse identificabile con il liberto imperiale che compare nel bollo Novum CIL XV 1149/50.

 

 

CIL XI 6689.106

Forma: 530/540

1.     FLAVIAE ASTICVS

2.     FIGV

Flaviae Asticus figu(lus).

 

Commenti. Proviene da Narni.

 

 

CIL XI 6689.107

Forma: 201/500

1.     O·D·E·PR·L·FORMIA^N

2.     PRES E^T EXT CO

O(pus) d(oliare) e pr(aedis) L. Formian(i) Pres(ente) et Ext(ricato) co(s).

 

Commenti. Fu a Pisa nel museo Passeri, non ritrovato.

Datazione. A. 217 d.C.

 

 

CIL XI 6689.111

Forma: 110

1.     M·G·SER

M. G(avi) Ser(vandi).

 

Edizioni. G.F. Gamurrini, NSc 1880, 219 (Arezzo).

Commenti. Scioglimento di Ihm, con riferimento a CIL XI 6689.114.

 

 

CIL XI 6689.112

Forma: 111

1.     [---]L·G·VIT[---]

L. G( ) Vit[al...].

 

Commenti. Conservato a Sestino. Lo scioglimento è di Ihm.

 

 

CIL XI 6689.114

Forma: 110

1.     M·GAVI[---]

2.     SERVAN[---]

M. Gavi Servan[di].

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402

Commenti. Cfr. CIL XI 6689.111, probabilmente dello stesso personaggio.

 

 

CIL XI 6689.117. V. CIL XV 2170.

 

 

CIL XI 6689.118. V. CIL XI 8107, p. 1402.

 

 

CIL XI 6689.119   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 11.

Bollo A:

Forma: 110

Sig. 18.8, 2.4. Lett. 1.5.

1.     DR^VSO·CA^ESA^RE·M·SILA^NO·COS

Druso Caesare M. Silano cos.

 

Edizioni. Uroz Saez 1999.1, 45 tipo 6 a, fig. 6, tav. I.e, p. 202. Uroz Sáez 2008, 127 tipo 8, fig. 11.

Paleografia. Esistono più timbri; in uno la O in COS è inserita nella C.

Commenti. Il bollo è accompagnato da un altro con il solo nome Grani, v. CIL XI 6689.119.2.

Attestazioni. V. Novum CIL XI 8106/7.1. È il bollo più frequente nella villa di M. Granius Marcellus a San Giustino (230 ess., 36 % del totale). Tre esemplari rinvenuti presso Tifernum Tiberinum, a Pitigliano e Fiesole. Si tratta verosimilmente di M. Granius Marcellus, cfr. CIL XI 6689.118 =CIL XI 8107, che fu proprietario della villa fra gli anni 2 a.C. e 15 d.C., Uroz Saez 1999.2, 190s.; Uroz Sáez 2008, 11-113.

Datazione. Seconda metà dell'a. 15 d.C. 

  • CIL_XI_6689.119A-UrozSaez2008_11

 

 

CIL XI 6689.119    Fig. Uroz Sáez 2008, 127 Type 9, figg. 11-12.

Bollo B:

Forma: 110

Sig. 5.4, 1.9. Lett. 1.1.

1.     GRANI

Grani.

 

Edizioni. Uroz Saez 1999.1, 45 tipo 6 b, fig. 7, tav. I.e, p. 202. Uroz Sáez 2008, 127 Type 9, figg. 11-12.

Commmenti. Il bollo è attestato su tegole in associazione con il CIL XI 6689.119 Bollo A; un bollo con lo stesso testo ma di timbro diverso su un dolio rinvenuto nella cella vinaria della villa di M. Granius Marcellus (Uroz Saez 1999.1, fig. 8, e Uroz Saez 2008, fig. 12).

Datazione. Seconda metà dell'a. 15 d.C.  

  • CIL_XI_6689.119B-UrozSaez2008_11
  • CIL_XI_6689.119B-UrozSaez2008_12

 

CIL XI 6689.120. V. CIL XV 1950.2.

 

 

CIL XI 6689.123

Forma: 110

1.     M:IA:PI:BA:IC

M. Ia( ) Pi( ) Ba( ) IC( )?.

 

Commenti. Secondo Ihm la forma delle lettere fa dubitare dell'antichità del bollo impresso sei volte sulla stessa tegola rinvenuta dell'agro aretino.

 

 

CIL XI 6689.124

Forma: 111

1.     IAN·L·CIL·C·S

Ian(uarius) L. Cil(ni?) C( ) s(ervus).

 

Commenti. Ihm riporta trascrizioni con piccole variazioni. Rinvenuto a Chiusi.

 

 

CIL XI 6689.126, p. 1402. V. CIL XV 2173 corr.

 

CIL XI 6689.127. V. CIL XV 2174.

 

CIL XI 6689.128. V. CIL XV 2175.

 

CIL XI 6689.129. V. CIL XV 2176.

 

CIL XI 6689.132. V. CIL XV 2179.

 

CIL XI 6689.137. V. CIL XV 2180.

 

 

CIL XI 6689.139

Forma: 430 (?)

1.     LIB L V COR^VIN

Lib() L. V() Corvin(i).

 

Commenti. Il prenome diverso impedisce l'identificazione del proprietario del servo con il marito di Calpurnia Corvini menzionato nel bollo S. 249, che Bloch identifica con il cos. 31 (PIR C 143) o 58 (PIR C 144), che portano il prenome M. e sono M. f.

 

 

CIL XI 6689.140

Forma: 111

1.     LIBERI

Liberi(s?).

 

Commenti. Rinvenuto su due tegole frammentarie presso Rignano. Nei due esemplari le lettere sono di diversa altezza.

 

 

CIL XI 6689.142. V. CIL XV 2181.

 

CIL XI 6689.143. V. Novum CIL XV 1246/7.3.

 

 

CIL XI 6689.144    Fig. Stanco 2003, N. 21.1.

Forma: 130

8.7, 2.8. Lett. 2.2. Lin. 1 (cornice sui quattro lati).

1.     LVPP

L. V( ) P( ) P().

 

Edizioni. E. Berggren, 'San Giovenale romana e medievale', in S. Forsberg - B.E. Thomasson (a cura di), San Giovenale. Materiali e problemi. ActaRom-4o  41. Stockholm 1984, 83 fig. 30. Stanco 2003, 264s. N. 21.1 calco e fot. p. 263 (tub.).

Commenti. Ihm non tenta un'interpretazione del testo. Stanco scioglie L( ) etc. Egli ricorda il bollo Novum CIL XV 2208/9 = LSO 1212 di L. Varius Proculus di evidente officina costiera constatando però che il bollo XI 6689.144 sembra più antico. Egli scarta giustamente anche un collegamento con L. Vallius Proculus (CIL XV 452, 714 e S. 213), sempre di età traianea.

  • CIL_XI_6689.144-Stanco2003_21.1

 

 

CIL XI 6689.145 compl.

Forma: 110

Sig. 11.0, 3.5. Lett. ?.

1.     CN·LVXSI·

2.     PRIMIGENI

Cn. Luxsi Primigeni.

 

Edizioni. R. Mengarelli, NSc 1919, 92. Gasperini 1961, 26s. n. 1. Steinby 1978-79, 60 N. 5. Stanco 2003, 265 Nn. 22.1-2.

Attestazioni. Rinvenuto al Canale Monterano presso Bracciano, Tolfa.

Datazione. I sec. d.C.? Stanco.

 

 

CIL XI 6689.148

Forma: 999

1.     M·M·M

M. M( ) M( ).

 

Commenti. Rinvenuto a Spoleto.

 

 

CIL XI 6689.150a

Forma: 110

1.     P M^ALIVS P L GA^LLVS

P. Malius P. l. Gallus.

 

Paleografia. Bonis litteris (Ihm).

Commenti. Rinvenuto ad Anguillara.

 

 

CIL XI 6689.150b*  Fig. Stefani 1913, fig. 2.

Forma: 110

Sig. 14.0 ca.

1.     M^A^LI·GA^LLI

Mali Galli.

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402. E. Stefani, NSc 1913, 386 fig. 2. Steinby 1978-79, 60 N. 6. MNR III.

Paleografia. Punto non notato da Ihm.

Attestazioni. Non datanti: Anguillara (CIL XI); territorio Veiente, catacomba (Stefani).

 

 

CIL XI 6689.151. V. CIL XV 2182.

 

 

CIL XI 6689.153

Forma: 110

1.     C·MARCI·OPTA[---]

C. Marci Opta[ti].

 

Commenti. Rinvenuto a Carsoli nel 1851 insieme alla fistola CIL XI 4598. Il riferimento di Ihm al St. Marcius Optatus che compare in bolli "urbani" è improprio.

 

 

CIL XI 6689.154

Forma: 110

1.     MENOPHILVS

2.     T·HERCVLLEI·S·FECIT

Menophilus T. Hercullei s(ervus) fecit.

 

Edizioni. G.F. Gamurrini, NSc 1892, 379 n. 1.

Commenti. Rinvenuto nell'agro Aretino.

 

 

CIL XI 6689.157a-c    Fig. Sensi 1994, fig. 1. / Mariotti 2006, N. 158.

Forma: 110

Sig. 13.0, 2.4.

1.     C·MIMISIV^S F

C. Mimisius f(ecit).

 

Edizioni. L. Sensi, 'Bollo su tegola da Perusia', in Epigrafia e produzione, 381-383 fig. 1. M.C. Spadoni Cerroni, 'I bolli laterizi di Caius Mimisius di Asisium', ©Epigraphica58 (1996), 193-195 fig. 1. Mariotti 2006, 216 N. 158 con fot.

Paleografia. La mancanza di apici e forma delle lettere C ed M sono indizi di una datazione in piena età repubblicana. Il quarto esemplare (d) è stato trascritto senza il punto.

Commenti. Evidentemente i sei ess. conosciuti sono stati impressi con due timbri diversi. Infatti, Spadoni Cerroni da misure diverse per l'es. frammentario alla fine da lei pubblicata: 9.7+, 1.8; lett. 1.5.

       Sembra probabile che il bollo sia coevo con le opere pubbliche realizzate da Mimisii ad Assisi tra la fine del II sec. a.C. e l'inizio del I; cfr. CIL XI 5390 e G. Forni, Epigrafi lapidarie romane di Assisi. Electa, Perugia 1987, Nn. 26, 44, 84, 144, 150-157. Ihm nota che la gens Mimisia compare in iscrizioni di Assisi, dove verosimilmente si trovavano le loro figlinae, Nonnis 2012.2, 169. Per attestazioni della gens Mimisia/ Mimesia Spadoni Cerroni.

Attestazioni. Un esemplare è stato rinvenuto nel 1869  a Vettonae, altri due furono schedati a Perugia, Museo dell'Università. Ulteriori ess. da Perugia, Abbazia di S. Pietro 1981 (Sensi) e dal territorio di Assisi (Spadoni Cerroni).

Datazione. La paleografia consiglia una datazione più alta dell'inizio del I sec. d.C. suggerito da Sensi e da Spadoni Cerroni (I sec. d.C.). Prima età imperiale Nonnis 2012.2, 168s.

  • CIL_XI_6689.157a-c-Sensi1994_1

 

 

CIL XI 6689.163

Forma: 999

1.     M·NA^EVI DI

M. Naevi Di( ).

 

Commenti. Secondo Ihm è dubbio se si tratti di un bollo laterizio. Proviene da Tufici.

 

 

CIL XI 6689.164    Fig. Poggi 1876, tav. IV.52

Forma: 110

1.     L hedera NVMERI

2.     EXPEDITI

L. Numeri Expediti.

 

Edizioni. V. Poggi, Sigilli antichi romani. Parma 1876, 37 tav. IV.52. Marini 1884, N. 1080 et alii.

Commenti. Rinvenuto a 8 chilometri da Siena verso Nord.

 

 

CIL XI 6689.165

Forma: 110

1.     FL NVMI^D AES

Fl(avi) Numid(i) Aes( ).

 

Edizioni. CIL XI, p. 1402.

Commenti. Nel museo di Arezzo. Forse Fl(aviae) Numidiaes?

 

 

CIL XI 6689.168. V. CIL XV 2184 I-II.

 

 

CIL XI 6689.170

Forma: ?

1.     M·OPPI·SATR

M. Oppi Satr(ini).

 

Commenti. I bolli provengono da Tufici (Perugia, Gubbio) e da Matelica. Ihm rimanda a CIL IX 6078.124 (Auximi) con il nome M. Oppi Saturnini.

 

 

CIL XI 6689.171   Fig. Uroz Sáez 1999.1, fig. 10, tav. I.g.

Forma: 170

1.     C·P·C·S

C. P(linius) C(aecilius) S(ecundus).

 

Edizioni. G. Magherini Graziani, Storia di Città di Castello I. Città di Castello 1890, 154 N. VI, immagine. Uroz Sáez 1999.1, 46 Fase C, fig. 10, tav. I.g, p. 202.

Uroz Saez distingue due timbri:

I. Sig. 8.3, 3.5. Lett. 2.1.

II. Sig. 7.3, 2.6. Lett. 1.8, 1.5, 0.5.

Commenti. Rinvenuto presso Città di Castello. Nella villa di Plinio il Giovane a Colle Plinio è il terzo gruppo più frequente. Sul passaggio della villa a Plinio il giovane v. Uroz Saez 1999.2, 193-197.

 

 

CIL XI 6689.171 var.

Forma: 170

1.     C·P^C·S

C. P(linius) C(aecilius) S(ecundus).

 

Edizioni. Uroz Sáez 1999.1, 46s. Fase C, b.

Paleografia. Cartiglio quasi rettangolare, con gli angoli lievemente arcuati. P e C in nesso. Due timbri diversi:

I. Sig. 6.7, 2.6. Lett. 2.1. Realizzato sopra un imbrex.

II. Sig. Lett. 3.3. Distanze fra le lettere irregolari.

 

 

CIL XI 6689.172

Forma: 111

1.     ·M·P·C

M. P( ) C( )

 

Commenti. Rinvenuto nelle terme di Fiesole.

 

 

CIL XI 6689.173. V. CIL XV 1984 corr.? = Novum CIL XV 1350/1.2. Probabilmente si tratta di due bolli diversi; l'esemplare del CIL XI è stato rinvenuto a Classe, mentre quello descritto da Dressel viene dal Celio.

 

 

CIL XI 6689.174a-c

Forma: 111

1.     M·P·S

M. P( ) S( ).

 

Commenti. Schedato nel museo di Fiesole.

 

 

CIL XI 6689.175

Forma: 110

1.     S P V

S. P( ) V( ).

 

Commenti. Schedato nel museo di Arezzo.

 

 

CIL XI 6689.177

Forma: 110

1.     PA^M^P·M^AE^LI

Pamp(hilus) Maeli.

 

Commenti. Rinvenuto a Stroncone, comune di Terni, in un luogo detto trivio delle coppe. Probabilmente da attribuire alla stessa figlina del dolio CIL XI 6691.14, Sisani 2008, 157. La gens Maelia non è documentata a Interamna, e nella regione risulta attestata solo a Narni, per cui Sisani non propone una esatta localizzazione delle figlinae.

Datazione. Forse ancora di età repubblicana, Sisani.

 

 

CIL XI 6689.181

Forma: 999

1.     CN·PEDA

Cn. Peda(nius).

 

Edizioni. G.B. Vermiglioli, iscr. Perug. ed. 2, 598 N. 30.

Commenti. Il gentilizio è attestato in Solin - Salomies 1994, 129.

 

 

CIL XI 6689.186. V. CIL XV 2186.

 

 

CIL XI 6689.188   Fig. Stanco 2006a, fig. 43.

Forma: 110

Sig. 12.0, 2.4-2.5. Lett. 1.5-1.7.

1.     M POM^PONI

M. Pomponi.

 

Edizioni. G. Eroli, Miscellanea storica narnese I. Narni 1858, 381. Nardi 1980, 245s. Nn. 80-84 tavv. CCXIII, CCXIV.1. Stanco 2006a, 299 N. 106.1-8 fig. 43.

Paleografia. Le O tonde sono più basse delle altre lettere, P aperte, M con aste divaricate.

Attestazioni. Rinvenuto a Monte Campano di Amelia; numerosi esemplari nel territorio ortano. Stanco localizza la produzione sul versante amerino della valle di Tevere. Per un quadro dei rinvenimenti v. Filippi 1996, 77 n. 51.

Datazione. Per la paleografia potrebbe risalire ai decenni finali del I sec. a.C., Scardozzi 2015, 208. I sec. d.C. Stanco, ma la paleografia e la formula onomastica giustificano una datazione in età tardorepubblicana.

  • CIL_XI_6689.188-Stanco2006a_43

 

 

CIL XI 6689.188 var.   Fig. Monacchi 1986, fig. 6.

Forma: 110

Sig. 11.9, 2.0. Lett. 1.3-1.6.

1.     M POMPONI

M. Pomponi.

 

Edizioni. G. Eroli, Descrizione delle chiese di Narni e i suoi dintorni. Narni 1898, 447. G. Eroli, Miscellanea storica narnese I. Narni 1858, 381. Monacchi 1986, 100 n. 32, fig. 6. Cfr. Novum CIL XV 1378/9.1, forse lo stesso bollo.

Commenti. Riutilizzato nel pavimento della chiesa di S. Pudenziana, Visciano, Narni.

Datazione. V. 6689.188.

 

 

Novum CIL XI 6689.188/9   Fig. Nardi 1980, tav. CCXIII.1-4.

Forma: 110?

1.     N POMPONIVS

N. Pomponius.

 

Edizioni. G. Nardi, Le antichità di Orte. Consiglio Nazionale delle Ricerche, Roma 1980, 245s. Nn. 80-83, tav. CCXIII.1-4, 3 ess. con nesso M^P, 1 senza.

 

 

CIL XI 6689.189

Forma: 110

1.     C [PO]MPONIVS

2.     VALENS·FEC

3.     DE·FIGV[---]

C. [Po]mponius Valens fec(it) de figu[linis ---].

 

Edizioni. G. Eroli, NSc 1889, 148.

Commenti. Rinvenuto ad Amelia nella contrada Porta della Valle.

 

 

CIL XI 6689.190. V. CIL XV 2187.

 

CIL XI 6689.192. V. CIL XV 2188 compl.

 

CIL XI 6689.193. V. CIL XV 2189*.

 

 

CIL XI 6689.194

Forma: ???

1.     PRIMITIVI

Primitivi.

 

Commenti. Rinvenuto Tufici; forse non intero.

 

 

CIL XI 6689.195

Forma: 0 (litt. ext.)

1.     PRINCEPS GLABRIONIS

Princeps Glabrionis.

 

Paleografia. Le S sono retrograde.

Commenti. Rinvenuto a Corneto, Tarquinia

 

 

CIL XI 6689.197b

Forma: 110

1.     M R A

M. R( ) A( ).

 

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. Le stesse iniziali compaiono nella "variante" 197a, che però proviene da Rimini, mentre il bollo sopra descritto è stato schedato nel museo di Arezzo.

 

 

CIL XI 6689.201

Forma: 110

1.     L·RASINI

2.     PRIMIGEN

L. Rasini Primigen(i).

 

Edizioni. C. Lupi, Le antiche iscrizioni del Duomo di Pisa. Pisa 1875, 46 N. 1. Irreperibile. A. Neppi Modona, Pisae. Forma Italiae VII.1. La Libreria dello stato, Roma 1953, 11 § 23, "embrice" (=tegola). D'Andria, in Luni 1973, 627 N. 422, tav. 173.422 (fot. illeggibile).

Commenti. La trascrizione della r. 2 varia. Ferruccio ha letto PRIMIGENII, Neppi Modona PRIMIGEN, D'Andria PRIMIGENI, ma è incerto se si tratti di due varianti. V. CIL XI 6689.201 var.?

 

 

CIL XI 6689.201 var.?   Fig. Lavizzari Pedrazzini 1977, tav. 203.4.

Forma: 110

Sig. 9.5, 3.5.

1.     L·R·P

L. R(asini) P(rimigeni)?

 

Edizioni. M. P. Lavizzari Pedrazzini, in Luni 1977, 404 N. 1 con n. 1, tav. 203.4.

Commenti. Scioglimento di Lavizzari Pedrazzini; v. CIL XI 6689.201. Un bollo identico è stato rinvenuto a Corsica.

 

 

CIL XI 6689.203

Forma: 210

1.     L·ROSCI·QVETI

       folium hederae

L. Rosci Qv⌈i⌉eti.

 

Edizioni. G. Eroli, NSc 1889, 148.

Commenti. Cfr. CIL XI, p. 1402 e 8113.17, dove il cognomen è scritto correttamente. Si tratta forse di due varianti.

 

 

CIL XI 6689.204. V. CIL XV 2191.

 

CIL XI 6689.208. V. CIL XV 2193.

 

CIL XI 6689.209. V. CIL XV 2194.

 

CIL XI 6689.210. V. CIL XV 2195. Rinvenuto "via littorali sub tutti Perna".

 

 

CIL XI 6689.212

Forma: 111

1.     SABINIANI 'T

Sabiniani t(egula?).

 

Paleografia. L'ultima lettera è stata letta T e T con annesso un tratto obliquo, mentre Ihm propone _N, con riferimento al condotto laterizio CIL XI 6694.2.

 

 

CIL XI 6689.214a

Forma: 110

1.     SALONI

Saloni(ai)?

 

Edizioni. Fiorelli, NSc 1878, 161, 162, più esemplari da Bracciano.

Commenti. L'interpretazione di Ihm è basata sulla variante 214b, v. sotto. Rinvenuto nel podere della Tragliatella sulla strada che da Roma porta a Cerveteri. Sulla diffusione dei bolli Saloni Tartara 1999, schede 54, 63, 76, 86, 113, 130, 177, 204, 218, 258; carta di distribuzione fig. 17 a p. 41. A p. 40 l'autrice segnala la presenza di bolli laterizi apparentemente di produzione romana. Farebbe eccezione il bollo "Saloni" attestato in diversi insediamenti (v. sopra) e da vecchi scavi esclusivamente nella zona Nord occidentale della tavoletta, da attribuire probabilmente ad una fabbrica locale.

 

 

CIL XI 6689.214b

Forma: 110

1.     SALONIAI

Saloniai.

 

Commenti. L'interpretazione di Ihm è Saloniae. Schedato al castello di Urbino.

 

 

CIL XI 6689.216a

Forma: 110

1.     C SC^EVNIVS

2.     'RESTITVTVS

C. Sceunius Restitutus.

 

Edizioni. CIL XI 6689.216a, p. 1402. G.F. Gamurrini, NSc 1887, 440.

Commenti. Gamurrini legge RESTITVTVS F. Due ess. rinvenuti sul colle S. Fabiano nei pressi di Arezzo.

 

 

CIL XI 6689.216b

Forma: 110

1.     'C SCEVNIVS

2.     'R'ESTITVIVS FEC

C. Sceunius Restitu⌈t⌉us fec(it).

 

Edizioni. CIL XI 6689.216a, p. 1402.

Paleografia. Litteris peioribus(Ihm).

Commenti. Rinvenuto insieme alla variante a.

 

 

CIL XI 6689.216 var. 1

Forma: 110

1.     C SCEVNIVS RESTITVTVS FEC

C. Sceunius Restitutus fec(it).

 

Edizioni. Ed. Galli, NSc 1915, 404. Steinby 1987, 32 N. 4.

Commenti. Rinvenuto ad Arezzo.

Datazione. Età traianea o primi anni di Adriano.

 

 

CIL XI 6689.216 var. 2   Fig. Mazzoleni 1979, fig. 7.

Forma: 530/540

1.     C·SC^EVNIVS·RE'S[---]

2.     FEC

       nux pinea

C. Sceunius Res[titutus] fec(it).

 

Edizioni. D. Mazzoleni, RAC 55 (1979), 98 fig. 7 (©PIAC).Steinby 1987, 32 N. 4.

Commenti. La parte finale del testo manca a causa della rottura del timbro.

Datazione. Età traianea o primi anni di Adriano.

 

 

CIL XI 6689.218

Forma: 110

SIG. 5.5, 3.0. Lett. 1.1.

1.     SECVNDI

2.     TREBON Q·F

Secundi Trebon(i) Q. f.

 

Edizioni. Donati 1967, 84 N. 108.

Commenti. Schedato a Cortona e a Chiusi.

 

 

CIL XI 6689.222-223

Forma: 999

1.     L·SENTIO

 

Commenti. 222 (L·SENT) è stato rinvenuto a Castel Fiorentino, 223 è stato schedato a Cerveteri. Secondo Ihm potrebbe trattarsi dello stesso esemplare.

 

 

CIL XI 6689.224

Forma: 170 (formae ovatae)

1.     L·SENTI

2.     MARTIALI

L. Senti Martiali(s).

 

Paleografia. Ihm specifica "litt. ext.". R. 2 la I è iscritta all'interno della L.

Commenti. Rinvenuto nelle vicinanze di Chianciano.

 

 

CIL XI 6689.225

Forma: 110

1.     T·SEN^TI·T·L·SETVS

2.     T·SEN^TI·T·L·AM^PIO

T. Senti(us) T. l. Setus T. Senti(us) T. l. Ampio.

 

Commenti. Rinvenuto nel territorio di Narni, a Carsoli, Cesi (tomba alla cappuccina).

 

 

CIL XI 6689.228

Forma: 999

1.     IMP TRAIANO IIII

2.     COS SERVANDI

 

Commenti. Ihm dubita della lettura di G.B. Vermiglioli, iscriz. Perug. 2. ed., 597 N. 3 e rinvia a CIL XV 1174. Rinvenuto al confine dei territori di Perugia e Todi.

 

 

CIL XI 6689.232. V. CIL XV 2197*.

 

CIL XI 6689.233. V. CIL XV 2202.

 

CIL XI 6689.234. V. CIL XV 2204.

 

 

CIL XI 6689.236

Forma: 999

1.     L·TERE·A^N^TIOCI

L. Tere(nti) Antioci.

 

Commenti. Schedato da Amati insieme alla fistula L·VITELLIAECIL XI 3016; cfr. Lanciani, 1881, 254 al N. 301. Per la localizzazione della produzione nel territorio di Ferento v. Scardozzi 2015, 216 n. 144.

 

 

CIL XI 6689.237a   Fig. Hesnard 1988, tav. XIX D.20.

Forma: 110

1.     TERTI·PA^PI

Terti Papi.

 

Edizioni. Bonghi Jovino 1977, 580 N. 2, tav. 308.6, 8-10, 12-13. Hesnard 1988, 41 N. D.20, tav. XIX D.20.

Commenti. Numerosi ess. su laterizi rinvenuti a Luni; attestato anche su coperchio di dolio nel relitto di Grand Ribaud D (Hesnard; Parker 1992, 203 N. 477). Hesnard 1997, 130 n. 7 sottolinea l'importanza della conoscenza della provenienza del coperchio, diversa dall'origine del dolio che copriva, per la ricostruzione della rotta della nave.

  • CIL_XI_6689.237a-Hesnard1988_XIX.D20

 

 

CIL XI 6689.237

Forma: 110

1.     TERTI·PA^P

Terti Pap(i).

 

Commenti. Rinvenuto a Luni come la variante a.

 

 

CIL XI 6689.238

Forma: 110

1.     L·TI·MA

L. Ti(ti) Ma( ).

 

Commenti. Schedato a Montepulciano.

 

 

CIL XI 6689.240. V. CIL XI, p. 1402, CIL XV 2207 = CIL XV S. 442.

 

 

CIL XI 6689.241

Forma: 999

1.     L·TITIVS L·L

2.     ANTIOCHVS

L. Titius L. l. Antiochus.

 

Paleografia. La O in r. 2 è piccola.

Commenti. Rinvenuto nelle vicinanze di Chiusi.

 

 

CIL XI 6689.242

Forma: 999

1.     [---]TIT^I·H^ELENI

[---] Titi Heleni.

 

Commenti. Rinvenuto a Collemaggio vicino ad Assisi.

 

 

CIL XI 6689.247

Forma: 110

1.     L V Q

L. V( ) Q( ).

 

Commenti. Rinvenuto a Luni.

 

 

CIL XI 6689.255a

Forma: 110

1.     L·VET·SEVER

L. Vet( ) Sever(us/ -i).

 

 

CIL XI 6689.255b

Forma: 110

1.     L·VE^T·SEV^ER

L. Vet( ) Sever(us/ -i).

 

Attestazioni a Pisa e a Cerciano.

 

 

CIL XI 6689.256

Forma: 110

1.     M·VIBI·PRIMI

M. Vibi Primi.

 

Commenti. Rinvenuto vicino a Cerveteri.

 

 

CIL XI 6689.257a-b   Fig. Gualtieri 2000, fig. 9.

Forma: 110

Sig. 11.5, 2.5. Lett. 1.6.

1.     C·VIBI·VE

C. Vibi Ve(lis filius).

 

Edizioni. A. Donati, Epigrafia cortonese. Testi greci e romani. Annuario. Accademia etrusca di Cortona 3. 1965-67. Cortona 1967, 84 N. 109. Gualtieri 2000, 336s. fig. 9. Gualtieri 2001, 202s. Nn. 13-14, fig. 8.13-14. Gualtieri 2005, 396 Nn. IX.24-IX.26 con fot.

Commenti. Il bollo a) è stato rinvenuto nelle rovine di Turrita, b) è stato schedato a Cortona; gli ess. pubblicati da Gualtieri provengono dalla villa di Osaia. Ihm riferisce a CIL XV 2281 che proviene da Tuscolo. Rinvenimenti nella villa di Ossaia nei pressi di Cortona; verosimilmente di produzione locale. Per l'identificazione del personaggio v. Gualtieri 2001 e 2005,; si è ipotizzata l'appartenenza al ramo perugino dei Vibii Pansae, v. Nonnis 2015.2, 458 e i commenti a CIL XV 2281 e Novum 2281/2. Il nostro potrebbe essere padre del monetale dell'88 (C. f.) e figlio del Vel Vibius Ar(untis filius), noto dall'iscrizione CIL IX 1994, databile nei decenni finali del II sec. a.C.; egli sarebbe anche il proprietario della prima fase monumentale della villa, che in età augustea sarebbe diventata proprietà imperiale (Gualtieri 2005, 394; v. commento a Novum CIL XI 6688.1/2 e var.).

Datazione. Per la paleografia, decenni centrali del I sec. a.C., forse ancora secondo quarto del secolo, Nonnis 2015.2, 458.

 

 

CIL XI 6689.258. V. CIL XV 1513.

 

CIL XI 6689.259. V. CIL XI 8112.

 

 

CIL XI 6689.260

Forma: 999

1.     EX·OF·VOCO

2.     NIE·EXSOC

Ex of(ficina) Voconie Exsoc(es).

 

Commenti. A. Olivieri (Marmora pisaurensis notis illustrata. Pisauri 1738, N. 127, v. p. 687; fig. p. V N. X). V. figlinae Voconianae.

 

 

CIL XI 6689.262a, c compl. e corr.

Forma: 110

1.     L·VOLVS[---]

L. Volus[i---].

 

Edizioni. Cfr. CIL XV 2011, che corrisponde all'esemplare c. a e b sono stati rinvenuti a Veio. Dressel rinvia a CIL XV 1536 di L. Volusius Phasis, che è però su due righe.

 

 

CIL XI 6689.262b compl. e corr. I   Fig. Stanco 2003, p. 273 Nn. 33.1-4.

Forma: 130?

Sig. 6.8, 1.9. Lett. 1.0.

1.     L·VOLVSCI

L. Volusci.

 

Edizioni. CIL XV 2011b. Stanco 2003, 271s. Nn. 33.1-4 calco a p. 273.

Commenti. Avendo constatato che esiste un secondo timbro con lo stesso testo (v. sotto) Stanco (v. anche p. 277) pensa a due fundi dello stesso proprietario che avrebbe provveduto ad impiantare due distinte figlinae occasionali, ognuna con il proprio timbro.

       P. Liverani, Municipium Augustum Veiens. L'Erma di Bretschneider, Roma 1987, 149 n. 38 propone l'identificazione con il L. Voluscius in una commissione del 73 a.C.(RE IX Voluscius 1) oppure il cos. suff. dell'a. 17 d.C. (RE IXA Voluscius 2 = Suppl. IX). Papi 2000, 109 è propenso a collegare la produzione alle trasformazioni di età augustea.

Attestazioni. Allumiere. Produzione dell'area tolfetana, area di Monte S. Angelo. Probabilmente in relazione con il Novum CIL XI 8113.13/4 (Meni).

Datazione. Età augustea Stanco.

 

 

CIL XI 6689.262b compl. e corr. II

Forma: 130?

Sig. 11.0, 3.6. Lett. 2.0-2.2.

1.     L·VOLVSCI

L. Volusci.

 

Edizioni. M. Torelli - I. Pohl, 'Scoperta di un piccolo santuario etrusco in località "Campetti"', NSc 1973, 55 n. 1. Stanco 2003, 271s. commento a Nn. 33.1-4, n. 69.

Commenti. L'identificazione di questo secondo timbro è merito di Stanco, che ne ha anche fornito le misure. Per commenti v. sopra, timbro I.

Attestazioni. Area Veiente.

 

 

CIL XI 6689.264

Forma: 999

1.     L·T·VOLVSENOR'V[---]

2.     CLEM^EN^T^IS·E^T·M^ACEDONI[---]

L. T. Volusenoru[m L. f.] Clementis et Macedoni[s].

 

Commenti. Rinvenuto a Sestino. Ihm commenta: i due fratelli insieme al terzo di nome C., aquam adducecendum ex d(ecreto) d(ecurionum) c(uraverunt), v. il titolo CIL XI 6016.

 

 

CIL XI 6689.265a

Forma: 110

1.     L·V^RGI·HILA^R

L. Urgi Hilar(i).

 

Commenti. Schedato nella pinacoteca di Todi. G. Becatti, Tuder - Carsulae. Forma Italiae VI.1. Danesi, Roma 1938, 30: 4 ess. provenienti dalla Rocca di Todi; inoltreCIL XV 691 e 737, non in situ.

 

 

CIL XI 6689.265b

Forma: 110

1.     L·VRGI·HILA^R

L. Urgi Hilar(i).

 

Commenti. Schedato nella pinacoteca di Todi.

 

 

CIL XI 6689.267. V. CIL XI 6689.330.

 

 

 

LATERES FRACTI VEL MALE EXCEPTI VEL INTERPRETATIONIS INCERTAE

 

 

CIL XI 6689.271

Forma: 110

1.     [---]'CRIPPA

[---A]grippa?

 

Commenti. Ihm fa riferimento aCIL IX 6078.109 (rinvenuto a Fermo), dove compare un Cn. Malius Agrippa.

 

 

CIL XI 6689.273. V. CIL XV 2213.

 

 

CIL XI 6689.274

Forma: 110

1.     A^VC'T[---]

Auct[i ---]?

 

Commenti. Ihm dubita delle tracce della lettera T evidentemente visti da Bormann.

 

 

CIL XI 6689.275a-d

Forma: 110

1.     C·N^A^E·DA^N

C. Nae(vi) Dan( ).

 

Commenti. Tutti i cinque esemplari provengono da Arezzo. Nella trascrizione di Bormann dell'esemplare c) la prima lettera è una Q, ma secondo Ihm si tratterebbe sempre dello stesso bollo. La forma delle lettere viene definita ottima. Cfr. CIL XV 1327 di C. Naevius Dama.

 

 

CIL XI 6689.277

Forma: 110

1.     AVIL·'I'O

 

Commenti. Schedato nel museo di Firenze.

 

 

CIL XI 6689.281a

Forma: 999

1.     ]PLE^N^T CC SS

 

 

CIL XI 6689.281b

Forma: 999

       ]LE^N^T PI'N[

 

 

CIL XI 6689.281c

Forma: 999

1.     ]EN^T·S[

 

Edizioni. Antologia Romana 21 (1795), 105.

Commenti. I tre bolli, diversi fra di loro, provengono da Chiusi, bagni di S. Filippo.

 

 

CIL XI 6689.284. V. CIL XV 242 add. = CIL XV 2220 = CIL XV 2221.

 

 

CIL XI 6689.285   Fig. D'Alascio 2002, N. 128.

Forma: 110

Sig. 6.0+, 2.2.

1.     RVFVS

 

Edizioni. Conestabile, iscr. gall. Firenze, append. N. 60 ex thesauro Migliarini. G. D. A. = G. D'Alascio, in M. Matteini Chiari (a cura di), Raccolte comunali di Assisi. Materiali archeologici. ©Electa 2002, 104 N. 128 con fot. e dis. (d., [---]'VFVS ornamento non identificabile [---].

Commenti. L'es. del CIL proviene da "figulina Chiusina". Le misure sopra date sono dell'es. di Assisi.

 

 

CIL XI 6689.288. V. CIL XV 2218.

 

 

CIL XI 6689.290

Forma: 999

1.     T·VIBIVS

T. Vibius

 

Commenti. "Tegola antica da sepolcro" rinvenuta a Stroncone, Terni insieme alla fistula CIL XI 4234. La gens sembrerebbe presente in area umbro meridionale solo a Interamna, Sisani 2008, 157.

 

 

CIL XI 6689.291

Forma: 999

1.     VICTORIN

Victorin(i).

 

Edizioni. R. de Minicis, Le iscrizioni fermane antiche e moderne con note. Fermo 1867, N. 754.

Commenti. Proviene da Perugia. Ihm rimanda a CIL XI 6689.259.

 

 

CIL XI 6689.294

Forma: 999

1.     [---]V LAVR·GAL

2.     [---]S·COS·DE FIGL

3.     [---]PRAE·AR·A'N'F

 

Edizioni. Borghesi in aggiunta al ms. di Marini al N. 529a "le due lettere ultime sono incerte".

Commenti. Provenienza ignota.

 

 

CIL XI 6689.295 compl. et corr.   Fig. Coletti 1983, fig. 48.

Forma: 110

Sig. Misure non rilevabili.

1.     VIBVLEIAE [FL]ACCILLAE

Vibuleiae [Fl]accillae.

 

Edizioni. E. Coletti, 'Spoleto', in Ville e insediamenti rustici di età romana in Umbria.Editrice Umbra Cooperativa, Perugia 1983, 189s. fig. 48. L. Sensi, 'Bolli su tegola da Assisium e Spoletium', in Epigrafia e produzione, 378-380. Come documentazione si rimanda a una fotografia non pubblicata.

Commenti. Bormann proponeva uno scioglimento tipo [Luc]ceiae [Sene]cillae.

Datazione. Prima età imperiale Sensi.

 

 

CIL XI 6689.299

Forma: 110

1.     [---]'HNOS[---]

 

Edizioni. G. Eroli, Miscellanea storica narnese I. Narni 1858, 381.

Commenti. Proviene dal castello di Montoro, a circa 5 miglia da Narni.

 

 

CIL XI 6689.300

Forma: 111

1.     H·P·P[---]

 

Commenti. Nel museo di Fiesole.

 

 

CIL XI 6689.304

Forma: 999

1.     'L'VAEF

non liquet

 

Commenti. Proviene da Torre Cecchino. Nel disegno di Bormann si legge la metà superiore delle due prime lettere. Nella trascrizione una piccola V (o piuttosto un punto triangolare?) è inserito nell'ansa della L. L. Va⌈le⌉[ri]?

 

 

CIL XI 6689.305

Forma: 110

1.     [---]LIANI

 

Commenti. Rinvenuto a Chiusi.

 

 

CIL XI 6689.307

Forma: 999

1.     MAISVIAT

 

Edizioni. Aggiunta di Borghesi al ms. di Marini sotto il N. 1024c.

Paleografia. Lettere retrograde.

Commenti. Secondo Ihm "vix pars sigilli n. 235". Rinvenuto a Pietrasanta.

 

 

CIL XI 6689.312 compl.

Forma: 110

1.     M·PACONI

M. Paconi.

 

Edizioni. V. CIL XI, p. 1402.

Commenti. Diventano imperiali fra l'altro le figlinae, proprietà di un Paconius, probabilmente M. Paconius, "legate of the proconsul in Asia in the year 20 AD and executed by Tiberius after being accused of lesemajesty (Tac. ann. 3.67; Suet. Tib. 61.6), v. Steinby 1992, 72". Le terre dei Paconii erano localizzate nei dintorni di Arezzo, non lontano dal Colle Plinio; Uroz Sáez 2008, 129.

Attestazioni. Due esemplari, ora nel museo di Arezzo, provengono secondo Gamurrini da un luogo denominato Pacognano; secondo Ihm il nome deriva dall'antico proprietario.

 

 

CIL XI 6689.313a-b

Forma: 999

1.     PESCENNIVS

Pescennius?

 

Commenti. I due frr. contengono, uno le tre prime lettere, il secondo il resto, però preceduto da un frammento di lettera che potrebbe essere la seconda asta obliqua di una A. Schedati a Pisa.

 

 

CIL XI 6689.317.

Forma: 110

1.     [---]PROS

 

 

CIL XI 6689.321. V. CIL XV 2089.

 

CIL XI 6689.324a. V. Novum CIL XV 1498/9 (=CIL XV 2040 compl.).

 

 

CIL XI 6689.324b

Forma: 999

1.     EVEI·RV[

 

Commenti. Schedato da Bormann e da Ihm, che nota la scomparsa dell'ultima lettera vista da Bormann.

 

 

CIL XI 6689.326a

Forma: 999

1.     ]VMBV[

2.     ]FORTI'N[

 

 

CIL XI 6689.326b

Forma: 999

1.     IV

2.     ADVLNI

3.     OR^VMPV

 

Commenti. a) è stato rinvenuto a Marciano in Valdichiana, b) a Chiusi. Ihm pensa che nei due bolli compaia lo stesso nome Corumbus.

 

 

CIL XI 6689.327

Forma: 999

1.     [---]A^BIS M^A^R 'Q VOLVSI 'HMN[---]

[---]ABISMAR ⌈Q⌉(?) Volusi 'H<y>mn[i ---].

 

Commenti. Rinvenuto al castello di Montoro a 5 miglia ca. da Narni. [---]A^BIS M^A^RO VOLVSIIIMN[---] Ihm.

 

 

CIL XI 6689.329. V. CIL XV 2222. Forse un frammento di CIL XV 2165, 2187 (Dressel) o CIL XV 1075a.

 

 

CIL XI 6689.330 corr. I-III   Fig. Gliozzo 2004, fig. 1.

Edizioni. Cfr. CIL XI 6689.267, p. 1402 (secondo Ihm è incerto se il primo fr. provenga da una tegola o da un'anfora). Steinby 1978-79, 61 N. 7. Rossignani 1973, 536 N. 6 tav. 126.10, 12 (timbri II e III). Bonghi Jovino 1977, 580 N. 3, tav. 308.14. Bibliografia in E. Gliozzo – D. Manacorda – E.J. Shepherd, 'I bolli VOLVS nell'Etruria romana: tipologia e problemi di interpretazione', in M.L. Gualandi – C. Mascione (a cura di), Materiali per Populonia 3. All'Insegna del Giglio, Firenze 2004, 191-216. D. Vitali, 'VOLVS da Albinia', Ocnus 14 (2006), 237-242 figg. 1-2. D. Vitali, 'VOLVS e Albinia', in D. Vitali (a cura di), Le fornaci e le anfore di Albinia. Albinia I (2007), 103-108. Manacorda 2008, 206s., fig. 3. Manca et al. 2016, fig. 4.a, da villa a San Giovanni, Elba.

       E. Gliozzo, in Gliozzo – Manacorda – Shepherd, 191s. distingue tre timbri diversi.

I = CIL XI 6689.267 (pp. 191, 193, 195, figg. 1.1-8):

Forma: 110

Sig. 3.6-3.9, 3.9-4.1. Lettere leggermente apicate, testo retrogrado.

1.     V^O^L^VS

  • CIL_XI_6689.330corrI-Gliozzo2004_I.1-8

 

II = CIL XI 6689.330 (pp. 192, 195s., figg. 1.9-15):

Forma: 110

Sig. 3.7, 3.7. Lettere leggermente apicate, testo progressivo.

1.     V^O^L^V^Z

  • CIL_XI_6689.330corrII-Gliozzo2004_I.9-15

 

III (p. 192)

Forma: 110

Sig. 4.0, 3.6. Lettere sottili, prive di apicature, testo progressivo.

1.     V^O^L^VS

 

Paleografia. Gliozzo: per il cartiglio quadrato, cfr. Novum CIL XI 8113.1/2; M^A (Cosa, inv. CD 144), per nessi cfr. GR^AS CIL XV 1171 = LSO 911, v. Luni II, 404 tav. 203.5) e CA^SP^R 864-865. Manacorda, 198 osserva che in età tardorepubblicana i segni Z e S sono interscambiabili (v. anche Shepherd, 207) e presenta (p. 199s.) una serie di esempi di nessi complicati in bolli databili fra la tarda repubblica e l'età augustea. L'ipotesi Steinby di leggere nel bollo il nome Volus(ianus) viene esaminata, approfondita e scartata da Manacorda (p. 202s.)

Commenti. Shepherd (pp. 204-212) apre una nuova strada basata sulle sempre più frequenti attestazioni di nomi che compaiono sia in bolli doliari che su anfore e terra sigillata. In questo panorama entrano anche esponenti della classe senatoria. Volusus/ Volesus è uno dei cognomi ricorrenti nella gens Valeria e Shepherd porta l'attenzione sul vasaio pisano M. Valerius Volusus, la cui attività è collocata tra il 15 a.C. e il 15-20 d.C. (pp. 205-208). In conclusione: la parentela con il Volusus che bolla laterizi non è certa ma appare almeno probabile. Sulla presenza dei Valerii e degli Aurelii nella zona e i loro rapporti di parentela v. Shepherd, 209-212. Cfr. Nonnis 2015.2, 465s.: La lettura più probabile sembra essere Volus(i), in genere si tende a riconoscervi il gentilizio Volusius ma non si esclude che possa anche trattarsi del cognomen Volusus. Quest'ultima ipotesi viene ora indebolita dal nuovo bollo di un Volusius Dionisus (Novum CIL XI 6690.331) con simili caratteristiche paleografiche.

Attestazioni. Manacorda 2005,154 osserva che il bollo è noto a Roma grazie a un unico esemplare. Per la diffusione dei tipi v. il catalogo di Gliozzo e la pianta a p. 197. A questi si aggiungono i rinvenimenti del tipo II ad Albinia, v. la pianta in Vitali 2006, 240 fig. 3 e Vitali 2007, 103 e fig. 3. I bolli provengono da una fornace che oltre ad anfore produceva tegole e imbrici, forse anche le tegole bollate VOLVS.

Datazione. Gliozzo, 196 conclude la sua rassegna constatando che i contesti non sono datanti. Sulla base delle considerazioni sopra citate Manacorda propende per una datazione alta, che infatti viene confermata da Vitali (2007, 106), che ha trovato i bolli del tipo II in un contesto forse della seconda metà del I sec. a.C. C. Megale, in ETS, Materiali per Populonia 7 (2008), 34s. osserva che il crollo del tempio C di Populonia, probabilmente precedente la metà del II sec. d.C., copre i bolli ADME e VOLVS. Forse ancora età tardorepubblicana Nonnis 2015.2, 466.

 

 

DOLIA

 

CIL XI 6691.1 (d.)

Forma: 110

Bollo A (a sinistra)

1.     SEX·MARCI·'L·'F

Sex. Marci L. f.

 

Bollo B (a destra)

1.     L·AFIDI·ST·F

L. Afidi St. f.

 

Paleografia. Bollo A: S retrograda in SEX. Bollo B: S retrograda in ST.

Commenti. Bolli su dolio rinvenuto presso Rignano sulla Flaminia.

 

 

CIL XI 6691.3

Forma: 999

1.     L·A^RR^V·CHI^TI

L. Arru(nti) Chiti.

 

Edizioni. G. Mancini, NSc 1890, 143.

Commenti. Orlo di dolio rinvenuto nelle rovine di un antico edificio nella contrada Pagliano vicino a Orvieto. Tassaux 1987, 547s. attira l'attenzione sul prenome che il liberto ha in comune con gli Arruntii senatoriali attivi nella produzione laterizia.

 

 

CIL XI 6691.4

Forma: 110

1.     AVCTVS

2.     SERTORI·P·SE^R

Auctus Sertori P. Ser(vus).

 

Commenti. Orlo di dolio rinvenuto nelle campagne perugine. La gens Sertoria è ben radicata a Perugia e nel territorio in età ellenistica (Sertur); Nonnis 2012.2, 167s.

Datazione. Tra tarda età repubblicana e prima età imperiale, sulla base della formula onomastica; Nonnis.

 

 

CIL XI 6691.5

Forma: 210

1.     M BAI P[---]

M. Bai P. [f.?].

 

Commenti. Dolio da Sentinum. Per Baii produttori di opus doliare v. Nonnis 2015.2, 136 e Novum CIL XI 8113.3/3a.4 con var. di C. Baius C. f.

 

 

CIL XI 6691.8

Forma: 110

1.     T∙COCCEI

2.     FORTVNATI

T. Coccei Fortunati.

 

Commenti. Rinvenuto "inter Baebianae rudera", Fortunati.

 

 

CIL XI 6691.9. V. CIL XV 2431. Rinvenuto a Rignano insieme a CIL XI 6691.1.

 

CIL XI 6691.10. V. CIL XV S. 505.

 

 

CIL XI 6691.11   Fig. Volpe 1989, tav. LXVIII.

Bollo A:

1. Forma: 120

Sig. 15.5, 2.8. Lett. 1.3. Lin. 2, 2.

1.     FAVENTINVS·SER·FEC

Faventinus ser(vus) fec(it).

 

Bollo B:

Forma: 120

Sig. 15.5, 2.9. Lett. 1.4-1.5. Lin. 2, 2.

1.     L·RVBRI·FELICIS

L. Rubri Felicis.

 

       In bolli separati: sopra, nux pinea inter duos ramos palmae, ramus palmae ds.;

a sinistra caduceus alatus in cuspidem desinens, a destra: caduceus alatus in cuspidem desinens.

 

Edizioni. R. Volpe, in Museo civico di Velletri. ©Edizioni Quasar, Roma 1989, 159 N. VII.11 (inv. 271) tav. LXVIII.Scheda 11.11.1977 inv. 271 (EMS).

Commenti. Orlo di dolio, secondo il CIL rinvenuto a Cerveteri, ma la scheda di Nardini lo dice proveniente dalla località Le Castella e dono dell'ing. De Bonis. I nomi del servo e del suo proprietario sono impressi con due bolli separati.

 

 

CIL XI 6691.11a   Fig. Pigorini 1897, fig. 1.

Forma: 110

1.     L·GAVIVS

2.     STABILIO

L. Gavius Stabilio.

 

Edizioni. G. Gatti e Dressel, citati da L. Pigorini, 'Camerino', NSc 1897, 97-100, fig. 1 a p. 98. Lazzeretti 2000, 94s. (fr. di dolio).

Paleografia. Lettere di tipo tardorepubblicano, prive di shading e apicatura; G angolare, O tonda. Le S hanno la forma di Z.

Commenti. L. Gavius Stabilio è ipoteticamente collegabile con l'unico membro della gens conosciuto con questo praenomen, L. Gavius, forse di rango equestre, praefectus in Cilicia nel 51 a.C. (Münzer, RE Gavius 3), oppure il contemporaneo RE Gavius 1, di cui non si conosce il praenomen.

Datazione. La paleografia del bollo pare confermare una datazione ad età tardorepubblicana Lazzeretti.

 

 

CIL XI 6691.12

Forma: 110

1.     HILAR^IO·M[---]

 

Commenti. Orlo di dolio schedato da J. Schmidt a Perugia. Cfr. Nonnis 2012.2, 167 n. 65.

 

 

CIL XI 6691.12a compl.   Fig. Saint 1965, tav. XXI.c.

Forma: 110

1.     L·IVNIO·CN·F

L. Iunio(s) Cn. f.

 

Edizioni. CIL XI, p. 1405. CIL I 2349, p. 1136. Saint 1965, 105 tav. XXI.c (d., Eretum). Steinby 1978-79, 61 N. 8. P. Togninelli, Monterotondo. Il museo archeologico e il territorio. Imago Media, Dragoni 2006, 73s. Nonnis 2014, 151, fig. 5.

Paleografia. V con aste staccate, N con aste inclinate, O circolare.

Commenti. Su dolio rinvenuto fuori Tarquinia. 'CN Ihm. Sulla gens Iunia Papi 2000, 24; Nonnis 2014, 150s.; Nonnis 2015, 193; Nonnis 2015.2, 250; Scardozzi 2015, 200s. V. anche CIL XV 2452.

Attestazioni. Eretum, Saint. Monterotondo Togninelli, non lontano da Tarquinia CIL.

Datazione. Fine III inizi II sec. a.C. Nonnis 2014, 150; Nonnis 2015, 192s.; probabilmente II sec. a.C. Scardozzi. Pieno II sec. a.C. o, al più tardi, inizi del secolo successivo Nonnis 2015.2.

  • CIL_XI_6691.12a-Saint1965_XXI.c

 

 

CIL XI 6691.13   Fig. Manacorda 2012, fig. 4.

Forma: 110

1.     CN·IVNIO

2.     C·L·POBLIIIIOS

Cn. Iunio(s) C. l. Pobleios/ Poblieios.

 

Edizioni. CIL I 427, p. 886. CIL XI, p. 1405. Manacorda 2012, 18 con fig. 4 a p. 19, 23 n. 35, 258. Nonnis 2014, 150 n. 29. Nonnis 2015, 192 e nn. 53, 58. Nonnis 2015.2, 251.

Paleografia. Le C sono angolari, le L a uncino, N con aste laterali inclinate, P aperta; la E sarebbe segnata con due tratti verticali.

Commenti. Dolio. Una delle testimonianze epigrafiche più antiche di un cognomen di un liberto; Nonnis 2015, 192s. con n. 59, ma la lettura della r. 2 non è esente di dubbi; Nonnis 2014, 150s. Cfr. CIL XI 8114.5.1, Q·P[V]PLIEIV[---].

Attestazioni. Narni.

Datazione. III sec. a.C. Manacorda, 258; fine del III sec. a.C. Nonnis 2015, ancora III sec. o comunque non oltre i decenni iniziali del secolo successivo Nonnis 2015.2, 251; II sec. Scardozzi.

 

 

CIL XI 6691.14

Forma: 110

1.     Q M^AEILI

Q. Maeili.

 

Edizioni. CIL I 428, p. 886. Sisani 2008, 38. Manacorda 2012, 258.

Commenti. Rinvenuto a Terni. Ihm nota che la forma del nome è repubblicana. Nonnis 2015.2, 276 su Maelii anche a Narni.

Datazione. Il bollo più antico attestato nella regione interamnate, da ascrivere ad epoca ancora anteriore alla guerra sociale, Sisani 2008, 157; Manacorda 2012, 258. Fra i decenni finali del II e quelli iniziali del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 276. Fra gli anni 130 e 70 a.C. G. Bradley, Ancient Umbria. State, Culture, Identity in Central Italy from the Iron Age to the Augustan Era. OUP, Oxford 2000, 296.

 

 

CIL XI 6691.16

Bollo A

Forma: 110

1.     L OCTAVI

 

Bollo B

Forma: 999

1.     S'T^A[---]

L. Octavi Sta[---] vel Sat[---].

 

Paleografia. Il nesso A^T nel bollo B non è del tutto certo.

Commenti. Schedato da Bormann a Chiusi; non più rintracciabile (Lazzeretti). Lazzeretti 2000, 97s. lascia aperte le due possibilità che si tratti di un patronus e il suo servo oppure che i tria nomina di una persona siano divisi su due bolli.

Datazione. Nel primo caso sulla base della mancanza del cognomen nel bollo A, Lazzeretti lo daterebbe in età tardorepubblicana, nel secondo la datazione sarebbe più recente.

 

 

CIL XI 6691.17a. V. CIL XV S. 535.

 

CIL XI 6691.17b. V. CIL XVS. 534.

 

 

CIL XI 6691.18

Forma: 110

1.     PHILERO

2.     CATONIS

Philero(s) Catonis.

 

Commenti. Rinvenuto fra Bomarzo e Mugnano. Scardozzi 2015, 209 propone un possibile collegamento con Q. Valerius Cato.

 

 

CIL XI 6691.21. V. CIL XV S. 552.

 

CIL XI 6691.22. V. CIL XV S. 553.

 

CIL XI 6691.23 compl. V. CIL XV 2503 = S. 556.

 

CIL XI 6691.24. V. CIL XV S. 557.

 

CIL XI 6691.26. V. CIL XV S. 563.

 

 

CIL XI 6691.28

Forma: 110

1.     [---]N r. p.

2.     [---]ERRICI

 

Commenti. Rinvenuto a Città di Castello, Trifernum.

 

 

CIL XI 6691.31   Fig. Stanco 2003, fot. p. 263

Forma: 110

Sig. 8.7+, 4.4. Lett. 1.8, ?.

1.     C·F·LEM^A·FAC

C. F( ) Lem(nius?) fac(it).

Sotto: accessorio? in bollo quadrangolare Stanco

 

Edizioni. Stanco 2003, 265 Nn. 23.1-2 calco e fot. p. 263.

Attestazioni. Tolfa (d.), Manziana (d.).

Datazione. I sec. d.C.? Stanco.

  • CIL_XI_6691.31-Stanco2003_23.1

 

 

CIL XI 6691.32

Forma: 110

1.     [---]BINI

[Sa?]bini.

 

Paleografia. Lettere incise - graffito?

Commenti. Schedato da Bormann a Rignano.

 

 

ARCA

 

CIL XI 6692. V. CIL I 3557.

 

 

 

MORTARIA

 

CIL XI 6693.1. V. CIL XV 2482.

 

CIL XI 6693.2. V. CIL XV 2484.

 

 

 

TUBI FICTILES

 

CIL XI 6694.2

Forma: 999

1.     SABINIANI_N

 

Edizioni. G. Mancini, NSc 1881, 134. W. Helbig, BdI 1882, 131.

Paleografia. A prive di asta trasversale, le due prime N inverse.

Commenti. Condotto laterizio rinvenuto in un sepolcro presso Ficulle. Cfr. il laterizio CIL XI 6689.212.

 

 

CIL XI 6695.68. V. Novum CIL XV 2479/80 (d. ?).

 

CIL XI 6705.5. V. CIL XV S. 477b.

 

CIL XI 6709.15. V. Novum CIL XV 2543/4.2.

 

CIL XI 6709.16. V.  Novum CIL XV 2546/7.

 

CIL XI 6709.18. V. Novum CIL XV 2551/2.

 

 

TEGULAE

 

CIL XI 8106

Forma: 530/540

1.     EX PREDIS IMP L AELI VERI·FIGLIN

2.     AS MATRINIANAS Q

3.     VOLVSI BENE

4.     DICTI CON^DV

5.     CTORIS

Ex predis imp(eratoris) L. Aeli Veri figlinas Matrinianas Q. Volusi Benedicti conductoris.

 

Edizioni. CIL XI 6683.

Paleografia. Il punto VERI· non notato inCIL XI 8106.

Commenti. R. 1. L M[.]LASSICIL XI 6683; IMP L AELICIL XI 8106. Tre ess. conservati a Viterbo.

       Le figlinae prendevano nome dai Matrinii, attestati da iscrizioni da Sutri (CIL XI 3222) e presso il Casale delle Capannacce (CIL XI 3331) nella zona del vicus Matrini sulla via Cassia; v. Andreussi 1977, 15; De Francesco 2014, 43s.

 

 

Novum CIL XI 8106/7.1   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 1.

Forma: 110

Sig. 13.8, 3.3. Lett. 0.7.

1.     IMP·CAESARE·AVGVS^TO XIII

2.     M·PLAVTIO SILVANO·COS

3.     GRANI·MARCELLI

Imp(eratore) Caesare Augusto XIII M. Plautio Silvano cos. Grani Marcelli.

 

Edizioni. Uroz Saez 1999.1, 43 Fase A, tipo 1, fig. 1, tav. I.b. Uroz Sáez 2008, 125 Type 1, fig. 1.

Commenti. A un esemplare è associato il bollo parzialmente conservato di un servo, Rufio, v. Novum CIL XI 8113.17/8.

Attestazioni. Numerosi esemplari dalla villa del Colle Plinio, San Giustino, Perugia, proprietà di M. Granius Marcellus PIR G 211. I bolli di quest'ultimo sono stati rinvenuti anche a Parnacciano e a Mazzano, v. Uroz Sáez 2008, 128.

Datazione. Prima metà dell'a. 2 a.C.

  • NovumCIL_XI_8106-7.1-UrozSaez2008_1

 

 

Novum CIL XI 8106/7.2   Fig. Uroz Sáez 2008, figg. 3-4.

Forma: 110

1.     [COSS]O·CORN^ELI

2.     [O L CALPVR]NIO·PISONE

3.     [AVGV]RE·COS·M

4.     [GRANI] MARCELLI

[Coss]o Corneli[o L. Calpur]nio Pisone [Augu]re cos. M. [Grani] Marcelli.

 

Edizioni. Uroz Sáez 2008, 126 Type 2, figg. 3-4.

Attestazioni. V. Novum CIL XI 8106/7.1.

Datazione. Prima metà dell'a. 1 a.C.

  • NovumCIL_XI_8106-7.2-UrozSaez2008_3-4

 

 

Novum CIL XI 8106/7.3   Fig. Uroz Sáez 2008, figg. 5-6.

Forma: 110

Sig. alt. 2.6. Lett. 0.7. Lin. 1, 1, -.

1.     L·A^ELIO·LAMIA·M·SERVILIO COS

2.     MAHES·GRANI·MARCELLI SER·

L. Aelio Lamia M. Servilio cos. Mahes Grani Marcelli ser(vus).

 

Edizioni. Uroz Saez 1999.1, 43s. 2o tipo, fig. 2. Uroz Sáez 2008, 126 Type 3, figg. 5-6.

Attestazioni. V. Novum CIL XI 8106/7.1.

Datazione. Prima metà dell'a. 3 d.C.

  • NovumCIL_XI_8106-7.3-UrozSaez2008_5-6

 

 

Novum CIL XI 8106/7.4   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 7.

Forma: 110

1.     [SEX] AELIO·C·SENTIO COS

2.     [G]RANI·MARCELLI

[Sex.] Aelio C. Sentio cos. [G]rani Marcelli.

 

Edizioni. Uroz Sáez 2008, 126 Type 4, fig. 7.

Attestazioni. V. Novum CIL XI 8106/7.1. Solo 2 ess. male conservati.

Datazione. Prima metà dell'a. 4 d.C.

  • NovumCIL_XI_8106-7.4-UrozSaez2008_7

 

 

Novum CIL XI 8106/7.5   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 8.

Forma: 110

1.     C·A^TEIO·CAPITONI·C VIBIO POSTV^MO

2.     COS M·GRANI·MARCELLI

C. Ateio Capitoni C. Vibio Postumo cos. M. Grani Marcelli.

 

Edizioni. Uroz Saez 1999.1, 44 3o tipo, fig. 3, tav. Ia. Uroz Sáez 2008, 126 Type 5, fig. 8.

Attestazioni. V. Novum CIL XI 8106/7.1.

Datazione. Seconda metà dell'a. 5 d.C.

  • NovumCIL_XI_8106-7.5-UrozSaez2008_8

 

 

CIL XI 8107   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 9.

Forma: 110

1.     Q·CAECILIO·M^ETELLO

2.     A·LICINIO·NERVA·COS

3.     M·GRANI·MARCELLI

Q. Caecilio Metello A. Licinio Nerva cos. M. Grani Marcelli.

 

Edizioni. CIL XI 6689.118. Uroz Saez 1999.1, 44 4o tipo, fig. 4, tav. I.c. Uroz Sáez 2008, 126s. Type 6, fig. 9.

Paleografia. O in r. 1 bassa, S in r. 2 alta.

Commenti. Secondo Ihm si tratta dello stesso personaggio che nel bolloCIL XI 6689.119 dell'a. 15 compare con il solo gentilizio Granius.Nello stesso anno Granius Marcellus fu revocato dal proconsolato di Bithynia e accusato di crimen maiestatis (Tac. ann. 1.74; cfr. Suet. Tib. 58, dove il nome non viene menzionato). I bolli testimoniano che egli possedette praedia nel luogo; gli stessi praedia sarebbero molto tempo dopo passati a Plinio (cfr. CIL XI 8113.16). Ihm ritiene probabile l'ipotesi di G.F. Gamurrini (Le statue della villa di Plinio in Tuscis. Strena Helbigiana 1900, 93s.) che le statue menzionate da Plinio in una lettera a Traiano (epist. 8.1) siano stati in possesso di Granius Marcellus.

Datazione. Prima metà dell'a. 7 d.C. Uroz Sáez.

  • CIL_XI_8107-UrozSaez2008_9

 

 

Novum CIL XI 8107/8   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 10.

Forma: 110

Sig. 11.0, 2.7. Lett. 1.2.

1.     M^ARCELLI·

2.     PLANCO·COS

 

Edizioni. Uroz Saez 1999.1, 44 5o tipo, fig. 5, tav. I.d. Uroz Sáez 2008, 127 Type 7, fig. 10.

Paleografia. P aperta.

Commenti. Uroz Sáez attira attenzione alla formula, diversa dalla serie di bolli di M. Granius Marcellus, v. Novum CIL XI 8106/7.1-5, 8107.

Attestazioni. V. Novum CIL XI 8106/7.1.

Datazione. A. 13 d.C.

  • NovumCIL_XI_8107-8-UrozSaez2008_10

 

 

CIL XI 8108

Forma: 210

1.     EX·FIGVL·L·CALP·PROCVLI C V

       bos

Ex figul(inis) L. Calp(urni) Proculi c(larissimi) v(iri).

 

Commenti. Due ess. sono stati rinvenuti a Orvieto insieme ai bolliCIL XI 8109 e 8111. Il personaggio è probabilmente da identificare con L. Calpurnius Proculus c. v. (PIR C 303), che compare anche nel bollo Novum CIL XV S. 247/8, datato fine II - inizio III sec. d.C. (Camilli 1973, 299 N. 4). Papi 2000, 194; L. C. P. non era del luogo; proveniva infatti da Ancyra in Galatia. I suoi legami con la regione erano forse stati determinanti nella nomina a soprintendenze delle strade che la attraversano.

 

 

CIL XI 8109. V. CIL XV 2156 =CIL XV S. 409*. Rinvenuto a Orvieto insieme ai bolli CIL XI 8108 e 8111.

 

 

CIL XI 8110. V. CIL XV S. 388.

 

 

CIL XI 8111. V. CIL XV S. 197 corr. Rinvenuto a Orvieto insieme ai bolli CIL XI 8108 e 8109. Tassaux 1987, 545 integra il testo frammentario erroneamente con i nomi dei consoli dell'a. 123 d.C.

 

 

Novum CIL XI 8111/2   Fig. Celuzza 1985, fig. 233.

Forma: 900

Sig. 10.0,4.0. Lett. 0.8-1.2.

1.     C OPPI FIGILIN

2.     TRASTAG·DIPI S

3.     F

C. Oppi figilin(is) Trastag(nensibus) Dipi(lus?) s(ervus) f(ecit).

 

Edizioni. Celuzza 1985, 348 tav. 69.1, 349 fig. 233 (Settefinestre). E.J. Shepherd, BCom 108 (2007), 66 fig. 14. Gliozzo 2013, fig. 2.

Paleografia. Testo retrogrado. P aperte, R di tipo repubblicano, O tonda.

Commenti. Manacorda 1985, 102s. per confronti con bolli a planta pedis, il nome Tra(n)stag(nenses), il nome Dipi(lus). Le figlinae devono essere localizzate nelle vicinanze delle lagune di Orbetello o dell'antica laguna lungo la costa ad est di Cosa (così anche Celuzza 1985.2, 195). L'analisi archeometrica conferma la localizzazione delle figlinae: Gliozzo 2013, 1052s.

Datazione. Prima fase della villa di Settefinestre, età tardorepubblicana-augustea Manacorda; così anche Nonnis 2015.2, 205, 320.

  • NovumCIL_XI_8111-2-Celuzza1985_233

 

 

CIL XI 8112   Fig. Stanco 2006.2, fig. 47.

Forma: 540

Sig. 10.0?, orb. 3.9. Lett. 0.6-1.2, 1.3.

1.     Q T M T·PLAN·VICTORINI·F S·T·

2.     T·P C·'Q T S

       nux pinea in corona lemniscata

Q. T() M() T. Plan() Victorini F S()? T()? T. P() C() 'Q. T() S().

 

Edizioni. CIL XI 6689.259a-b. Stanco 2006.2, 300-302, N. 110, fig. 47.

Paleografia. Testo retrogrado. Le lettere T in Q T M T sono più alte delle altre.

Commenti. Dei cinque ess. elencati uno è stato rinvenuto a Vitorchiano insieme al bollo CIL XI 6686.2 delle figlinae Saeprianae, gli altri a Ferento. Delle varie trascrizioni Ihm preferisce quello di Hülsen, PLAN. Per la localizzazione della produzione nel territorio di Ferento v. Scardozzi 2015, 216.

  • CIL_XI_8112-Stanco2006.2_47

 

 

Novum CIL XI 8112/3.1

Forma: 110

1.     L·A·A

2.     ET·M M

L. A( ) A( ) et M. M( ).

 

Edizioni. Curri 1978,140. Steinby 1978-79, 72 N. 118.

Commenti. Curri: da tomba, cinque tegoloni di impasto rosso, ben cotto, sigillo rettangolare. Uno solo dei tegoloni di impasto giallo aveva un bollo circolare, illeggibile perché debolmente impresso e danneggiato.

 

 

Novum CIL XI 8112/3.2   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 214.2-4, tav. XI.g.

Forma: 110

Sig. 6.5, 3.5. Lett. 2.6/ 2.8.

1.     C A H

C. A( ) H( ).

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 208 fig. 214.2-4, 215, tav. XI.g.

Commenti. Shepherd distingue tre punzoni; una delle impronte su tegola sembra indicare la presenza di una lamina metalica ripiegata alle due estremità, forse su un'anima di legno

(fig. 153.1). C. A( ) H( ) ha prodotto tegole e sesquipedali.

  • NovumCIL_XI_8112-3.2-Shepherd2006.2_214.2-4
  • NovumCIL_XI_8112-3.2-Shepherd2006.2_XIg

 

 

Novum CIL XI 8112/3.3   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 209.1, tav. X.c.

Forma: 111

Sig. 2.8. Lett. 1.4-1.8.

1.     CA

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 204 fig. 209.1, tav. X.c.

Commenti, v. Novum CIL XI 8112/3.3.

  • NovumCIL_XI_8112-3.3-Shepherd2006.2_209.1
  • NovumCIL_XI_8112-3.3-Shepherd2006.2_X.c

 

 

Novum CIL XI 8112/3.4   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 209.2, tav. X.d.

Forma: 111

Sig. 3.8/ 4.0. Lett. 1.6-1.9.

1.     CAS

C. A( ) S( )?

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 204 fig. 209.2, tav. X.d.

Commenti. Per i vari sgioglimenti possibili v. il commento di Shepherd, che in fine sembra favorevole all'interpretazione della sigla come tria nomina; gli ess. privi della S finale (v. sopra) potrebbero essere impressi con un timbro rotto. Un fr. privo della C iniziale è stato rinvenuto in località Il Neto (Calenzano, FI); come osserva Shepherd, non è certa l'identità con il nostro.

  • NovumCIL_XI_8112-3.4-Shepherd2006.2_209.2
  • NovumCIL_XI_8112-3.4-Shepherd2006.2_X.d

 

 

Novum CIL XI 8112/3.5   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 214.1, tav. XI.f.

Forma: 110

Sig. 6.7, 2.6. Lett. 2.3 (ultima A 0.8).

1.     CACA

C. A( ) Ca( )/ C. Aca( )/ Caca( ).

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 207s., figg. 214.1, 176, tav. XI.f.

Commenti. Per confronti ai tre possibili scioglimenti v. Shepherd. Questi bolli si trovano solo su sesquipedali.

  • NovumCIL_XI_8112-3.5-Shepherd2006.2_214.1
  • NovumCIL_XI_8112-3.5-Shepherd2006.2_XI.f

 

 

CIL XI 8113.1

Forma: 110

1.     SEX·ACI

2.     LI·FEST

Sex. Acili Fest(i).

 

Commenti. Rinvenuto a Bolsena negli scavi di Poggio Moscini. Sugli Acilii v. Tassaux 1987, 547.

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.1   Fig. Barbieri 1992-93, fig. 64.

Forma: 110

1.     'A^'M^A^R

Amar( )?

 

Edizioni: G. Barbieri, NSc 1992-93, 57 N. 323, fig. 64. ©Accademia Nazionale dei Lincei.

Commenti. Dalla fotografia sembrerebbe che tutte le lettere siano in nesso e che la prima sia una M con annesse due A; così il testo rimarrebbe al centro del cartiglio. Le lettere regolari sono rese con tratti sottili, senza apicatura.

Attestazioni. Tegola, Pagliano.

Datazione. Contesto non datante.

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.2   Fig. Gualtieri 2001, fig. 8.1, 3, 4, 12, tav. XXXI.a.

Forma: 110

Sig. 4.0, 1.0.

1.     CA^NI CA^P

C. Ani( ) Cap( )?

 

Edizioni. Gualtieri 2001, 200s. Nn. 1-12, fig. 8.1, 3, 4, 12, tav. XXXI.a. Gualtieri 2005, 396 Nn. IX.20-IX.23 con fot.

Paleografia. Lettere esili senza shading o apicature. Nel nesso A^N l'asta verticale della N è attaccata alla A ma non propriamente unita. Gualtieri infatti propone la possibilità di leggere le due aste verticali come una E. Il primo nesso potrebbe essere letto anche A^V. 

Commenti. Il primo es. è su un fr. di dolio, gli altri su frr. di tegola. I bolli sono consunti; nelle fotografie non si distinguono punti, che non compaiono neanche nei disegni. Sempre in C. Masseria (a cura di), 10 anni di archeologia a Cortona. Roma 2001, xvi M. Torelli presenta infatti l'ipotesi che le prime lettere siano da leggere come il "vornamengentilicium" latinizzato Caius. Sia Aninii che Avilii sono conosciuti come produttori di opus doliare e di ceramica, v. Gualtieri 2005, 393s., Nonnis 2015.2.

       Secondo Gualtieri si tratterebbe di un piccolo/medio produttore locale, costruttore della prima fase della villa di Osaia.

Datazione. Decenni iniziali del I sec. a.C. Gualtieri 2005, Nonnis 2015.2, 90.

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.3   Fig. Bodel 1990, fig. 8; Rendini 2002, fot.

Forma: 110

Sig. 7.0, 6.0.

1.     P·A  NI

       aquila adv. alis expansis ss. respiciens,

       serpentem cristatam et barbatam unguibus

       utriusque pedis tenet

2.     LI·P  F

P. Anili P. f.

 

Edizioni. M.A. Del Chiaro, 'A new late republican-early imperial villa at Campo della Chiesa, Tuscany', JRA 2 (1989), 111-116, part. 115 fig. 8 "dozens of examples". J. Bodel, 'A new Roman brickstamp from Etruria', JRA 3 (1990), 159-162, fig. 8. Del Chiaro 1992, 165s. N. 8, fig. 17 ("innumeral examples"). Rendini 2002, 115s. con fotografia.

Paleografia. Lettere senza shading, P aperta.

Commenti. Del Chiaro 1989 e 1992 pensa che il bollo, sempre su tegole, possa appartenere al proprietario della villa, mentre Bodel invita alla cautela e Rendini osserva che i bolli della villa presentano nomi diversi in numero altrettanto significativo (T. Lusci Nico( ) 14 ess., C. Baius C. f. 24 ess.). La villa di Aia Nova fu abitata dalla seconda metà del I sec. a.C. fino al tardo antico; Anilii sono attestati nella regione, anche a Saturnia dove la produzione potrebbe essere localizzata. Del Chiaro mantiene la sua posizione in M.A. Del Chiaro, 'The villa of Publius Anilius. A Roman villa in the Maremma, Tuscany', in M. Ayoragi - S. Steingräber (a cura di), Le ville romane dell'Italia e del Mediterraneo antico. Tokyo 1999, 96-107, part. 106s. E. Fentress, 'Heba, the XXIXth legion, and the Campo della Chiesa tile', JRA 4 (1991), 149s. vede nell'aquila uno standardo legionario: P. Anilius P. f. sarebbe quindi un tribuno dedotto alla colonia di Heba. Invece Bodel conclude che l'iconografia, che in origine alludeva a una vittoria militare, qui debba essere intesa più genericamente come simbolo di successo. In tutte e due le interpretazioni il signum è chiaramente un distintivo personale. Nonnis 2015.2, 92 accetta l'ipotesi di Del Chiaro e propone di identificare negli altri personaggi, sia liberi (Sex. Aufilledius e L. Luscius) che schiavi (Chresumus, Epagathus) attestati nei bolli rinvenuti nella villa, degli officinatores o produttori minori (?) che utilizzavano le fornaci di P. Anilius.

Provenienza. Villa di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4.

Datazione. Sulla base della formula del nome (filiazione, senza cognomen) e della paleografia (lettere senza apici, P aperte) Bodel data il bollo alla fine dell'età repubblicana; Rendini, 116 alla tarda Repubblica o al primo Impero; Nonnis 60-30 a.C. ca.

  • NovumCIL_XI_8113.1-2.3-Bodel1990_8
  • NovumCIL_XI_8113.1-2.3-Rendini2002_p115

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.4    Fig. Firmati 2004, figg. 9-10.

Forma: 110

Sig. alt. 2.6-2.7. Lett. 1.9.

1.     EV^H^EM^ER·M^A^P^P^I·S

Euhemer M. Appi s(ervus).

 

Edizioni. Firmati 2004, 176-178, figg. 8-10.

Paleografia. I punti, appena visibili nella fotografia fig. 8, compaiono nel disegno di Jervis del 1868, ma non nel disegno di Mellini - Monaco del 1965.

Commenti. Sotto Euhemer, servo di M. Appius, lavoravano i vicarii Carsimarus (nome di origine celtica; Firmati), Novum CIL XI 8113.1/2.4 e var., Diogenes (CIL IX 6078.82), Epaphra (Novum CIL XI 8113.1/2.5) e Salvius (Novum CIL XI 8113.1/2.6); v. anche Novum CIL XI 8113.1/2.7.Per Euhemerus v. Nonnis 2015.2, 212, per Carsimarus ibid., 160s. Per un quadro generale della produzione di M. Appius v. commenti a CIL XI 6689.39.

  • NovumCIL_XI_8113.1-2.3-Firmati2004_9-10

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.5    Fig. Rossignani 1973, tav. 126.8.

Forma: 110

Sig. alt. 2.6.

1.     EVH[EMER M A^PPI S]

2.     FINX CAR[SIMARVS]

Euhemer M. Appi s(ervus) finx(it) Car[simarus].

 

Edizioni. CIL XI 6689.95 compl. Rossignani 1973, 535 tav. 126.8 (fr.). Firmati 2004, 180 N. 10.

Paleografia. Testo retrogrado. Incertezza sui nessi.

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.5 var.   Fig. Firmati 2004, fig. 11.

Forma: 110

Sig. alt. 2.9.

1.     EV^H^EM^ER·M^A^P^P^I·S

2.     F CARSIM^AR^VS·

Euhemer M. Appi s(ervus) f(inxit) Carsimarus.

 

Edizioni. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 163 N. 3 fig. 1.4. Firmati 2004,174 nn. 9-11, 178-180, Nn. 4-6.

Commenti. Per Euhemerus v. Nonnis 2015.2, 212, per Carsimarus ibid. 160s. Per un quadro generale della produzione di M. Appius v. commenti a CIL XI 6689.39 e Novum 8113.1/2.3.

Datazione. Decenni finali della Repubblica - prima età augustea Nonnis 2015.2.

  • Novum CIL XI 8113.1-2.5var-Firmati2004_11

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.6    Fig. Menchelli 2001, fig. II.3-4.

Forma: 110

Sig. 9.6¸ 3.0. Lett. 1.2.

1.     EV^H^EM^ER·M^A^P^P^I·S

2.     F EPA[PH]RA

Euhemer M. Appi s(ervus) f(inxit) Epa[ph]ra.

 

Edizioni. Menchelli 2001, 185 Nn. 3-4, fig. II.3-4 (dis.), tav. I.3-4 (fot.). Firmati 2004, 180 N. 9.

Commenti. Menchelli scioglie dubitativamente Pamp(hilii?, -ileni?), così anche M. Pasquinucci - S. Menchelli, JRA 12 (1999), 133. Firmati integra Epa[g]a(thus). Per Epaphra v. Nonnis 2015.2, 208s.; per un quadro generale della produzione di M. Appius cfr. commenti a CIL XI 6689.39 e Novum CIL XI 8113.1/2.3.

Datazione. Decenni finali della Repubblica - prima età augustea, Nonnis 2015.2.

  • NovumCIL_XI_8113.1-2.6-Menchelli2001_II.3-4

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.7    Fig. Menchelli 2001, fig. II.2 e 5.

Forma: 110

Sig. 7.7.+, 3.0. Lett. 1.3.

1.     EV^H^EM^ER·M^A^P^P^I·S

2.     F·SALVIVS

Euhemer M. Appi s(ervus) f(inxit) Salvius.

 

Edizioni. Menchelli 2001, 185s. Nn. 2 e 5, dis. fig. II.2 e 5 (fr.), fot. tav. I.2 e 5. Firmati 2004, 179s. Nn. 7-8.

Commenti. Per Salvius v. Nonnis 2015.2, 390; per un quadro generale della produzione di M. Appius cfr. commenti a CIL XI 6689.39 e 8113.1/2.3.

Datazione. Decenni finali della Repubblica - prima età augustea Nonnis 2015.2.

  • NovumCIL_XI_8113.1-2.7-Menchelli2001_II.2,5

 

 

Novum CIL XI 8113.1/2.8    Fig. Bonghi Jovino 1977, tav. 307.15.

Forma: 110

1.     [---]MER·'M·+[---]

2.     [---]'OVAO'P'T[---]

[Euhe]mer M.? [---]

 

Edizioni. Bonghi Jovino 1977, 580 N. 4, tav. 307.15.

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. A Luni è stato rinvenuto un altro bollo di Euhemer con testo retrogrado, v. Novum CIL XI 8113.1/2.4. La paleografia è simile ad altri suoi bolli, ma l'identificazione rimane incerta. Il nome del vicarius che dovrebbe occupare la r. 2 non è noto da altri esemplari.

 

 

CIL XI 8113.2   Fig. Giorgi 2008, N. 165; Giorgi 2006, fig. 13.

Forma: 210

1.     L·AQVILLIVS·L·F·GALLVS

       protome ds.

L. Aquillius L. f. Gallus.

 

Edizioni. N. Persichetti, NSc 1899, 76. F. Giorgi, in Angelelli - Bonomi Ponzi 2006, 172 fig. 13. F. G(iorgi), in Coarelli - Sisani 2008, 158 N. 165 con fot.

Commenti. Rinvenuto a Terni e territorio. La produzione laterizia di L. Aquillius L. f. Gallus (PIR A 994) proviene verosimilmente da Ameria. Cfr. CIL XI 8113.22.

Datazione. Tra la fine del I e l'inizio del II sec., Giorgi.

 

 

CIL XI 8113.3

Forma: 999

1.     ARABAE SATVRI

 

Edizioni. Boll. Volsin. 30/31 (1902), 283 N. 251.

Commenti. Rinvenuto a Bolsena nel terreno di Poggio Moscini.

 

 

Novum CIL XI 8113.3/3a.1   Fig. Rendini 2002, fot.

Forma: 900

Sig. 6.8+, 2.5. Lett. 0.7-1.0, 0.7-0.8.

1.     SEX·A^V^FILLEDI[VS]

2.     FECIT

Sex. Aufilledi[us] fecit.

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 164 N. 5, tav. IV.14. Rendini 2002, 117 inv. 163661 con fot.

Paleografia. Lettere sottili, senza apicatura.

Commenti. Avilledi[us] Del chiaro. Proviene dalla villa di Aia Nova, da dove proviene anche il Novum XI 8113.10/1.4; in quest'ultimo bollo il nome è associato a quello di L. Luscius. Rendini conclude che L. Lusciussia l'officinator, ma nel bollo in esame la formula fecit dimostra chiaramente che Sex. Aufilledius era un officinatore. Sull'incertezza sui rapporti fra i due personaggi v. anche Nonnis 2015.2, 132, 272.

Provenienza. Villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4.

Datazione. Età tardorepubblicana Del Chiaro, 163; tarda età repubblicana - prima età imperiale Rendini, ma per la paleografia piuttosto di età repubblicana. Datazione orientativa di Nonnis: tarda Repubblica - prima età augustea (paleografia).

  • NovumCIL_XI_8113.3-3a.1-Rendini2002_163661

 

 

Novum CIL XI 8113.3/3a.2   Fig. Ponzi 2008, fig. 15.

Forma: 110

Sig. 9.6, 3.0. Lett. 2.4.

1.     L·AVIDI

L. Avidi.

 

Edizioni. A. Ponzi, 'Scavi nell'area di Piazza Buozzi e presso la Basilica di San Valentino', in Angelelli - Bonomi Ponzi 2006,  257-270, part. 267 fig. 15. A. P(onzi), in Coarelli - Sisani 2008, 159 N. 167 con fot.

Commenti. La gens è attestata a Terni e si può supporre che nel municipio esistessero figlinae di sua proprietà; Ponzi. Cfr. CIL XV 2397 = S. 460 di Avidius Quietus.

Datazione. Seconda metà del I sec. a.C.; Ponzi.

 

 

Novum CIL XI 8113.3/3a.3   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 206.1-4, tav. X.a-b.

Forma: 440

Sig. 10.0/11.0, alt. 6.5/7.5. Lett. 1.3/2.0.

1.     S^EX·AVI^DI·M^AXSI^MI

Sex. Avidi Maxsimi.

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 201-204, fig. 206.1-4, tav. X.a-b. E.J. Shepherd, BCom 108 (2007), 68 fig. 15 (tegola intera).

Commenti. Esistono diversi punzoni di misure diverse usati in vario stato di consunzione; il primo si data fra gli anni 30 e 20 a.C., la cronologia dei punzoni 5-7 può scendere fino all'ultima età augustea, Shepherd. Dai contesti di rinvenimento si può dedurre che Sex. Avidius Maxsimus producesse interi sistemi di copertura, terracotta architettonica compresa, v. Shepherd, 56s., 166. Sempre secondo Shepherd (2006.2, 251s.), Maxsimus è certamente da collegare al fiorentino Sex. Avidius Eutychus, negotians seplasiarius, noto da una stele funeraria dedicata da Communis all'amicus e probabile conservo (più tardi manumesso) di Adiectus, servus institor di Eutychus (CIL XI 1621 = ILS 7607). Eutychus sarebbe forse figlio libero di un liberto di Sex. Avidius Maxsimus, fatto che non contrasta con la cronologia della stele. Per ulteriori attestazioni di Sex. Avidii a Terni, ad Allumiere, a Trebula Mutuesca e a Roma e Avidii in genere v. Shepherd, 252.  

  • NovumCIL_XI_8113.3-3a.3-Shepherd2006.2_206.1-4
  • NovumCIL_XI_8113.3-3a.3-Shepherd2006.2_Xa-b

 

 

Novum CIL XI 8113.3/3a.4   Fig. Rendini 2002, inv. 163770.

Forma: 311

Sig. 9.3, 7.3. Alt. riga 2.5 ca.

1.     C·BAIVS·C·'F

C. Baius C. f.

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 165 N. 7C, fig. 16. Rendini 2002, 116 inv. 163573, 119 inv. 163770 con fot. (10 ess.).

Paleografia. Lettere senza apici, punti rotondi, B con occhielli separati. Parte alta delle lettere verso l'esterno. Del Chiaro e Rendini danno misure diverse per lo stesso bollo.

Commenti. Nella villa del Campo della Chiesa (Scansano) il numero dei bolli di C. Baius rimane secondo solo rispetto ai bolli di P. Anilius P. f., Novum CIL XI 8113.1/2.

Provenienza. Villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4. Nonnis 2015.2, 136, accettando l'ipotesi che P. Anilius P. f. sia il proprietario della villa pensa che C. Baius C. f. si sia forse servito dei suoi impianti per la produzione laterizia. Cfr. CIL XI 6691.5 per un dolio bollato da M. Baius P. [f.?].

Datazione. Sulla base della paleografia si direbbe contemporaneo al Novum CIL XI 8113.1/2, nonostante la forma finora ritenuta tipica dei decenni centrali del I sec. d.C.

Tarda età repubblicana - prima età imperiale Rendini, Nonnis.

  • NovumCIL_XI_8113.3-3a.4-Rendini2002_163770

 

 

Novum CIL XI 8113.3/3a.4 var.   Fig. Rendini 2002, inv. 163692.

Forma: 430

Sig. 9.3, 7.3. Alt. riga 2.5 ca.

1.     C·BAIVS·C·F

In alcuni ess. nell'orbicolo palmetta a sette lobi impressa con timbro separato.

C. Baius C. f.

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 165 N. 7A, fig. 16. Rendini 2002, 116 inv. 163692 con fot.

Paleografia. Lettere senza apici, punti quadrati, B con occhielli separati. Parte alta delle lettere verso l'interno, salvo la A capovolta. B e S sono retrograde. In un esemplare (N. 7B) di Del Chiaro e in quattro di Rendini nell'orbicolo è stato impresso un bollo quadrato di cm 3 per lato con una palmetta a sette lobi.

Commenti. Nella villa del Campo della Chiesa (Scansano) il numero dei bolli di Baius rimane secondo solo rispetto ai bolli di P. Anilius P. f., Novum CIL XI 8113.1/2. La variante A è la più comune. Del Chiaro pensa che la palmetta aggiunta al bollo 7B possa designare l'officinator.

Provenienza. Villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4.

Datazione. Sulla base della paleografia si direbbe contemporaneo al Novum CIL XI 8113.1/2, cioè tardorepubblicano, nonostante la forma finora ritenuta tipica dei decenni centrali del I sec. d.C. Tarda età repubblicana - prima età imperiale Rendini.

  • NovumCIL_XI_8113.3-3a.4var-Rendini2002_163692

 

 

Novum CIL XI 8113.3/3a.5   Fig. Stanco 2003, p. 263 Nn. 24.1-2.

Forma: 110

Sig. 7.7, 2.0. Lett. 1.5-1.6.

1.     BOVARI

Bovari/ Bov( ) Ari( )?

 

Edizioni. M. Del Chiaro, AJA 66 (1962), 52, tav. 14.3. Stanco 2003, 266 Nn. 24.1-2 calco e fot. p. 263.

Commenti. Sullo scioglimento cfr. il commento a Novum CIL XI 8113.13/4.1.

Attestazioni. Raccolte in Stanco 2003. Produzione di area tolfetana, fornace di Poggio Fortino, E. Benelli, 'Gentes romane dei Monti della Tolfa', Papers of the Fifth Conference of Italian Archaeology 5. ©Oxbow Books, Oxford 1995, 283-290, part. 286.

  • NovumCIL_XI_8113.3-3a.5-Stanco2003_24.1

 

 

CIL XI 8113.3a

Forma: 999

1.     CALPETAN

 

Edizioni. Boll. Volsin. 30/31 (1902), 283 N. 252.

Commenti. "C'è il sospetto che tra i possessores di tenute nel settore settentrionale del territorio di Caere ... ci siano stati anche i Calpetani e i Lolli", "...i laterizi con bolli C(ai) Calpetan(i) e M(arci) Lolli Felicis potrebbero essere arrivati sui monti della Tolfa nei canali della normale distribuzione delle loro figlinae", Papi 2000, 20. "A un ambito locale si dovrebbe invece attribuire la produzione di tegole e dolia con bolli CALPETAN e L. CALPETANI RUFI rinvenuti a Volsinii". Produzione locale riferita a Volsinii, Tassaux 1987, 549s. e Scardozzi 2015, 211.

 

 

Novum CIL XI 8113.3/4   Fig. Stanco 2003, p. 263 Nn. 25.1-3.

Forma: 110    

Sig. 9.5, 1.8. Lett. 1.0-1.3.

1.     C·CAL^PETAN^'I

C. Calpetani.

 

Edizioni. Stanco 2003, 266 Nn. 25.1-3 calco a p. 263.

Paleografia. Testo retrogrado. Il nesso N^I non è certissimo (nel calco non si vede).

Commenti. V. CIL XI 8113.3a e il bollo seguente.

Datazione. Età augustea Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.3-4-Stanco2003_25.1

 

 

Novum CIL XI 8113.3/4 var.   Fig. Stanco 2003, p. 263 Nn. 26.1-5.

Forma: 110

Sig. 8.5, 1.5. Lett. 1.0.

1.     C·CALPETAN^I

C. Calpetani.

 

Edizioni. Stanco 2003, 266s. Nn. 26.1-5 calco a p. 263.

Paleografia. Il nesso N^I non è certissimo Stanco.

Commenti. "Il personaggio è forse da porre in relazione con la nota famiglia dei Caii Calpetani, fondata da Caius Calpetanus Chryphius, attivo in età augustea, probabilmente liberto del senatore Caius Calpetanus Statius Rufus" (PIR P 236) Stanco, con rif. n. 46 ad Aguarod Otal 1991, 166s.

Attestazioni. Stanco 2003. Produzione dell'area tolfetana, fornace di Piana di Stigliano; Stanco, 276; Benelli 1995, 285s.

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.3-4var-Stanco2003_26.1-3

 

 

CIL XI 8113.4*

Forma: "impresso a stampo"

1.     C·C·V·

C. C( ) V( ).

 

Edizioni. R. Paribeni, NSc 1913, 383. S. Mariani, Morlupo. Notizie storiche e documenti. Palermo 1980, 45, 58. Stanco 1999, 177 N. 68.

Paleografia. Si aggiunge il punto finale.

Commenti. Rinvenuto nelle vicinanze di Morlupo, contrada Muraccio, sulla via Flaminia, dove forse era ubicata la mansione ad Vigesimum (Ihm).

 

 

Novum CIL XI 8113.4/5.1    Fig. Megale 2010, figg. 10a-b, 11a-b.

Forma: 110

Sig. alt. 2.3. Lett. 1.3 (H 0.6).

1.     A CA^EC·CH^A^R

A. Caec(ina,-ae) Char(ito, -onis).

 

Edizioni. Casaburo 1997, 98 tav. 29f. C. Megale, 'Un officinator dei Caecinae?', in G. Baratti - F. Fabiani (a cura di), Materiali per Populonia 9 (2010), 176-180, figg. 10a-b, 11a-b. ©Edizioni ETS, Pisa.

Commenti. Casaburo osserva che l'impasto delle tegole è del tipo L1 e L2, cioè diverso dell'impasto L4 delle tegole di provenienza "urbana".

Attestazioni. La villa romana di Poggio del Molino; villa delle Grotte, Elba (Casaburo).

Datazione. La villa delle Grotte venne costruita in età augustea e abbandonata nel corso del I secolo.

 

 

Novum CIL XI 8113.4/5.2 I    Fig. Shepherd 2006.2, fig. 209.3.

Forma: 110

Sig. 8.0+, 2.6.

1.     [C]'ASSI

[C]assi.

  • NovumCIL_XI_8113.4-5.2I-Shepherd2006.2_209.3

 

Novum CIL XI 8113.4/5.2 II   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 209.4, tav. X.e.

Forma: 110

Sig. 10.8, 2.5.

1.     CASSI

Cassi.

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 205, fig. 209.4, tav. X.e.

Paleografia. Due punzoni ricostruiti. Lettere apicate. Dalle impronte Shepperd conclude che le lettere erano impresse a sbalzo su una lamina metallica, che in due casi ha lasciato l'impronta dell'estremità ripiegata.

Commenti. Su Cassii nella produzione doliare v. Shepherd 2006.2, 253s.

Attestazioni. Vingone, Shepherd.

  • NovumCIL_XI_8113.4-5.2II-Shepherd2006.2_209.4
  • NovumCIL_XI_8113.4-5.2II-Shepherd2006.2_X.e

 

 

Novum CIL XI 8113.4/5.3   Fig. Manacorda 2012, N. 70.

Forma: 110

1.     C CLODEI[---?]

C. Clodei/ -[us].

 

Edizioni. Manacorda 2012, 259 N. 70, fot. e disegno.

Commenti. Rinvenuto sulla via Flaminia, tra Narni e Interamna Nahars; probabilmente produzione locale. Il gentilizio ricorre nella stessa forma in CIL XI 5307 dal vicino Hispellum; per la gens Clodia nell'Umbria meridionale Manacorda 2012, 259. Nel disegno la I sembra seguita da un tratto che dovrebbe essere l'asta diagonale di una V.

Datazione. Elementi linguistici (genitivo in -ei) e paleografici consentono una datazione tra i decenni centrali e la seconda metà del I sec. a.C. Manacorda; Nonnis 2015.2, 174.

  • NovumCIL_XI_8113.4-5.3-Manacorda2012_70

 

 

Novum CIL XI 8113.4/5.4    Fig. Corsi 2000, figg. 5-6.

Forma: 110

1.     'L COCCEI R^'V[---]

L.? Coccei Ru[fi-].

 

Edizioni. Corsi 2000, 228 figg. 5-6.

Paleografia. Lettere esili, O circolare.

Commenti. Nella fotografia fig. 5 si vede a sinistra, nello spazio fra il margine del bollo e la prima C, la traccia di un'asta verticale, verosimilmente una L. Alla fine del testo Corsi legge RA[---], ma sembra piuttosto un nesso R^V[---].

Attestazioni. Territorio fra Tarquinia e Vulci, villa rustica vissuta dalla tarda repubblica al VI sec. d.C.

 

 

Novum CIL XI 8113.4/5.5

Forma: 110

Sig. 7.0+, 2.0.

1.     A·CO'E'L[---]

A. Coel[---].

 

Edizioni. Bace 1983, 171s. N. C7, fig. 131.

Commenti. Cfr. CIL XI 6689.17 di Alexa( ) Coeli.

Datazione. Forse I sec. a.C. Bace (paleografia).

 

 

Novum CIL XI 8113.4/5.6    Fig. Shepherd 2006.2, fig. 213.1, tav. X.f.

Forma: 320

Sig. alt. riga 2.5. Lett. 1.8.

1.     L·COMM[---]

L. Comm[---].

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 205 fig. 213.1, tav. X.f.

Commenti. Per l'integrazione del nomen o del cognomen v. Shepherd. Il cognomen dovrebbe comunque essere di rango, il che esclude l'ipotesi Comm[unis).

  • NovumCIL_XI_8113.4-5.6-Shepherd2006.2_213.1
  • NovumCIL_XI_8113.4-5.6-Shepherd2006.2_X.f

 

 

CIL XI 8113.5

Forma: 999

1.     L CON

L. Con( ).

 

Commenti. Schedato da Ihm, "in margine superiore tegulae in qua titulus sepulcralis N. 7218" (da Chianciano).

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.1   Fig. Stanco 2006.2, figg. 44-46.

Bollo A

Forma: 110

Sig. 4.5+, 2.8. Lett. 1.4.

1.     P·CORN[---]

P. Corn[eli---].

 

Bollo B

Forma: 110

Sig. 2.9+, 2.8. Lett. 1.4.

1.     O+[---]/ [---]+O

 

Edizioni. Stanco 2003, 274 N. 42.1 (Tolfa). Stanco 2006.2, 299s. Nn. 107-108, figg. 44- 46.

Paleografia. Bollo A: P aperta, O tonda, punto tondo. Bollo B: O tonda. Bollo B: Della lettera dopo o prima della O è conservata l'asta verticale che, se la parte conservata è la fine del testo, potrebbe essere parte di una H, I o N (Stanco nel commento a p. 299).

Commenti. Verosimilmente una produzione localizzable nell'Etruria meridionale, fra i Monti della Tolfa e l'entroterra di Pyrgi.

Datazione. Per la paleografia, decenni centrali - seconda metà del I sec. a.C., Nonnis 2015.2, 181.

  • NovumCIL_XI_8113.5-6.1-Stanco2006.2_44-46

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.2   Fig. Shepherd 2006.1, figg. 5-6.

Forma: 110

Sig. 7.5+, 2.5. Lett. 2.0.

1.     COTTA[---]

Cotta[---].

 

Edizioni. Shepherd 2006.1, 183s., figg. 4-6.

Paleografia. Lettere sottili senza apici. O tonda, T con asta orizzontale ondulata.

Commenti. Shepherd attribuisce il bollo a un Aurelius, o il padre adottivo di Cotta Maximus (PIR A 1485), morto dopo la nascita del nipote ca. a. 25 a.C, oppure a Cotta Maximus stesso (PIR A 1488). Due esemplari del bollo sono stati rinvenuti al Sontrone, un terzo nel Puntone Nuovo. Sulla vicinanza alla via Aurelia si basa l'ipotesi che gli Aurelii Cottae avessero avuto un fundus nell'area. Cfr. l'ipotesi analoga basata su un bollo su dolio rinvenuto nella villa del Cottanello, Novum CIL XV S. 480/2432.2.

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.3   Fig. Rendini 2002, inv. 163660.

Forma: 900

Sig. 8.1, 3.0 ca. Lett. 0.8-1.0, 0.6-0.8.

1.     C'R'ESVMVS

2.     [FE]C'I'T

Cresumus fecit.

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 164 N. 6, fig. 15. Rendini 2002, 117 inv. 163660 con fot.

Paleografia. Lettere sottili, senza apici. M larga.

Commenti. Del Chiaro legge C..SVMVS e scioglie (..Postumus fecit?).

Provenienza. Villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4. Nonnis 2015.2 accetta l'ipotesi che la villa sia stata proprietà di P. Anilius P. f.; Cresimus avrebbe operato negli impianti gestiti dal dominus.

Datazione. Età tardorepubblicana Del Chiaro, 163.Tarda età repubblicana - I sec. d.C. Rendini. Decenni finali della Repubblica Nonnis.

  • NovumCIL_XI_8113.5-6.3-Rendini2002_163660

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.4

Forma: 110

1.     DEM

 

Edizioni. Stanco 2003, 274 N. 41.1.

Commenti. Completo? Stanco che non ha visto il bollo.

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.5   Fig. Imai 1995, fig. 25.4, Imai 1997, fig. 15.3.

1.     DIOGEN^ES DOLABELLAE S

 

Edizioni. E. Berggren, in S. Quilici Gigli, Blera. Topografia antica della città e del territorio. Mainz 1976, 150 fig. 249. Manacorda 1985, 106. Imai 1995, 133s. fig. 25.4. Imai 1997, 54s., fig. 15.3. Imai 1999.1, 46 tav. 15.9. Imai 1999.2, 80-82. Corsi 2000, 258s., figg. 21-22. Stanco 2012, 221s. N. 20.1. Sileoni 2015, 238s. N. 4 fig. 1.4.

Commenti. 2 ess. frammentari sono stati rinvenuti nei pressi di Blera in una grande villa rustica databile - sembra - fra l'età augustea e la prima età imperiale. Manacorda propone l'identificazione con il cos. 44 a.C. (PIR C 1345), P. Cornelius P. f. Dolabella, genero di Cicerone e noto per le sue proprietà (Shatzman 1975, in part. 331s. N. 125). Per Sileoni non è escluso che possa trattarsi del figlio o dell'omonimo nipote; Nonnis 2015.2 presenta come alternativa l'omonimo cos. suff. dell'a. 35 a.C. Nelle vicinanze della villa di Blera si sono trovati scarti di fornace. I rinvenimenti recenti in altre località hanno fatto cadere l'ipotesi di Manacorda che la produzione sia servita esclusivamente per le attività edilizie del dominus e non per il mercato; v. in particolare Corsi 2000, 260 n. 76. Secondo Stanco la produzione è localizzabile nell'area tarquinese.

Datazione. Fine della Repubblica - età augustea Nonnis 2015.2, 182.

  • NovumCIL_XI_8113.5-6.5-Imai1995_25.4
  • NovumCIL_XI_8113.5-6.5-Imai1997_15.3

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.6   Fig. Del Chiaro 1992, fig. 10.

Forma: 110

Sig. 7.9+, 1.7. Lett. 1.3-1.5.

1.     EPAG[---]

Epag[athus ---].

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 163 N. 1, fig. 10. Rendini 2002, 117s. inv. 163662.

Paleografia. Testo retrogrado, lettere senza apici, P aperta.

Provenienza. Villa del Campo Chiaro, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4. Nonnis 2015.2, 208 riporta l'ipotesi di Del Chiaro, che vede in P. Anilius P. f. il proprietario della villa e della figlina.

Datazione. Età tardorepubblicana Del Chiaro.Tarda età repubblicana - prima età imperiale Rendini; decenni finali della Repubblica Nonnis.

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.7   Fig. Nardi 1980, tav. CCXII.1, tav. CCXV.1-2.

Forma: 110

1.     P EPIDI

 

Edizioni. Nardi 1980, 244 N. 77 tav. CCXII.1, 247 Nn. 87-88 tav. CCXV.1-2.

Commenti. La produzione è stata localizzata nel territorio ortano, Scardozzi 2015, 208. Cn. Domitius Afer era imparentato con degli Epidii, tra cui P. Epidius Tertullus, cfr. Setälä 1977, 192-194.

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.7 var.   Fig. Stanco 2000.2, fig. 14.

Forma: 110

Sig. 7.8, 3.0. Lett. 2.0.

1.     P·EPI

P. Epi(di).

 

Edizioni. Stanco 2006.2, 260 N. 13 fig. 14.

Paleografia. Testo retrogrado.

Datazione. Età augustea?

  • NovumCIL_XI_8113.5-6.7var-Stanco2006.2_14

 

Novum CIL XI 8113.5/6.8?   Fig. Mariotti 2006, N. 159.

Forma: 111

Sig. 5.0 ca. Lett. 2.0 ca. (da disegno).

1.     FEVP

F(ecit)/ F( ) Eup( )?

 

Edizioni. Mariotti 2006, 216 N. 159 con fot. e disegno.

Commenti. Il bollo è impresso profondamente su un fr. di tegola, Mariotti; bolli a lettere incavate non sono normalmente usati per timbrare tegole.

 

 

Novum CIL XI 8113.5/6.10   Fig. Gliozzo 2013, fig. 2.

Forma: 110

Sig. 6.7, 1.4-1.7.

1.     PRO·CN·F S·

Pro( ) Cn. F( ) S( ).

 

Edizioni. Bace 1983, 169s. N. C4a-j, fig. 128. Gliozzo 2013, tav. 2.

Paleografia. Il cartiglio rettangolare si allarga alla fine per adattarsi all'altezza di una S di doppia altezza. Testo retrogrado, F capovolta; "letters are somewhat cursive".

Commenti. Bace presenta anche l'interpretazione alternativa, meno attraente, della S come abbreviazione di Sulpicianum o Salarese.

Datazione. I sec. a.C. (forma del bollo) Bace.

 

 

CIL XI 8113.6

Forma: 110

1.     [---]FABI

 

Commenti. Proviene dalla collezione Feroldi a Civita Castellana; trasferito a Villa Giulia.

 

 

CIL XI 8113.7   Fig. Sisani 2008, N. 168.

Forma: 110

Sig. 12.0, 2.5. Lett. 1.8. Lin. 1, 1?

1.     T·FECILIVS

T. Fecilius.

 

Edizioni. S. S(isani), in Coarelli - Sisani 2008, 159 N. 168 con fot.

Commenti. Schedato da Ihm a Terni, convitto reale. Di probabile ambito locale; il gentilizio Fecilius è un unicum, forse avvicinabile alle forme Faecius, Faecennius, Fecinius; Sisani, 157, 159. Cfr. Nonnis 2015.2, 219 T. Fic<i>lius C. f. inciso a crudo su dolio rinvenuto nel Piceno; v. AE 2006, 414 = F. Branchesi, SupplIt 24 (2009), 92 N. 26 con fot. e calco.

Datazione. Inizio del I sec. d.C. Sisani.

  • CIL_XI_8113.7-Sisani2008_168

 

 

Novum CIL XI 8113.7/8   Fig. Stanco 2003, p. 263 Nn. 27.1-2.

Forma: 110

Sig. 11.4, 3.7. Lett. 1.2-0.9.

1.     A·FONTEI

       ramus palmae ds.

2.     DIONYSI

A. Fontei Dionysi.

 

Edizioni. Stanco 2003, 267 Nn. 27.1-2 calco a p. 263. Stanco 2006.2, 300 N. 109.

Attestazioni. Produzione della villa di Fontilioro, Veiano, dove sono attestati scarti di lavorazione di una fornace laterizia (Stanco 2003); Civitella Cesi (RM) Stanco 2006.2.

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.7-8-Stanco2003_27.1-2

 

 

CIL XI 8113.8

Forma: 999

1.     SEX·FVFIDIVS

Sex. Fufidius.

 

Edizioni. N. Persichetti, NSc 1908, 347.

Commenti. Rinvenuto nel territorio di Terni. Il gentilizio è attestato in Umbria unicamente a Carsulae, dove è stato rinvenuto il bollo P. Lanius Fufidiani, v. P. Bruschetti 2000, 271s. N. 9; Novum CIL XI 8113.8/9.5.

 

 

Novum CIL XI 8113.8/9.1   Fig. Stanco 2003, p. 270 Nn. 28.1-2.

Forma: 110

Sig. 8.0+, 2.7. Lett. 2.1.

1.     corona A·FV^R[---]

A. Fur[---].

 

Edizioni. M.A. Del Chiaro, AJA 66 (1962), 52. Stanco 2003, 267s. Nn. 28.1-2 calco e fot. a p. 270.

Commenti. Secondo Del Chiaro il suo es. potrebbe essere completo.

Attestazioni. Villa Seccareggio, Tolfa. Produzione dell'area tolfetana?

Datazione. Tardorepubblicano - augusteo Stanco; Nonnis 2015.2, 225.

 

 

Novum CIL XI 8113.8/9.2   Fig. De Felice 1994, fig. 97.

Forma: 110

Sig. 7.0+, 2.0. Lett. 1.6.

1.     C·GA^BBI 'C [F]

C. Gabbi C. [f(ili)].

 

Edizioni. De Felice 1994, 64, 91 fig. 97.

Paleografia. Occhielli delle B staccati.

Commenti. Una testimonianza inedita della gens Gabbia, famosa nel municipium, De Felice n. 122; per la ricostruzione dei tria nomina di Oppianicus v. n. 197.

  • NovumCIL_XI_8113.8-9.2-DeFelice1994_97

 

 

Novum CIL XI 8113.8/9.3   Fig. Gualtieri 2001, fig. 8.18; Gualtieri 2005, N. IX.31.

Forma: 110

Sig. 8.0, 3.0. Lett. 1.2.

1.     A·GELLI

2.     POTNI hedera

A. Gelli Potni.

 

Edizioni. Gualtieri 2000, 338s. fig. 11. Gualtieri 2001, 204 Nn. 18-20, fig. 8.18-19; Gualtieri 2005, 397 Nn. IX.31-32 con fot.

Commenti e datazione. Rinvenuto nella villa di Ossaia, in contesti associabili a una radicale ristrutturazione per attività produttive del tardo I sec. d.C. Considerando le alienazioni di terre del patrimonio imperiale effettuate da Domiziano e la presenza di Gellii nel territorio Gualtieri pensa che il liberto A. Gellius Potnius, forse un personaggio di un certo rango, sia l'ultimo proprietario noto della villa.

  • NovumCIL_XI_8113.8-9.3-Gualtieri2005_XI.31

 

 

Novum CIL XI 8113.8/9.4   Fig. Stanco 2012, figg. 21-23.

Forma: 110

Sig. 6.5, 2.7. Lett. 2.1.

1.     CN^H^EI·

Cn. Hei.

 

Edizioni. Stanco 2012, 222 Nn. 21.1-3 figg. 21-23. Sileoni 2015, 240s. fig. 1.6.

Paleografia. Cartiglio rettangolare con irregolarità, v. Stanco. Lettere senza apici. Traccia del chiodo di fissaggio del timbro sulla lettera H.

Commenti. Stanco propone la lettura Cn. Hei, oppure Heiulius o Heioleius. Tracce di lavorazione presso la villa di San Giuliano confermano la localizzazione della produzione.

Datazione. Età augustea, Sileoni.

 

 

Novum CIL XI 8113.8/9.5   Fig. Bruschetti 2000, figg. 9-10.

Forma: 110

1.     P·LANIVS FVFIDIANI

P. Lanius Fufidiani.

 

Edizioni. Bruschetti 2000, 271s. N. 9, figg. 9-10.

Paleografia. Lettere regolari, esili, prive di apicature; P aperta.

Commenti. Per il cognomen, v. CIL XI 8113.8.

 

 

Novum CIL XI 8113.9/10.1   Fig. Celuzza 1985.1, tav. 69.7, fig. 239.

Forma: 111

Sig. 7.0, 2.8. Lett. 0.7-0.8.

1.     [S]YNEGDEMI

2.     T LARCI

[S]ynegdemi T. Larci.

 

Edizioni. Celuzza 1985.1, 349 tav. 69.7, fig. 239 (Settefinestre).

Commenti. Manacorda 1985, 104 ricorda la presenza di un Larcius T. f., magistrato di Saturnia (CIL XI 2652). Produzione locale.

Datazione. Età augustea - prima età imperiale Manacorda.

  • NovumCIL_XI_8113.9-10.1-Celuzza1985.1_239
  • NovumCIL_XI_8113.9-10.1-Celuzza1985.1_69.7

 

 

Novum CIL XI 8113.9/10.2   Fig. Mencacci - Zecchini 1982, tav. XCI.1.

Forma: 111

1.     L·LAT^RONI

2.     SECVNDI

L. Latroni Secundi.

 

Edizioni. Mencacci - Zecchini 1982, 189 N. 1, tav. XCI.1.

Commenti. Per Latronii v. Schulze 1933, 178. Mencacci e Zecchini notano che nel vicino Castelcecchi di Compito è stata rinvenuta la stele di un Laronius (CIL XI 1877); il bollo viene dal Chiarone (Lucca). Dato che anche Laronius è attestato altrove non c'è però ragione di pensare a un errore di scrittura nel bollo o nella stele.

 

 

CIL XI 8113.10

Forma: 111

1.     LEO

 

Edizioni. Rossi, Boll. Viterb. I, 51 N. 1.

Commenti. Rinvenuto nel teatro di Ferento.

 

 

Novum CIL XI 8113.10/1   Fig. Stanco 2003, p. 270 Nn. 29.1-8.

Forma: 110

Sig. 7.5+, 2.4. Lett. 0.9, 0.8.

1.     M·LOLLI·

2.     FELICIS·D·F·

M. Lolli Felicis d(oliarem?) f(ecit?).

 

Edizioni. Stanco 2003, 268 Nn. 29.1-8 calco e fot. a p. 270.

Commenti. "C'è il sospetto che tra i possessores di tenute nel settore settentrionale del territorio di Caere ... ci siano stati anche i Calpetani e i Lolli", "...i laterizi con bolli C(ai) Calpetan(i) e M(arci) Lolli Felicis potrebbero essere arrivati sui monti della Tolfa nei canali della normale distribuzione delle loro figlinae", Papi 2000, 20.

Attestazioni. Tolfa; produzione dell'area tolfetana, fornace della Conserva; Stanco, 276s., Benelli 1995, 286 (forse vi è stato rinvenuto un bollo Lolli).

 

 

Novum CIL XI 8113.10/1.2   Fig. Rendini 2002, inv. 163663.

Forma: 160

Sig. 6.0+, con ansa 7.1, 2.5. Lett. 1.1-1.3.

1.     L·LV'SCI

L. Lusci.

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 164 N. 3, fig. 12 (quattro esemplari). Rendini 2002, 118 inv. 163663 con fot.

Paleografia. Lettere sottili, senza apici. Punto rotondo. Specchio e anse incorniciati da una linea in rilievo.

Commenti. V. Novum CIL XI 8113.10/1.2 e 4.

Provenienza. Villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4.

Datazione. Età tardorepubblicana Del Chiaro, 163.Tarda età repubblicana - prima età imperiale Rendini; Nonnis 2015.2, 272.

  • NovumCIL_XI_8113.10-1.2-Rendini2002_163663

 

 

Novum CIL XI 8113.10/1.3   Fig. Rendini 2002, inv. 163576.

Forma: 110

Sig. 8.0, 1.6. Lett. 0.7-1.3.

1.     'T·LVSCI'·N'^ICO

T.? Lusci Nico( ).

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 164 N. 2, fig. 11 (8 ess.). Rendini 2002, 116s. inv. 163576 con fot. (14 ess.).

Paleografia. Del Chiaro legge "T. or I", Rendini senza dubbi T; L a uncino. Lettere di altezza irregolare, O molto piccola Rendini.

Commenti. Rinvenuto insieme a Novum 8113.10/1.2 di un L. Luscius e di 8113.10/1.3, dove il nome di L. Luscius compare in associazione con Sex. Aufilledius.

Provenienza. Villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4.

Datazione. Età tardorepubblicana Del Chiaro, 163. I sec. d.C. Rendini. Posizione incerta in Nonnis 2015.2, 272. La L a uncino sembrerebbe indicare l'età repubblicana.

  • NovumCIL_XI_8113.10-1.3-Rendini2002_163576

 

 

Novum CIL XI 8113.10/1.4   Fig. Rendini 2002, inv. 163695.

Forma: 130

Sig. 10.7, 5.9. Lett. 1.4-1.5, 1.1-1.2, 0.7-0.9. Lin. 1, 1.

1.     'L·LVSCIVS

2.     SEX·A^V^FILLEDI

3.     FECIT

L. Luscius, Sex. Aufilledi(us) fecit.

 

Edizioni. Del Chiaro 1992, 164 N. 4, fig. 13. Rendini 2002, 118 inv. 163695 con fot.

Paleografia. Lettere sottili, senza apici. Punto rotondo.

Commenti. Sui due personaggi v. il commento a Novum CIL XI 8113.3/3a.1. Il bollo proviene dalla villa del Campo della Chiesa, ovvero di Aia Nova (Scansano); i bolli attestati sono Novum CIL XI 8113.1/2.3, 8113.3/3a.1, 8113.3/3a.4 e var., 8113.5/6.3, 8113.5/6.6, 8113.10/1.2, 8113.10/1.3, 8113.10/1.4.

Datazione. Età tardorepubblicana Del Chiaro, 163.Tarda età repubblicana - prima età imperiale Rendini, Nonnis 2015.2, 272.

  • NovumCIL_XI_8113.10-1.4-Rendini2002_163695

 

 

Novum CIL XI 8113.10/1.5   Fig. Gliozzo 2013, fig. 2.

Forma: 110

Sig. 2.7, 1.8.

1.     'M^A

 

Edizioni. Bace 1983, 170s. N. C5, fig. 129 (Cosa). Gliozzo 2013, fig. 2.

Commenti. 

 

 

 

Novum CIL XI 8113.10/1.6   Fig. Gliozzo 2013, fig. 2.

Forma: 210

Sig. 9.0. Lett. 1.7.

1.     CN MAELI OPTATI·r. p. ds.

       ramus palmae?

Cn. Maeli Optati.

 

Edizioni. Bace 1983, 169 N. C3, fot. 127.

Commenti. Il personaggio non è noto da altri bolli, ma Maelii attestati in Etruria hanno bollato sia laterizi (CIL XI 6689.177) che doli (CIL XI 6691.14).

 

 

CIL XI 8113.11

Forma: 110

1.     MANILIORVM

Maniliorum.

 

Edizioni. L. Lanzi, NSc 1902, 592.

Commenti. Bipedale rinvenuto a Carsoli, insieme al titolo 7855. Cfr. CIL XV 1265b.

Datazione. V. CIL XI 8113.11 var.?

 

 

CIL XI 8113.11 var.?   Fig. Ponzi 2006, fig. 14.

Forma: 110

Sig. 10.0, 2.8. Lett. 1.8. Lin. 2, 2.

1.     MANILIOR^VM

Maniliorum.

 

Edizioni. A. Ponzi, in Angelelli - Bonomi Ponzi 2006, 257-270, part. 267, fig. 14. A. Ponzi, in Coarelli - Sisani 2008, 160 N. 169 con fot.

Commenti. Cfr. 8113.11: nella trascrizione di Lanzi dell'es. rinvenuto a Carsulae non c'è il nesso R^V; rimane incerto se gli ess. pubblicati da Ponzi siano dello stesso timbro o meno (nell'introduzione, p. 157 S. S(isani) parla di bolli identici). Ponzi localizza le figlinae nel territorio di Terni o di Carsulae.

Datazione. A cavallo del I sec. a.C. e il I sec. d.C., Ponzi.

 

 

Novum CIL XI 8113.11/2.1 I   Fig. Festuccia 2006, fig. 5.

Forma: 110

Sig. 6.8+, 2.6. Lett. 1.9.

1.     T·MANLI·SVRA^E

T. Manli Surae.

 

Edizioni. CIL IX 6078.110. A(lessia) F(estuccia),'I bolli laterizi', Lazio e Sabina 5, 88 N. 1 fig. 5 (Anfiteatro di Trebula Mutuesca).

Paleografia. Lettere senza apici, M con aste divaricate. Punto triangolare.

Commenti. Un es. del bollo di T. Manlius Sura è stato recentemente rinvenuto negli scavi delle catacombe di S. Vittoria (V. Fiocchi Nicolai). Festuccia propone l'identificazione del personaggio con il Manlius Sura biasimato da Cn. Domitius Afer (Quint. inst. 6.3.54 e 11.1.126) e con il T. Manlius Sura Septicianus menzionato nell'iscrizione cipriota AE 1998, 42 N. 87 del I sec. d.C. Egli sarebbe quindi stato adottato da un T. Manlius. Nella famiglia di origine, Septicii senatori di età giulio-claudia, compare anche il cognomen Sura. La diffusione dei bolli è concentrata nella zona Monteleone Sabino. Da Montecelio Guidonia proviene il bollo T MA'L[---], Novum CIL XV 1259/60, che potrebbe appartenere a un Manlius.

Datazione. Metà ca. del I sec. d.C.

 

 

Novum CIL XI 8113.11/2.1 II   Fig. Festuccia 2006, fig. 6

Forma: 110

Sig. 5.0+, 2.1. Lett. 1.8.

1.     T·M'A[NLI·SVRAE]

T. Ma[nli Surae].

 

Edizioni. CIL IX 6078.110. A(lessia) F(estuccia),'I bolli laterizi', Lazio e Sabina 5, 88s. N. 2 fig. 6 (Anfiteatro di Trebula Mutuesca).

Paleografia. Lettere senza apici, M con aste divaricate, punto quadrato (?).

Commenti. Incerto se il fr. sia un timbro diverso o una variante del Novum CIL XI 8113.11/2.1. V. Novum CIL XI 8113.11/2.1 I.

 

 

Novum CIL XI 8113.11/2.2   Fig. Festuccia 2006, fig. 7.

Forma: 110

Sig. 10.0+, 5.0. Lett. 3.2.

1.     [T] 'M'A^N^L[I·SVRAE]

[T.] Manl[i Surae].

 

Edizioni. A(lessia) F(estuccia),'I bolli laterizi', Lazio e Sabina 5, 88s. N. 3 fig. 7 (Anfiteatro di Trebula Mutuesca).

Paleografia. Testo retrogrado. Lettere senza apici, M con aste divaricate.

Commenti e datazione. V. Novum CIL XI 8113.11/2.1.

 

 

Novum CIL XI 8113.11/2.3   Fig. Festuccia 2006, fig. 8.

Forma: 110

Sig. 6.8+, 3.4. Lett. 2.2.

1.     [---]+E^R·M^A[---]

[---]er Ma[---].

 

Edizioni. A(lessia) F(estuccia), 'I bolli laterizi', Lazio e Sabina 5, 89. N. 4 fig. 8 (Anfiteatro di Trebula Mutuesca).

Paleografia. Simile ai Nova CIL XI 8113.11/2.1-2. Testo retrogrado.

Commenti. Il contesto del rinvenimento autorizza l'integrazione del gentilizio con il nome di T. Manlius Sura, preceduto dal nome di un servo che termina in LER oppure CER.

V. Novum CIL XI 8113.11/2.1.

 

 

CIL XI 8113.12

Forma: 110

1.     [M]ARCI

[M]arci.

 

Edizioni. Rossi, Boll. Viterb. I, 51 N. 5.

Commenti. Secondo Ihm da combinare conCIL XI 6689.151 = XV 2182. Rinvenuto a Vitorchiano.

 

 

CIL XI 8113.13   Fig. Gilkes et al. 2000, fig. 6.1-3.

Forma: 110

Sig. 9.3, 3.7. Lett. 1.3-1.4, 1.4-1.5.

1.     C·MARI·

2.     CELERIS

C. Mari Celeris.

 

In bollo separato caduceus alatus.

 

Edizioni. Rossi, Boll. Viterb. I, 76 N. 25. O. Gilkes - S. Martin - M. Matheus, 'The stamped tiles', in O. Gilkes et al., 'Excavation and survey at Prati San Martino, Sutri', PBSR 68 (2000), 377-379, fig. 6.1-3. ©BSR.

Commenti. L'es. del museo viterbense, rinvenuto a Monterosi durante lavori sulla Via Cassia viene menzionato nelle note di Th. Ashby; un fr. viene menzionato da J. Ward-Perkins (archivio dell'Etruria meridionale).

 

  • CIL_XI_8113.13-Gilkesetalii2000_6.1-3

 

 

Novum CIL XI 8113.13/4.1   Fig. Stanco 2003, p. Nn. 30.1-3.

Forma: 110

Sig. 6.8, 2.6. Lett. 2.0.

1.     MENI

Meni?.

 

Edizioni. Stanco 2003, 269 Nn. 30.1-3 calchi a p. 270.

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. Attestazioni del gentilizio Menius, Maenius, Maenus v. Stanco, n. 57, ma secondo Stanco sarebbe comunque preferibile lo scioglimento Meni(ppi) in quanto nell'area un gentilizio non compare mai senza prenome, con l'unica possibile eccezione del Novum CIL XI 8113.3/3a, Bovari? Potrebbe essere in relazione con i bolli L. Volusci (v. CIL XI 6689.262).

Attestazioni. Produzione dell'area tolfetana, area di Monte S. Angelo.

Datazione. Età augustea? Stanco.

 

 

Novum CIL XI 8113.13/4.2   Fig. Stanco 2006, fig. 15.

Forma: 110

Sig. 8.5, 2.3. Lett. 0.9-1.0 (I 1.2).

1.     C·MINVCIVS·C·F

C. Minucius C. f.

 

Edizioni. Stanco 2006, 260s. N. 14 fig. 15 (2 embrici).

Commenti. Il bollo è un ritrovamento sporadico da Istria di Castro e potrebbe essere riferito sia a una fase di costruzione repubblicana che augustea.

Stanco ricorda l'omonimo questore prenestino del bollo CIL I 3479 = CIL XV S. 453, anteriore alla colonia sillana e il C. Minucius Pedianus del bollo 2472 su dolio (erroneamente 2479).

Datazione. I sec. a.C. o età augustea, Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.13-4.2-Stanco2006.2_15

 

 

Novum CIL XI 8113.13/4.3

Forma: 110

1.     MINVCIVS C 'F

Minucius C. f.

 

Edizioni. P. Toiati - L. Pontacolone, 'La villa della Selvicciola', in Carandini 1985, 149-151, part. 150.

Datazione. Fine II - inizio I sec. a.C., Toiati - Pontacolone.

 

 

CIL XI 8113.14

Forma: 110

1.     'L·M^V^T

L. Mut( ).

 

Commenti. Rinvenuto vicino alle terme di Ferento.

 

 

CIL XI 8113.15

Forma: 170

1.     NATALIS

 

Edizioni. G. Mancini, NSc 1920, 16.

Commenti. Rinvenuto ad Ameria, località Montepiglio, insieme a ess. di CIL XI 6689.66a-b, 6689.65 var., 6689.66a-e var., 6689.203 var.

 

 

Novum CIL XI 8113.15/6.1   Fig. Rossignani 1977, tav. 173.8.

Forma: 110

Alt. 3.3.

1.     N·NEV'IV[---]

N. Neviu[---].

 

Edizioni. Rossignani 1973, 535 N. 3, tav. 126.6. Rossignani 1977, 313 N. 3, tav. 173.8.

Paleografia. Testo retrogrado. Lettere esili senza apicature o shading.

Commenti. Probabilmente una produzione locale; sia per la cronologia che per la diffusione si discosta dai Naevii noti dall'area romana, ricordati da Rossignani (v. Nonnis 2015.2, 299-301).

Datazione. Prima metà del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 304 (contesto di rinvenimento e paleografia).

 

 

Novum CIL XI 8113.15/6.2   Fig. Stanco 2003, p. 270 N. 31.1.

Forma: 130

Sig. 7.7, 2.3. Lett. 0.3-0.4.

1.     L·NIVELLI

2.     L·NIVELLI

L. Nivelli, L. Nivelli.

 

Edizioni. Stanco 2003, 269 N. 31.1 calco a p. 270.

Paleografia. Campo diviso in due da linea dritta.

Attestazioni. Tolfa. Produzione dell'area tolfetana? Stanco.

Datazione. Fine I sec. a.C. - I sec. d.C.

 

 

Novum CIL XI 8113.15/6.3   Fig. Dani - Guglielmi 1981, p. 49.

Forma: 111

1.     L. NON[I]

2.     FLORE'N

L. Non[i] Floren[(tini)].

 

Edizioni. A. Dani - A. Guglielmi, 'La piana di Bièntina', Antiqua 6.4 (1981), 46-49, part. 47s., dis. a p. 49. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 163s. N. 4, n. 19.

Commenti. È probabile che il personaggio abbia prodotto sia laterizi che sigillata tardoitalica, Ciampoltrini - Andreotti, 165.

 

 

Novum CIL XI 8113.15/6.4

Forma: 110

1.     L·NORB[---]

L. Norba[nus/ -ni].

 

Edizioni. Inedito, forse perduto, v. Nonnis 2012.2, 168 n. 69.

Commenti. Il bollo viene riferito a L. Norbanus C. f. Balbus (PIR N 165), cos. 19 d.C., ucciso nel Gennaio del 41 d.C. La tegola con il suo nome fu rinvenuta all'interno del santuario, che egli forse ha ricostruito, v. G. Colonna, 'Il dio Tec Sanś, il monte Tezio e Perugia', in S. Bruni (a cura di), Etruria e Italia preromana. Studi in onore di Giovannangelo Camporeale I. Pisa - Roma 2009, 239-253, part. 247; Nonnis 2012.2, 168 n. 70.

 

 

Novum CIL XI 8113.15/16.4   Fig. Stanco 2006.2, fig. 16.

Forma: 110

Sig. 5.1+, 2.0. Lett. 0.7-.9.

1.     M·NVMIT+[---]

M. Numit[---].

 

Edizioni. Stanco 2006.2, 261 N. 15, fig. 16.

Paleografia. Lettere di tipo repubblicano (M con aste divaricate, senza shading o apici).

Commenti. Stanco integra Numit[orius?], ma il minuscolo fr. della lettera dopo la T non può essere parte di una O.

Datazione. I sec. a.C. o età augustea Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.15-16.4-Stanco2006.2_16

 

 

CIL XI 8113.16 I   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 14.

Forma: 170

Sig. 8.3, 3.5.

1.     C·P·C·S

C. P(lini) C(aecili) S(ecundi).

 

Edizioni. CIL XI 6689.43, 171; p. 1396. Uroz Sáez 2008, 129s. tipo a) fig. 14.

Commenti. Secondo Gamurrini (Strena Helbigiana (1900), 95), più ess. sono stati rinvenuti a Città di Castello, nel campo detto di Santa Fiora. L'attribuzione a Plinio è di Gamurrini, secondo il quale i praedia una volta appartenuti a M. Gavius Maximus sarebbero finiti a Plinio attraverso successive eredità. Cfr. CIL XI 8107. Secondo Uroz Sáez 150 ess. dei quattro timbri diversi attestati provengono dalla villa di Plinio a San Giustino, Perugia. Sugli scavi D. Monacchi, scheda in Ville e insediamenti rustici di età romana in Umbria, Editrice Umbra Cooperativa1983, 12-44. G. Asdrubali Pentiti, 'Ricerche storio-epigrafiche su Tifernum Tiburtinum', MiscGrRom 8 (1982), 611-632, part. 629s.

  • CIL_XI_8113.16I-UrozSaez2008_14

 

 

CIL XI 8113.16 II   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 15.

Forma: 110

1.     C·P·C·S

C. P(lini) C(aecili) S(ecundi).

 

Edizioni. CIL XI 6689.43, 171; p. 1396. Uroz Sáez 2008, 129s. tipo b) fig. 15.

  • CIL_XI_8113.16II-UrozSaez2008_15

 

 

CIL XI 8113.16 III   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 16.

Forma: 110

1.     C·P·C·S

C. P(lini) C(aecili) S(ecundi).

 

Edizioni. CIL XI 6689.43, 171; p. 1396. Uroz Sáez 2008, 129s. tipo c) fig. 16.

Paleografia. Testo retrogrado.

  • CIL_XI_8113.16III-UrozSaez2008_16

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.1   Fig. Uroz Sáez 2008, figg. 17-18.

Forma: 110

Lett. 3.3.

1.     C·P·S

C. P(lini) S(ecundi).

 

Edizioni. CIL XI 6689.43, 171; p. 1396. Uroz Sáez 2008, 130 figg. 17-18.

Commenti. Il bollo è stato rinvenuto nella villa di Plinio a San Giustino, e secondo Uroz Sáez appartiene chiaramente a Plinio il Vecchio, padre adottivo di Plinio il Giovane i cui bolli sono bene attestati nel sito.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.1-UrozSaez2008_17-18

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.2   Fig. Stanco 2006.2, fig. 17; Enei 2001, tav. 32.5.

Forma: 110

Sig. 3.5+, 3.0+. Lett. 0.9, 0.9. Lin. 1/2?, 2?, 2.

1.     Q·PACONIVS

2.     LVCRIO[---]

Q. Paconius Lucrio [.].

 

Edizioni. Enei 2001, 245 N. 558, 248 N. 577, 261 N. 717, tav. 32.5. Stanco 2006.2, 261s. N. 16, fig. 17. Calco Enei.

Commenti. Probabilmente alla fine della r. 2 manca solo una lettera, f(ecit), oppure un ornamento.

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.2-Enei2001_32.5
  • NovumCIL_XI_8113.16-7.2-Stanco2006.2_17

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.3   Fig. Steinby 1992, fig. 22.4.

Forma: 170

Sig. alt. 2.9. Lett. 0.8-1.1.

1.     [---]'ACONI

2.     [---]TI

[Q. P]aconi [---]ti?

 

Edizioni. Steinby 1992, 72 N. 12, fig. 22.4.

Commenti. Il testo dovrebbe contenere il solo nome di un Paconius officinatore.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.3-Steinby1992_22.4

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.4   Fig. Steinby 1992, fig. 22.3.

Forma: 110

Sig. alt. 4.0. Lett. 1.4, 1.4.

1.     [---]·PACO'N[---]

2.     [---] CA^ESA'R[---]

[---] Pacon[---] Caesar[---].

 

Edizioni. Steinby 1992, 72 N. 11 fig. 22.3.

Commenti. Probabilmente la prima riga da il nome di un officinatore della famiglia dei Paconii, seguita da una formula che indica il dominus imperiale. È anche possibile che nella r. 1 si debba leggere il nome delle figlinae Paconianae diventate imperiali in seguito alla condanna, sotto Tiberio, di M. Paconius (PIR P 26) per lesa maestà, v. il commento a CIL XI 6689.312.

Datazione. I sec. d.C.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.4-Steinby1992_22.3

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.5 I   Fig. SAO inv. 25224.

Forma: 110

Sig. 5.9, 2.3. Lett. 2.0.

1.     IPAAP

Paapi.

 

Edizioni. LSO 1173.

Commenti. Sulla base delle misure diverse e piccole differenze nelle lettere si può concludere che l'esemplare ostiense è stato impresso con un timbro diverso dai bolli rinvenuti a Populonia e a Lavinio.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.5I-LSO1173

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.5 II   Fig. Benelli 2003, figg. 3-5.

Forma: 110

Sig. 6.8, 2.6. Lett. ?

1.     IPAAP

Paapi.

 

Edizioni. E. Benelli, 'Materiali epigrafici etruschi e latini dall'Acropoli', in C. Moscione - A. Petera (a cura di), Materiali per Populonia 2. All'Insegna del Giglio, ©, Firenze 2003, 112s. figg. 3-5 (3 ess., Populonia). A. Pellegrino - D. Manacorda, 'Paapus a Populonia', in A. Camilli - M.L. Gualandi (a cura di), Materiali per Populonia 4. All'Insegna del Giglio, Firenze 2005, 153-162 (14 ess.). D. Manacorda, 'Dai Paapi agli Scauri?', in M. Aprosio - C. Mascione (a cura di), Materiali per Populonia 5. Edizioni ETS, Pisa 2006, 305-321 (25 ess.). Manacorda 2008, 203-206. Nonnis 2014, 152 n. 39. A.M. Jaia, in F. Coarelli - G. Ghini (a cura di), Caligola. La trasgressione al potere. Cat. mostra Nemi. Gangemi, Roma 2013, 199. Nonnis 2015.2, 332s.

Paleografia. Lettere senza apici, P aperte. Benelli legge Ipa( ) Ap( ), mentre Manacorda interpreta il testo come retrogrado con le P inverse (ricostruzione del timbro e confronti in Manacorda 2005, 155 figg. 3-4; fra l'altro il bollo laterizio CIL XI 6674.31, C. Paapius Callo); per la geminazione della A p. 156; Nonnis 2015, 187 n. 20.

Commenti. Manacorda 2005, 156-159 elenca le attestazioni del nomen Papius e del cognomen Papus, in primo luogo nella gens Aemilia e i rapporti di un possibile patronato degli Aemilii Papi con Populonia. La cronologia del bollo impedisce una sua attribuzione all'ultimo membro noto di questo ramo della gens, che è morto nel 172 a.C. (stemma in Manacorda 2006, 306). Infine egli (2006, part. 306-316) esamina la possibilità di una continuità nel ramo degli Aemilii Scauri e la presenza di questi ultimi nell'area. In conclusione Manacorda constata che i bolli appartengono a un intervento databile nella seconda metà del II sec. a.C., probabilmente connesso con un edificio termale. I bolli forse appartengono a un personaggio altrimenti sconosciuto, che sarebbe testimoniato solamente da questa produzione laterizia. V. anche Manacorda 2008, 203-206. - Manacorda porta all'attenzione due bolli frammentari rinvenuti sull'acropoli di Populonia fuori contesto che conservano, uno le lettere ]'MA[ seguite da un'asta verticale?, secondo Manacorda una V (Manacorda 2006, 315 fig. 4), l'altro in lettere etrusche retrograde M·'A[---] (Manacorda 2006, 315 fig. 5); v. Nonnis 2015.2, 65. Quest'ultimo bollo potrebbe contenere un nome latino, secondo Manacorda forse di un M. Aemilius, reso in etrusco.

       Nonnis 2015.2 propone invece di leggere nel bollo un gentilizio e di collegarlo al ramo lanuvino dei Papii, che a partire dagli ultimi anni del II sec. è noto per vari membri di rango senatorio. La diffusione del materiale giustifica inoltre l'ipotesi di un'origine laziale (area dei colli Albani?).

Attestazioni. Populonia, acropoli (25 ess.). Il bollo è stato rinvenuto anche a Lanuvio (inedito, Manacorda 2006 fig. 6), nelle vicinanze di Ostia e ad Anzio (Nonnis 2015, 186s. n. 20). 

Datazione. La forma delle lettere suggerisce una datazione al II secolo a.C., congruente con i dati stratigrafici; Benelli. Seconda metà o fine del II sec. Manacorda 2005, 159; Manacorda 2006, 317; Nonnis 2015.2, 65. Decenni finali del II sec. o poco dopo, Nonnis 2014, 152 n. 39; Nonnis 2015 e 2015.2.

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.6   Fig. Rossignani 1973, tav. 126.11.

Forma: 110

Sig. 8.5, 2.1.

1.     PAPIRI

Papiri.

 

Edizioni. Rossignani 1973, 535 N. 4, tav. 126.11.

Paleografia. Lettere senza shading o apici, A con asta trasversale diagonale.

Commenti. Presumibilmente una officina locale di Luni secondo Nonnis 2015.2, 330, che ricorda però che la gens non è altrimenti documentata a Luni, mentre è nota  a Pisa, Lucca, Firenze, Volterra, Perugia e Chiusi.

Datazione. Per la paleografia forse dei decenni finali della Repubblica, Nonnis 2015.2, 330.

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.7   Fig. Menchelli 2001, fig. II.1.

Forma: 110

Sig. 13.0+, 3.0. Lett. 2.4-2.5.

1.     [---]DINI·C·PE'T[---]

[---]dini C. Pet[---].

 

Edizioni. Menchelli 2001, 183s. N. 1, fig. II.1 (capovolta).

Paleografia. Testo retrogrado. Lettere senza apici. Nel dis. il primo punto è quadrato, il secondo rotondo. P aperta.

Commenti. Menchelli legge il testo come destrorso con N, P e T capovolte. Sembra verosimile che il nome servile sia frammentario; Dinus non è attestato come cognomen, mentre nomi terminanti in -dinus sono comuni. Come osserva Menchelli, il proprietario del servo è da cercare fra i Petilli che hanno lasciato traccie nella toponomastica della regione pisana.

Datazione. La paleografia indica una cronologia fra la tarda età repubblicana e la prima età augustea.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.7-Menchelli2001_II.1

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.8   Fig. Sileoni 2015, fig. 1.5.

Forma: 110

Sig. 4.5, 2.9. Lett. 1.8-2.0

1.     PHIL'E

Phile(ros/-otis?) / Phile(tus/-ti?).

 

Edizioni. Sileoni 2015, 239s. N. 5 fig. 1.5.

Paleografia. P aperta. In fotografia sembra poter distinguere una E finale.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.8-Sileoni2015_1.5

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.9   Fig. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, fig. 1.6.

Forma: 111

Sig. 6.0, 2.5.

1.     PVPIAE

2.     PRIMV[S]

Pupiae Primu[s].

 

Edizioni. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 163s. fig. 1.6.

Commenti. Attestato nell'area pisana; una possibile connessione con M. Pupii produttori di sigillata italica viene discussa da Ciampoltrini e Andreotti.

Datazione. Prima metà del I sec. d.C.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.9-CiampoltriniAndreotti1990-91_1.6

 

 

Novum CIL XI 8113.16/7.10   Fig. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, fig. 1.5.

Forma: 110

Sig. 6.4+, 2.8 (altro es. alt. 4.0?).

1.     RASINI'O[---]

Rasinio[rum?].

 

Edizioni. Ciampoltrini - Andreotti 1990-91, 163 fig. 1.5.

Commenti. Attestato nell'area pisana; due ess. sono stati rinvenuti nei livellamenti che hanno documentato la figlina di Bara, dove fu rinvenuto anche il bollo L. Latroni Secundi (Novum CIL XI 8113.9/10.2). Una possibile connessione con Rasinii produttori di laterizi (L. Rasinius Primigenius, CIL XI 6689.201) e sigillata italica viene discussa da Ciampoltrini e Andreotti.

  • NovumCIL_XI_8113.16-7.10-CiampoltriniAndreotti1990-91_1.5

 

 

CIL XI 8113.17   Fig. Matteini Chiari 1996, N. 455.

Forma: 210

Sig. 7.0. Lett. 1.2.

1.     L·ROSCI·QVIETI

folium hederae

L. Rosci Quieti.

 

Edizioni. G. Mancini, NSc 1920, 16. Matteini Chiari 1996, 188 N. 455 con fig.

Commenti. Due ess. rinvenuti nelle vicinanze delle mura di Ameria, località Montepiglio. Bipedale con due mammae su un lato; cfr. CIL XI 6689.66a-b e CIL XV 867. Dello stesso L. Roscius Quietus è il bolloCIL XI 6689.203.

  • CIL_XI_8113.17-MatteiniChiari1996_455

 

 

Novum CIL XI 8113.17/18.1   Fig. Celuzza 1985.1, tav. 69.6, fig. 238.

Forma: 110

Sig. 6.3, 1.4. Lett. 0.8-1.0.

1.     PRI·CN·'R'V

Pri( ) Cn. Ru( )?

 

Edizioni. Celuzza 1985.1, 349 tav. 69.6, fig. 238 (Settefinestre).

Paleografia. Lettere irregolari, N retrograda. Fine del testo poco leggibile.

Commenti. Attestato anche a Cosa (Antiquarium). Produzione locale, cfr. Manacorda 1985, 103; Celuzza 1985.2, 195. Si tratta forse di un Pri( ), schiavo di Cn. Ru( ).

Datazione. Età tardorepubblicana - augustea (Manacorda, Nonnis 2015.2, 363).

  • NovumCIL_XI_8113.17-8.1-Celuzza1985.1_238
  • NovumCIL_XI_8113.17-8.1-Celuzza1985.1_69.6

 

 

Novum CIL XI 8113.17/18.2   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 213.4, tav. X.g.

Forma: 310

Sig. alt. 4.5. Alt. fascia 2.2. Lett. 1.3.

1.     M·R'V[---]

M. Ru[---].

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 205s., fig. 213.4, tav. X.g.

Commenti. Shepherd segnala l'esistenza di una terza lettera; la V è una proposta basata sul calco.

  • NovumCIL_XI_8113.17-8.2-Shepherd2006.2_213.4
  • NovumCIL_XI_8113.17-8.2-Shepherd2006.2_X.g

 

 

Novum CIL XI 8113.17/18.3   Fig. Uroz Sáez 2008, fig. 2.

Forma: 110

Lett. 1.8.

1.     RVFIO[---]

Rufio[nis/ f(ecit)].

 

Edizioni. Uroz Sáez 1999.1, 43 1o tipo. Uroz Sáez 2008, 125 Type 1, fig. 2.

Commenti. Associato a Novum CIL XI 8106/7.1.

Datazione. Prima metà dell'a. 2 a.C.

  • NovumCIL_XI_8113.17-8.3-UrozSaez2008_2

 

 

Novum CIL XI 8113.17/18.4   Fig. Ponzi 2008, N. 171.

Forma: 170

Sig. 7.6, 3.2. Lett. 1.0.

1.     L·RVMI

2.     FORTVN^AT

L. Rumi Fotunat(i).

 

Edizioni. A. Ponzi, in Angelelli - Bonomi Ponzi 2006, 267, fig. 17. A. P(onzi), in Coarelli - Sisani 2008, 161 N. 171 con fot.

Commenti. Rinvenuto a Terni. Originario da Carsulae è il pretoriano Sex. Rummius (CIL VI 32520).

Datazione. Seconda metà del II sec. Ponzi (paleografia e forma del bollo).

 

 

Novum CIL XI 8113.17/18.5   Fig. Celuzza 1985.1, tav. 69.2, fig. 234.

Forma: 110

Sig. 5.8, 2.9. Lett. 2.3-2.6.

1.     L·S aper ds.

L. S(esti?).

 

Edizioni. Manacorda 1981, 38-40, 53. Bace 1983, 167s. N. C2. Celuzza 1985.1, 348 tav. 69.2 fig. 234 (Settefinestre). Gliozzo 2013, fig. 2. Sileoni 2015, 237s. N. 3 fig. 1.3 (Montalto Marina).

Commenti. I bolli L. S( ) sono di gran lunga i più frequenti a Settefinestre.

Sulla possibilità di identificare in L. Sestius (PIR S 611) il proprietario della villa costruita dal padre, P. Sestius (RE Sestius 6), con confronti con proprietari che producono laterizi per conto proprio Manacorda 1985, 104-106. Due ess. sono stati rinvenuti nella villa detta Le Colonne, che sarebbe stata costruita dal console del 23 a.C.; Dyson osserva però che l'abbondanza di ceramica a vernice nera e di monete di età repubblicana orienta verso una datazione fra la fine del II o l'inizio del I sec. a.C. (S.L. Dyson, 'The excavations at Le Colonne...', MemAmAc 47 (2002), 209-228, part. 225).

L'analisi archeometrica conferma la provenienza cosana dei laterizi; Gliozzo 2013, 1047.

Datazione. Età tardorepubblicana; Gliozzo.

  • NovumCIL_XI_8113.17-8.5-Celuzza1985.1_234
  • NovumCIL_XI_8113.17-8.5-Celuzza1985.1_69.2

 

 

Novum CIL XI 8113.17/18.6   Fig. Terrenato 2000, fig. 5.12.

Forma: 110

1.     T S·I T·P O

T. S( ) I( ) T. P( ) O( ).

 

Edizioni. N. T(errenato), in Munzi - Terrenato 2000, 153 fig. 5.12.

Commenti. Altri esemplari simili sono stati rinvenuti nel corso dello scavo del teatro.

Datazione. Rinvenuto dell'area III, contesto di metà I sec. d.C.

 

 

CIL XI 8113.18

Forma: 110

1.     SCAPA

 

Edizioni. P. Piccolomini, Miscellanea storica senese V (1898/9), 2s. tabella N. 1.

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. Frammenti di grandi tegole rinvenuti in scavi dell'a. 1896 a ca. 7 km da Siena nel podere Il Pino, nel luogo detto Campo all'oro oppure Campo buono (Villa Piccolomini S. Regina vicino a Siena).

 

 

Novum CIL XI 8113.18/19    Stanco 2006.2, fig. 18.

Forma: 320

Sig. 8.2, 4.6. Lett. 1.1-1.2, 0.8-0.9. Lin. ?

1.     L·SEPTIMII

2.     PRIMIGEN^I

L. Septimii Primigeni.

 

Edizioni. Stanco 2006.2, 263 N. 17, fig. 18.

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

  • NovumCIL_XI_8113.18-19-Stanco2006.2_18

 

 

Novum CIL XI 8113.18/9.2?   Fig. Corsi 2000, figg. 19-20.

Forma: 110

1.     'T SI[---]

T.? Si[---]?.

 

Edizioni. Corsi 2000, 257 n. 70, figg. 19-20.

Commenti. Corsi presenta anche la lettura alternativa meno probabile [---]IS 'L. La fotografia fig. 19 si legge molto male. L'impressione è leggerissima, del tutto evanida dopo le lettere disegnate.

 

 

Novum CIL XI 8113.18/9.3   Fig. Monacchi 1986, fig. 7.

Forma: 110

Sig. 9.6, 3.4. Lett. 2.0-2.2.

1.     SVAVI·T·'R[---]

Suavi(s) T. R[---].

 

Edizioni. Monacchi 1986, 100 nn. 37-38, fig. 7. Manacorda 2012, 262 N. 76 (Narni).

Commenti. Manacorda corregge sia la trascrizione che l'interpretazione di Monacchi (Suaviti. P[---]). Manacorda propone l'identificazione del dominus con un esponente della gens Rubria, presente nell'area e nella produzione laterizia.

 

 

CIL XI 8113.19

Forma: 999

Talponi Severi.

 

Commenti. Ihm riporta una nota di P. Piccolomini. La tegola era stata rinvenuta in un fondo d'Orgia e portata alla sua villa a Orgia.

 

 

CIL XI 8113.20. V. Novum CIL XI 8114.6/7.  

 

 

Novum CIL XI 8113.20/1.1   Fig. Manacorda 2012, N. 77.

Forma: 130

Sig. 6.5+, 3.2. Lett. 2.2.

1.     THA^L[---]

Thal[---].

 

Edizioni. Manacorda 2012, 263 N. 77 con fot. e dis.

Commenti. Il personaggio non è identificabile; tipologicamente il bollo rassomiglia a CIL XV 1473, bollo B.

Datazione. I sec. d.C. Manacorda.

  • NovumCIL_XI_8113.20-1.1-Manacorda2012_77

 

 

Novum CIL XI 8113.20/1.2   Fig. Gasperoni 2003, tav. CXXVII.1-2.

Forma: 340

Sig. 6.3+, orb. 2.1. Lett. 1.3 (le I in nesso 1.6-1.7, ultima O 1.1).

1.     [---]TONN^E^I AM^P^H^IO

[---] Tonnei Amphio(nis).

 

Edizioni. Gasperoni 2003, 147 N. 9, 243 N. 62. Su dolio Nicoletta 2007, 156s., fig. 8.1a-c, tav. VIII.3, v. Novum CIL XV 2500/1.3.

Commenti. Su tegola Gasperoni; datato fra il 30 d.C. e l'età neroniana.

  • NovumCIL_XI_8113.20-1.2-Gasperoni2003_CXXVII_1.2

 

 

Novum CIL XI 8113.20/1.3   Fig. Stanco 2003, p. 273 Nn. 32.1-4.

Forma: 110

Sig. 11.5, 2.2. Lett. 1.5-1.7 I finale 0.8.

1.     A·TVCC·CYRI

A. Tucc(i) Cyri.

 

Edizioni. Stanco 2003, 269-271 Nn. 32.1-4 calco e fot. p. 273.

Commenti. Papi 2000, 27 lo collega con L. Tuccius Cels[us], Caere.

Attestazioni. Tolfa. Produzione dell'area tolfetana, fornace di Monte Cerreto; Stanco, 276; Benelli 1995, 285s.

Datazione. I sec. d.C.

 

 

CIL XI 8113.21 compl. I   Fig. Ponzi 2008, N. 172.

Forma: 110

Sig. 14.2, 3.0. Lett. 2.2.

1.     L·VALERIVS

L. Valerius.

In Manacorda 2012 in bollo separato (cm 14.4, 2.9) tridens.

 

Edizioni. N. Persichetti, NSc 1908, 347. A. P(onzi), in Coarelli - Sisani 2008, 161 N. 172 con fot. Manacorda 2012, 259 N. 71 con fot. e disegni.

Commenti. Rinvenuto insieme alla tegola CIL XI 6689.225 (v. p. 1402) in territorio di Terni vocabolo S. Giovanni di Piedimonte e nella necropoli di San Valentino a Terni e inoltre a Carsulae, v. Sisani. Territorio di Narni, Manacorda. Cfr. Stanco 2001, 181 N. 169 calco p. 166 bollo N. 169, forse timbro diverso piuttosto che variante. Produzione locale; la gens Valeria è bene attestata a Terni; Sisani, 157. Manacorda non esclude una relazione tra la presenza del tridente e la dedica, in prima età imperiale, di un'ara a Nettuno da parte di un L. Valerius Nigri lib. Menander (CIL XI 4175).

Datazione. Metà ca. del I sec. a.C. Sisani (paleografia e forma del cartiglio). Metà del I sec. a.C. - inizio del I sec. d.C. Manacorda. Metà ca. del I sec. a.C. o decenni successivi Nonnis 2015.2, 443.

 

 

CIL XI 8113.21 compl. II/ var.?   Fig. Stanco 2001, p. 166 N. 169.

Forma: 110

Sig. 1.8. Lett. 1.2.

1.     L·VA[LE]RIVS

L. Va[le]rius.

 

Edizioni. Stanco 2001, 181 N. 169 calco p. 166 bollo N. 169.

Commenti. Cfr. CIL XI 8113.21 compl. I, timbro diverso o variante.

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Novum CIL XI 8113.21/2.1   Fig. Sensi 1994, fig. 1.

Forma: 110

Sig. Misure non rilevabili.

1.     'T 'V'E'I'A[NIVS]

2.     SVAVIS[---]

T. Veia[nius] Suavis [f(ecit)?].

 

Edizioni. L. Sensi, 'Bolli su tegola da Asisium e Spoletium', in Epigrafia e produzione, 375-377 fig. 1.

Commenti. La gens Veiania è documentata ad Asisium per la prima età imperiale. Ad Assisi non sono noti altri bolli laterizi della famiglia.

Datazione. Prima età imperiale, Sensi.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.1-Sensi1994_1

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.2   Fig. Shepherd 1985, fig. 7.

Forma: 130

Sig. 4.9, 2.6. Lett. 0.9-1.0, 0.9-1.0.

1.     L·VENV

2.     L·APRO
L. Venul(ei) Apro(niani).

 

Edizioni. Shepherd 1985, 183-185 fig. 7. Camilli - Taglietti 2019, 112 N. 1, fig. 26.

Paleografia. Bollo impresso con timbro metallico.

Commenti. Tre ess. facevano forse originariamente parte di un relitto (zona del porto di Populonia). Il personaggio è stato identificato con il console del 168 (PIRV 374), ma come sottolinea Shepherd, l'identificazione con il cos. 123 (PIRV 377) è ugualmente proponibile. V. Shepherd anche per un riassunto di testimonianze epigrafiche dei fondi (da Pisa CIL XI 1432, 1432, Lucca CIL XI 1525 e Volterrano CIL XV 1735) e delle opere pubbliche dei Venulei Aproniani (terme di Massaciuccoli? CIL XI 1433a, terme di Pisa CIL XI 1433). Un esemplare sporadico è stato erroneamente attribuito alla villa romana di Massaciuccoli da M. Cristofani (Archaeologica. Scritti in onore di Aldo Neppi Modona. Firenze 1975, 191 fig. 7). Per l'acquedotto di Caldaccoli M. Pasquinucci, in AAVV., S. Giuliano Terme. Pisa 1990, 177. Per i fondi v. Andermahr 1998, 472-474; M. Pasquinucci - S. Menchelli, JRA 12 (1999), 130s. villa dei Venulei Aproniani nel territorio di Volterra, con rif. a G. Ciampoltrini, 'Gli ozi dei Venulei. Considerazioni sulle "Terme" di Massaciuccoli', Prospettiva 73-74 (1994), 119-130, part. 120. Reimpiego a Isola Sacra, Camilli - Taglietti 2019, 112; ulteriore bibliografia in n. 32.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.2-Shepherd1985_7

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.3   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 216.1, tav. XI.h.

Forma: 110

Sig. 11.0, 3.6. Lett. 1.2-1.3.

1.     C·VOLASENNAE

2.     ROMAN'I

C. Volasennae Romani.

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 209 figg. 216.1, 3, 4, tav. XI.h.

Paleografia. Shepherd distingue due punzoni diversi.

Commenti. Shepherd osserva che Romanus può essere letto sia come cognomen di C. Volasenna, sia come nome di un suo officinatore (servo). Cfr. il bollo di M. e C. Volasenna, dove nel primo caso solo M. sarebbe privo di cognomen. Sempre secondo Shepherd, esistono buone possibilità che i due siano anche produttori di terra sigillata italica liscia di età augustea, v. OCK 2496 e 2497. Per i Volasennae v. Shepherd 2006.2, 257-261.

Attestazioni. Vingone, fornaci.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.3-Shepherd2006.2_216.1
  • NovumCIL_XI_8113.21-2.3-Shepherd2006.2_XI.h

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.4   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 216.2, tav. XI.b.

Forma: 110

Sig. 8.8+, 5.5. Lett. 1.1.

1.     M·VOLAS[ENNAE]

2.     C·VOLAS[ENNAE]

3.     [R]OMAN[I]

M. Volas[ennae] C. Volas[ennae] [R]oman[i].

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 206, fig. 216.2, tav. XI.b.

Paleografia. Le lettere della r. 2 sono identiche a quelle del bollo dove C. Volasenus compare da solo, Shepherd; v. sopra.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.4-Shepherd2006.2_216.2
  • NovumCIL_XI_8113.21-2.4-Shepherd2006.2_XI.b

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.5   Fig. Lezzi 2009.1, figg. 2-2a, 4.

Forma: 900

Sig. 7.3+. Lett. 0.9, 0.8.

1.     CERDO

2.     VOLVM·L·S·F

Cerdo Volum(ni) L. s(ervus) f(ecit).

 

Edizioni. Lezzi 2009.1, 11 N. 2 figg. 2-2a; 112 N. 4 figg. 4-4a.

Commenti. Bolli di Cerdo e dei suoi conservi Faustus, Hilarus e [---]nes sono stati rinvenuti nelle c.d. Terme di Cotilia a Cittaducale, Rieti. Il loro proprietario, L. Volumnius, non è identificabile con personaggi noti da altre fonti, ma non è escluso che si tratti di Volumnius Nero il cui nome compare in un fr., Novum CIL XI 8113.21/2.9, che è stato rinvenuto nella stessa località. Il suo bollo si differenzia dai sopra elencati, tutti in planta pedis e con la stessa formula.

Datazione. Fra la fine dell'età repubblicana e la prima età augustea.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.5-Lezzi2009.1_2.2a
  • NovumCIL_XI_8113.21-2.5-Lezzi2009.1_4-4a

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.6   Lezzi 2009.1, fig. 1-1a.
Forma: 900

Sig. 8.6. Lett. 1.0.

1.     FAVSTVS

2.     VOLVMNI·L·S·F

Faustus Volumni L. s(ervus) f(ecit).

 

Edizioni. N. Persichetti, Viaggio archeologico sulla Via Salaria. Roma 1893, 164. N. Persichetti, NSc 1903, 172 (menzione). Steinby 1978-79, 82 N. 214. Lezzi 2009.1, 111 N. 1, n. 3, fig. 1-1a.

Commenti. Rinvenuto a Castel S. Angelo insieme al Novum CIL XI 8113.21/2.9. V. Novum CIL XI 8113.21/2.5.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.6-Lezzi2009.1_1-1a

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.7   Fig. Lezzi 2009.1, fig. 3-3a.

Forma: 900

Sig. 3.8+. Lett. 0.84, 0.76.

1.     HI'L[ARVS]

2.     VOL[VMNI·L·S·F]

Hil[arus] Vol[umni L. s(ervus) f(ecit)].

 

Edizioni. Lezzi 2009.1, 112, n. 8 fig. 3-3a.

Commenti. V. Novum CIL XI 8113.21/2.5.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.7-Lezzi2009.1_3-3a

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.8

Forma: 900?

1.     [---]NES

2.     [---]EC

[---]nes [---f]ec(it).

 

Edizioni. Lezzi 2009.1, 112 n. 6. Lezzi 2009.2 158 N. 73.

Commenti. V. Novum CIL XI 8113.21/2.5.

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.9

Forma: 110

1.     VOLVMNI

2.     NEROTIS F

Volumni Nerotis f(ecit?).

 

Edizioni. N. Persichetti, NSc 1903, 172 (Castel S. Angelo, Sabina). Steinby 1978-79, 82 N. 215.

Paleografia. R. 2: la F ha l'altezza delle due righe del testo.

Commenti. Sembra mancare il nome del servo a cui si riferisce la voce f(ecit); è da scartare l'ipotesi alternativa che proprio la F debba essere interpretata come iniziale del nome servile (in Steinby). Persichetti ricorda il bollo Novum CIL XI 8113.21/2.6 rinvenuto nello stesso luogo. V. Novum CIL XI 8113.21/2.5.

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.10   Fig. Steinby 1992, fig. 22.1-2.

Forma: 110

Lett. 1.7.

1.     C·VMBRICI [---]

C. Umbrici [---].

 

Edizioni. Steinby 1992, 72 Nn. 9-10, fig. 22.1-2.

Commenti. I due frr. non conservano tracce di una probabile seconda riga di testo. Il bollo appartiene verosimilmente a C. Umbricius Cordus, v. Novum CIL XI 8113.21/2.11 e CIL XI 6689.81 corr.

Datazione. Metà ca. del I sec. d.C.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.10-Steinby1992_22.1-2

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.11   Fig. Steinby 1992, fig. 48.1-2.

Forma: 510

Sig. alt. 6.5 ca. Lett. 0.5-0.8.

1.     C·VMBRICI·CORDI

C. Umbrici Cordi.

 

Edizioni. G. Pucci, ReiCretActa 27-28 (1990), 19 fig. 12. Steinby 1992, 139 Nn. 144-145, fig. 48.1-2.

Paleografia. Il bollo lunato è stato inciso in un timbro di forma semicircolare. L'alt. delle lettere cresce verso il centro. Forma e testo ricostruiti da due frammenti.

Commenti. Il nome Cordus non qualifica il personaggio socialmente; potrebbe trattarsi sia del dominus delle figlinae che di un appaltatore, proprietario di due servi, Cnid(us)   in CIL XI 6689.81 e Mod. in Novum CIL XI 8113.21/2.12. Quest'ultima ipotesi sembra più convincente, dato che Cordus firma anche altri prodotti ceramici, v. G. Pucci, ReiCretActa 27-28 (1990), 15-23. Per gli Umbricii v. Pucci 1992, 143-145; Shepherd 2006.2, 256s.

Datazione. Metà ca. del I sec. d.C.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.11-Steinby1992_48.1-2

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.12   Fig. Steinby 1992, fig. 48.3-4.

Forma: 330

Sig. 7.4, 5.6. Lett. 1.3-1.4. Lin. 1, 1.

1.     MOD·VM'BR·COR

Mod( ) Umbr(ici) Cor(di).

 

Edizioni. Steinby 1992, 139s. Nn. 146-150, fig. 48.3-6.

Paleografia. Testo ricostruito dai frr. Nn. 146-147.

Commenti. V. Novum CIL  XI 8113.21/2.11.

Datazione. Decenni centrali del I sec. d.C.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.12-Steinby1992_48.3-4

 

 

Novum CIL XI 8113.21/2.13   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 213.2, tav. XI.a.

Forma: 311

Sig. alt. 5.5, fascia 2.2. Lett. 2.0 (I 1.2).

1.     M·V^M^BRIC[---]

M. Umbric[---].

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 206 fig. 213.2, tav. XI.a.

Paleografia. Per la forma insolita del timbro v. Shepherd: "a semicerchio rilevato, staccato rispetto alla base".

Commenti. Per gli Umbricii v. Shepherd 2006.2, 256s.

  • NovumCIL_XI_8113.21-2.13-Shepherd2006.2_213.2
  • NovumCIL_XI_8113.21-2.13-Shepherd2006.2_XI.a

 

 

CIL XI 8113.22   Fig. Sisani 2008, N. 166.

Forma: 110

Sig. 16.0+, 2.2. Lett. 1.8.

1.     VTILIS·L·AQVILL'I GA

Utilis L. Aquilli Ga(lli).

 

Edizioni. L. Lanzi, NSc 1902, 592. S. S(isani), in Coarelli - Sisani 2008, 158 N. 166 con fot.

Commenti. VTILIS·L·AQVIL LVGA Lanzi, AQVILLVGA Ihm. Rinvenuto a Carsoli e a Terni. Cfr. il più tardo bollo CIL XI 8113.2, che probabilmente proviene dalle stesse figlinae degli Aquillii; Sisani, 157, 158.

Datazione. A cavallo tra il I sec. a.C. il I d.C., Sisani.

  • CIL_XI_8113.22-Sisani2008_166

 

 

CIL XI 8113.24 compl.   Fig. Tomei 1983, tav. 35c-d.

Forma: 111

1.     C ACCA^EI MOLCANI

 

Edizioni. M.A. Tomei, in Ville e insediamenti rustici di età romana in Umbria. Soprintendenza archeologica per l'Umbria. Editrice Umbra Cooperativa, Perugia 1983, 216s., 250, tav. 35c-d.

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. La gens è nota ad Ameria e dintorni (CIL XI 4363, 7836 e forse 7837); verosimilmente si tratta di una produzione locale, cfr. Matteini Chiari 1996, 169; G. Asdrubali Pentiti, SupplIt 18. Roma 2000, 214s. Filippi - Stanco 2005, 126-143. Nonnis 2015.2, 68.

Datazione. I sec. a.C. Nonnis.

 

 

CIL XI 8113.25

Forma: 110

1.     CV^LLE'O[---]

Culleo[---].

 

Commenti. Rinvenuto a Ferento.

 

 

CIL XI 8113.26

Forma: 110

1.     [---]GLC signum incertum

 

Edizioni. Rossi, Boll. Viterb. I, 51 N. 3.

Commenti. Rinvenuto vicino a Vetralla in una villa scavata in un luogo detto Cerracchio. Rossi trascrive un altro esemplare dello stesso bollo (?) (loc. cit. N. 2), ritrovato nello stesso luogo, LCLC[---].

 

 

CIL XI 8113.27   Fig. De Felice 1994, fig. 122.

Forma: 110

Sig. 7.0+, 1.9. Lett. 1.5 (De Felice 2.5).

1.     [---] C·F CA^PITO

[---] C. f. Capito.

 

Edizioni. De Felice 1994, 103 fig. 122 (Larino).

Paleografia. O tonda, P aperta; I più bassa delle altre lettere.

Commenti. Cfr. Capito in CIL IX 736, 731 per la ricostruzione del nome con il gentilizio Raius; PIR C 406.

Datazione. Per la paleografia fine dell'età repubblicana - prima età augustea.

  • CIL_XI_8113.27-De Felice1994_122

 

 

Novum CIL XI 8113.27/8.1   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 213.5, tav. XI.c.

Forma: 110

Sig. 7.0+, 2.5. Lett. 2.0.

1.     [---]A^ENI'O

[---]aenio.

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 206, fig. 213.5, tav. XI.c.

Commenti. Secondo Shepherd l'ultimo segno grafico potrebbe essere una O, abbreviazione del cognomen, oppure una corona, ma la soluzione più facile sarebbe integrare il testo con un nome al nominativo che termina in -aenio, ad es. Phaenio, Philaenio (attestati in Solin 2003). Per l'integrazione del nome, se considerato un gentilizio, Shepherd 2006.2, 254-256 prende in esame esponenti di tre famiglie attestati nell'area, i Saenii, gli Anaenii e i Caenii.

  • NovumCIL_XI_8113.27-8.1-Shepherd2006.2_213.5
  • NovumCIL_XI_8113.27-8.1-Shepherd2006.2_XI.c

 

 

Novum CIL XI 8113.27/8.2   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 213.3, tav. XI.d.

Forma: 510

Sig. alt. della fascia scritta 1.3-0.5.

1.     [---]MMVNIS

[--- ?Co]mmunis.

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 206s., fig. 213.3, tav. XI.d.

Paleografia. Nel timbro, la coppia di M ha subìto un ritocco; Shepherd.

  • NovumCIL_XI_8113.27-8.2-Shepherd2006.2_213.3
  • NovumCIL_XI_8113.27-8.2-Shepherd2006.2_XI.d

 

 

Novum CIL XI 8113.27/8.3   Fig. Shepherd 2006.2, fig. 213.6, tav. XI.e.

Sig. 3.0+, 2.2. Lett. 1.8.

1.     [---]'M S

[---] M. s(ervus).

 

Edizioni. Shepherd 2006.2, 207 fig. 213.6, tav. XI.e.

Commenti. Shepherd propone la trascrizione [---]V^S, con S retrograda. Tale nesso sarebbe un unicum. Capovolgendo il bollo e leggendolo con testo retrogrado si ha invece la fine di un nome con formula simile al Novum CIL XI 6689.40/41.2, BA^R^AE·A^P^PI·M S.

  • NovumCIL_XI_8113.27-8.3-Shepherd2006.2-213.6
  • NovumCIL_XI_8113.27-8.3-Shepherd2006.2_XI.e

 

 

 

DOLIA

 

CIL XI 8114.0/1.1 (d.)   Fig. Celuzza 1985, fig. 244.

Forma: 110

Sig. 9.9, 2.2-2.5. Lett. 1.3.

1.     FACT·COSAE

Fact(um) Cosae.

 

Edizioni. Celuzza 1985, 350 tav. 70.1, fig. 244.

Commenti. Secondo Lazzeretti 2000, 92 è l'unico caso noto, in bolli su dolia, di esplicita indicazione toponomastica del nome del centro manufatturiero. Su questo bollo come "marchio di garanzia" Ciampoltrini 1992, 87s.

Datazione. Settefinestre periodi II A1; età tardorepubblicana Lazzeretti.

 

 

Novum CIL XI 8114.0/1.2   Fig. Stanco 2003, p. 273 N. 34.1.

Forma: 110

Sig. 12.0, 4.6. Lett. 1.2, 1.3.

1.     P·ANINI·Q·F

P. Anini Q. f.

 

Sotto, in bollo separato (cm 2.3 x 2.4) ramus palmae; a s. bollo quadrato (2.3, 2.4) con ghianda.

 

Edizioni. Stanco 2003, 272 N. 34.1 calco a p. 273 (d.).

Paleografia. Dal calco sembrerebbe che il ramo di palma stia in un bollo separato, un po' più breve del bollo con il testo.

Commenti. Il gentilizio compare in un bollo tardorepubblicano (?) Novum CIL XV794/5dal territorio di Lucus Feroniae; le uniche altre menzioni note sono nei bolli CIL XV 571-574 e Novum 571/2 delle figlinae Sulpicianae (Stanco).

Attestazioni. Tolfa. Produzione non meglio localizzabile, forse dell'area tra Centumcellae e Forum Clodii, Stanco.

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

 

 

CIL XI 8114.1. V. Novum CIL XV S. 476/ 2425.2.

 

CIL XI 8114.2. V. CIL XV S. 480.

 

Grani. V. CIL XI 6689.119, bollo su dolio.

 

 

Novum CIL XI 8114.2/3.1    Fig. D'Alascio 1995, fot.

Forma: 210

Sig. ?. Lett. 1.1-1.2.

1.     IVCVNDI

       ramus palmae

Iucundi.

 

Edizioni. G.D.A. = G. D'Alascio, in M. Matteini Chiari (a cura di), Museo Comunale di Gubbio. Materiali archeologici. ©Electa Editori Umbri, Perugia 1995, 396 (fr. di orlo di dolio).

Commenti. Secondo l'editore il cognome sembra quello di un ingenuus, con rif. a Kajanto 1965, 73.

 

 

Novum CIL XI 8114.2/3.2   Fig. Scardozzi 2015, fig. 3.

Forma: 110

1.     C·IVNIO·P·F

C. Iunio(s) P. f.

 

Edizioni. G. Scardozzi, Ager Ciminius. Carta archeologica d'Italia. Contributi. Università degli studi di Tuscia, Viterbo 2004, 126s. N. 141, fot. e facsimile p. 127 figg. 96-97. Scardozzi 2015, 200 fig. 3.

Paleografia. N con asta finale diagonale, P aperta, punti rotondi.

Attestazioni. 2 km a nord di Soriano nel Cimino Scardozzi; forse produzione locale Scardozzi, 127 n. 243.

Datazione. Inizi del I se non addirittura II sec. a.C. Scardozzi; datazione da rialzare Nonnis 2014, 151; II sec. (seconda metà?), comunque difficilmente posteriore agli inizi del secolo successivo Nonnis 2015.2, 250.

  • NovumCIL_XI_8114.2-3.2-Scardozzi2015_3

 

 

CIL XI 8114.3. V. CIL XV S. 510.

 

 

CIL XI 8114.4

Forma: 999

1.     M'E[---]

2.     H^ERAC'L[---]

In bollo separato: palma

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb., 51s.

Commenti. Secondo Ihm la lettera dopo la M potrebbe essere una E, ma il frammento potrebbe essere letto anche come una L.

Attestazioni. Rinvenuto insieme aCIL XI 8114.5-9 nel territorio di Vitorchiano in contrada Poggio Purgatorio o Sudarella nelle rovine di un edificio romano.

 

 

CIL XI 8114.5.1-2

Bollo A

Forma: 110

1.     Q·P[V]PLIEIV[---]

Q. P[u]plieiu[s].

 

Bollo B

Forma: 110

1.     M·VIITVR[---]

M. Vetur[ius].

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb., 51s.

Commenti. I due bolli sono stati impressi sullo stesso dolio. Nel primo Rossi ha letto CL etc., nel secondo AM·VILTVR/.

Attestazioni. Rinvenuto insieme aCIL XI 8114.4, 6-9 nel territorio di Vitorchiano in contrada Poggio Purgatorio o Sudarella nelle rovine di un edificio romano.

 

 

CIL XI 8114.6

Forma: 110

1.     [---S]TA^TIVS

[---S]tatius.

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb., 51s.

Attestazioni. Rinvenuto insieme a CIL XI 8114.4-5, 7-9 nel territorio di Vitorchiano in contrada Poggio Purgatorio o Sudarella nelle rovine di un edificio romano.

 

 

Novum CIL XI 8114.6/7   Fig. Mariotti 2006, N. 156.

Forma: 110

Sig. 11.2, 2.4.

1.     CN TE'LVSTIVS C·F

Cn. Telustius C. f.

 

Edizioni.  CIL XI 8113.20. Mariotti 2006, 215 N. 156 con fot.

Paleografia. Il bollo è stato impresso sull'orlo di un dolio, v. Mariotti 2006, 215 N. 156 e Nonnis 2012.2, 166 n. 57. Ihm: Post TE videtur fuisse littera L, sed linea transversa intercidit.

Commenti. Conservato nella pinacoteca di Bettona.

 

 

CIL XI 8114.7

Forma: 110

1.     L ·TE[RE ANTI]'OCI

L. Te[re(nti) Anti]oci.

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb., 51s. Integrazione secondo Ihm.

Commenti. Due frammenti dello stesso dolio.

Attestazioni. Rinvenuto insieme aCIL XI 8114.4-6, 8-9 nel territorio di Vitorchiano in contrada Poggio Purgatorio o Sudarella nelle rovine di un edificio romano.

 

 

CIL XI 8114.8. V. CIL XV 2506 =CIL XV S. 558. Attestato a Vitorchiano, v. CIL XI 8114.4-9.

 

 

CIL XI 8114.9.1-2

Bollo A

Forma: 110

1.       [---]ERILI

 

Bollo B

Forma: 110

1.     L·V.[---]

 

In un terzo bollo alla sinistra: palma

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb., 51s.

Paleografia. Nel primo bollo la piccola I finale è iscritta nella L.

Attestazioni. Rinvenuto insieme a CIL XI 8114.4-8 nel territorio di Vitorchiano in contrada Poggio Purgatorio o Sudarella nelle rovine di un edificio romano.

 

 

Novum CIL XI 8114.9/10.1?   Fig. Stanco 2003, calco.

Forma: 110

Sig. 3.3+, 2.8. Lett. 1.1, 0.9.

1.     FE[---]

2.     Q·L'V[---]

 

In bollo separato a s. 6.5+ x 3.1 caduceo; di un secondo bollo sotto rimane solo l'angolo del cartiglio.

 

Edizioni. Stanco 2003, 276, calco a p. 275 (d.).

Commenti. Stanco propone lo scioglimento Fe[lix] Q. Lu[xsi] con riferimento a CIL XI 6691.145 di Cn. Luxsius Primigenius.

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

  • NovumCIL_XI_8114.9-10.1-Stanco2003_43.1

 

 

Novum CIL XI 8114.9/10.2   Fig. Stanco 2003, p. 273 N. 35.1.

Forma: 110

Sig. 9.8, 3.5. Lett. 1.2, 1.3.

1.     ALBANVS

2.     C·MINICI·F r. p.

Albanus C. Minici f(ecit).

 

Edizioni. Stanco 2003, 272 N. 35.1 calco a p. 273 (d.).

Datazione. I sec. d.C. Stanco.

 

 

Novum CIL XI 8114.9/10.3   Fig. Nonnis 2014, fig. 6.

Forma: 110

1.     L·REMIO·C·F

L. Remio(s) C. f.

 

Edizioni. Bace 1983, 172 N. D1, fig. 133. Nonnis 2014, 151 fig. 6.

Paleografia. Spigoli superiori del timbro concavi. L a uncino, M con aste laterali divaricate.

Commenti. Nonnis nota la mancata geminazione della M in Remios. Nonnis 2015.2, 378 su Remmii nell'Etruria settentrionale e Roma; cfr. S. 451 di T. Remmius Apollonius.

Attestazioni. Arx di Cosa, presso il tempio di Iuppiter.

Datazione. Forse età repubblicana Bace, pieno III sec. a.C. Nonnis 2015; difficilmente posteriore alla fine del III sec. Nonnis 2015.2.

  • NovumCIL_XI_8114.9-10.3-Nonnis2014_6

 

 

Novum CIL XI 8114.9/10.4   Fig. Stanco 2003, p. 273 N. 37.1.

Forma: 110

Sig. 5.6, 1.5. Lett. 1.0.

1.     C·SEX·CE

C. Sex(ti) Ce( ).

 

Edizioni. Stanco 2003, 274 N. 37.1 dis. a p. 273 (da B. Vitali Rosati, cratere).

Paleografia. Bolli sui manici (crat.).

Attestazioni. Allumiere. Produzione costiera? Stanco.

Datazione. I sec. d.C.

 

 

Novum CIL XI 8114.9/10.5

Forma: 110

Sig. 14.0, 2.5. Lett. ?

1.     A·SIMNIVS·F

A. Simnius f(ecit).

 

Edizioni. Stanco 2003, 271 N. 36.1 fot. a p. 273 (d.).

Paleografia. Prima S e N retrograde. Lettere senza shading e apici, forma repubblicana.

Datazione. Tardorepubblicano Stanco, Nonnis 2015.2, 411.

 

 

Novum CIL XI 8114.9/10.6   Fig. Casaburo 1997, tav. 29.c; Firmati 2004, fig. 15.

Forma: 110

Sig. 6.5+, 2.5. Lett. 2.0.

1.     VARI

Vari.

 

Edizioni. Casaburo 1997, 99, tav. 29.c. Firmati 2004, 182-184, fig. 15.

Commenti. Impasto del tipo L4 di produzione urbana, Casaburo.

  • NovumCIL_XI_8114.9-10.6-Casaburo1997_29c
  • NovumCIL_XI_8114.9-10.6-Firmati2004_15

 

 

CIL XI 8114.10

Forma: 110

1.     [---]VETTI A^L

[---] Vetti Al( ).

Sopra, in un bollo separato: caduceus

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb. I, 74 N. 19.

Commenti. Scardozzi 2015, 205 n. 43 legge [---]Vettia.

Attestazioni. Pian di Giorgio nel tramite di una grande tomba a camera.

 

 

CIL XI 8114.12   Fig. Mariotti 2006, fot.

Forma: 110

Sig. 10.0+, 2.5 (Mariotti).

1.     C·VOIISIVS

C. Voesius.

 

Edizioni. Mariotti 2006, 215s. con fot. (d.). Nonnis 2012.2, fig. 7.

Paleografia. Nell'es. 8114.12a il bollo è impresso sulla parete del dolio; Nonnis 2012.2, n. 57. Secondo Nonnis 2012, 166 nella lettera che segue alla O è visibile un tratto obliquo di ridotte dimensioni che porterebbe alla lettura alternativa Volisius con L ad uncino, nome però quasi privo di confronti.

Commenti. Ihm nota un A. Voesius nell'urna CIL XI 1505 da Chiusi, L. Voesius nell'anfora (contenitore di forma chiusa, ceramica comune piuttosto che anfora da transporto?, Nonnis 2012.2, 167) 6695.97 da Perugia, Voesi nella tegola 6689.261 da Bologna. Cfr. Schulze 1933, 105. Il bollo, secondo Sensi ('Bolli su tegola da Asisium e Spoletium', in Epigrafia e produzione, 377) di produzione locale e databile alla fine dell'età repubblicana, proviene dalle vicinanze della chiesa della SS.ma Trinità, in campagna fuori Assisi. Nonnis 2012.2, 167 nota che il gentilizio etrusco vuiśi/Voesii è ben attestato nell'epigrafia ellenistica di Perugia. La fornace di C. Voesius sarebbe da ricercare tra Bettona e Assisi.

Attestazioni. a) Vettona, nella pinacoteca; b) rinvenimento nell'agro di Assisi vicino a Castelnuovo.

Datazione. Fine dell'età repubblicana, Sensi.

 

 

CIL XI 8114.13

Forma: 110

1.     [---]'VIVS

2.     [---]C

In due bolli separati: quadratum cum quattuor foliis, spica.

 

Edizioni. L. Rossi, Boll. Viterb., 52 N. 1.

Commenti. La trascrizione è di Ihm; Rossi capovolge il bollo e legge D/... e SAR...

Attestazioni. Conservato a Viterbo, collezione Rossi-Anselmi.

 

 

Novum CIL XI 8113.14

Forma: 110

Sig. 5.1+, 2.4. Lett. 1.4-1.5.

1.     [---]STIVM

 

Edizioni. Celuzza 1985, 350 tav. 70.2, fig. 245 (d., Settefinestre).

Paleografia. Lettere senza apici, M tipo repubblicano.

Commenti. Su parete non identificabile di doliorinvenuto a Settefinestre, produzione locale. Eccezionalmente il bollo si trova sulla parete del contenitore di impasto 11. Cfr. Lazzeretti 2000, 92.

Datazione. Età tardorepubblicana (periodo V di Settefinestre).

 

 

CIL XI 8115. V. CIL XV S. 496 (m.).

 

 

Novum CIL XI 8115/6   Fig. Stanco 2003, p. 275 N. 44.1.

Forma: 110

Sig. 2.9+, 1.6+. Lett. 1.2+.

1.[---]'VLIVS

[---I]ulius?

 

Edizioni. Stanco 2003, 276 N. 44.1, calco a p. 275 (m.?).

Commenti. La paleografia diverge nettamente dai bolli dei vari Ti. Iulii noti come produttori di ceramica pesante.

  • NovumCIL_XI_8115-6-Stanco2003_44.1

 

 

FRAMMENTI

 

1)   Fig. Manacorda 2006, fig. 4.

Forma: 110

Sig. 6.5+, 4.5.

1.     ]'MA[

 

Edizioni. Manacorda 2006, 315 fig. 4.

Paleografia. Dalla fotografia si direbbe che alla A segue un'asta verticale, mentre Manacorda pensa che si tratti di una V.

Commenti. Rinvenuto sull'acropoli di Populonia in contesto non datante.

  • Frammento1-Manacorda2006_4
  • Frammento1-Verga2006_8

 

 

2)   Fig. Manacorda 2006, fig. 5.

Forma: 110

Sig. 8.2+, 4.5.

1.     M·'A[---]

 

Edizioni. Manacorda 2006, 315 fig. 5.

Paleografia. Lettere etrusche retrograde, ma nome forse latino.

Commenti. Rinvenuto sull'acropoli di Populonia in contesto non datante.

  • Frammento2-Joncheray1973_19
  • Frammento2-Joncheray1973_II.1-2
  • Frammento2-Manacorda2006_5

 

 

3)   Bace 1983, 171 N. C6.

Forma: 110

Sig. 7.5+, 3.0.

 

Edizioni. Bace 1983, 171 N. C6, fig. 130.

Letture alternative, testo dritto: [---]ICI ramus palmae. Testo retrogrado: [---]ICI ramus palmae, [---]ICILL, [---]ICILLI.

 

 

 

 

4)   Bace 1983, 172 N. C8.

Forma: 900?

Sig. 4.0+, 4.0. Lett. 1.3.

1.     S'IT[---]

2.     N[---]

 

Edizioni. Bace 1983, 172 N. C8, fig. 132.

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. Bace osserva che nella collezione dell'Accademia Americana c'è un bollo di simile forma con la leggenda [---]'A'O'I'I.

Datazione. La forma delle lettere non esclude una datazione alla fine del I sec. a.C o l'inizio del secolo successivo; Bace.

 

 

5)   Fig. Manacorda 2012, 264 N. 78, fot. e disegno.

Forma: 110

Sig. 7.5+, 2.4. Lett. 2.0.

1.     [---]'XIVS

[---]xius.

 

In bollo quadrato (cm 2.5, 2.5) tre file di tre circoletti in rilievo.

 

Edizioni. Manacorda 2012, 264 N. 78 con fot. e disegno.

Commenti. Di due integrazioni, [A]xius e [De]xius, gentilizi attestati rispettivamente a Reate e a Interamna, Manacorda preferisce il secondo, ricordando l'attività edilizia di C. Dexius L. f. Maximus, aedilis curulis tra la prima e la piena età augustea. È però anche possibile intendere Dexius come cognomen, cfr. Solin 2003, 765.

  • Frammento5-Manacorda2012_78

 

 

6)   Fig. D'Alascio 2002, N. 128.

Forma: 110

Sig. 6.0+, 2.2.

1.     [---]'V'FVS[---]

[R]ufus?.

 

Edizioni. G.D.A. = G. D'Alascio, in M. Matteini Chiari (a cura di), Raccolte comunali di Assisi. Materiali archeologici. ©Electa 2002, 104 N. 128 fr. di orlo di dolio).

Commenti. Prima della F, male impressa, si vede una punta di una lettera che non può essere altro che una V. Come nota l'editore, il bollo è confrontabile con CIL XI 6689.285, orlo di dolio con il bollo RVFVS.

 

 

7)   Fig. D'Andria 1973, tav. 166.133.

Forma: 110

1.     [---]D^INA

 

Edizioni. F. D'Andria, in Luni1973, 591 N. 133, tav. 166.133.

Commenti. D'Andria legge IBNA, ma sulla base della fotografia sembra più probabile che le prime lettere conservate siano D e I in nesso.

 

 

8)   Fig.  D'Andria 1973, tav. 169.271.

Forma: 110

Lett. 2.2.

1.     [---]AMIVS

 

Edizioni. F. D'Andria, in Luni 1973, 605 N. 271, tav. 169.271.

 

 

9)   Fig. Bonghi Jovino 1977, tav. 307.16.

Forma: 110

1.     [---]MER·'N[---]

2.     [---]VAOP[---]

 

Edizioni. Bonghi Jovino 1977, 580 N. 4,tav. 307.16.

Commenti. Forse un nuovo bollo di Euhemer, servo di M. Appius;v. Novum CIL XI 8113.1/2.7.

Paleografia. Lettere rovesce.

 

 

 


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