CIL XV 2156-2269

 

 

Novum CIL XV 2155/6.1   Fig. Gorostidi Pi 2011.1, fig. 5a.

Forma: 110

1.     [SA]CR∙TVSC

[Sa]cra Tusc(ulanorum).

 

Edizioni. Gorostidi Pi 2011.1, 327s. fig. 5a (fot. di D. Gorostidi).

Commenti. La trascrizione con interpunzione è basata sulla fotografia. Bollo su materiale destinato ad sacra della città, cfr. S. 445a-b, sacra Lanvio.

Datazione. Tarda età repubblicana.

  • NovumCIL_XV_2155-6.1-GorostidiPi2011.1_5a

 

 

Novum CIL XV 2155/6.2   Fig.Camilli - Taglietti 2018, fig. 19.

Forma: 540

1.     MARTIS BVBETIS

Mars ss. d. clipeum s. hastam tenet

Martis Bubetis.

 

Edizioni. Fasolo - Gullini 1953, 291 N. 14 (dis.). Granino Cecere –Marengo 2012, 162-164, fig. 3.Camilli - Taglietti 2018, 338s. fig. 19 (Novum CIL XV 2303/4; fot. R. Darelli).

Commenti. Due esemplari del bollo sono stati rinvenuti nel santuario di Fortuna Primigenia, dove un culto di Marte non è altrimenti attestato. Granino Cecere –Marengo ricordano però l’iscrizioneCIL XIV 2918 rinvenuta presso la rocca cittadina, dove si fa riferimento a un M(artem) Praen(estinum).La formula con il solo nome del dio al genitivo sembrerebbe voler indicare la proprietà e/o la destinazione del prodotto; Camilli - Taglietti.

Datazione. Tipologicamente databile nei primi decenni del II sec., Camilli - Taglietti.

  • Novum CIL_XV_2155-6.2-CamilliTaglietti2018_19

 

 

CIL XV 2156 = CIL XVS. 409*   Fig. SAO inv. 23166.

Forma: 320

Sig. 9.7, orb. 6.1. Lett. 1.5, 1.4, 1.5.Lin. ?.

1.     DE∙FIGLINIS∙GRAˆTTIAˆE

2.     AB∙AˆPPOLLINI

3.     P∙F

De figlinis Grattiae P. f. ab Appollini.

 

Edizioni. CIL XI 8109. R. Mancini, NSc 1890, 111.LSO 1130. Filippi - Gasperoni - Stanco 2008, 935 figg. 3-4.

Paleografia. R. 3 dritta; i punti in r. 1 e 2 non notati da Dressel.

Commenti. LSO e Steinby 1974-75, 26 e n. 4: ab Appollini potrebbe riferirsi non al sito delle figlinae, ma all'officinator. L. Camilli, LTURS I (2001), 77 accoglie l'ipotesi con riserve, mentre Filippi - Gasperoni - Stanco 2008 notano che quattro esemplari del bollo sono stati rinvenuti negli scavi del porto di Pagliano (Orvieto) e sette a Ostia; "risulta evidente l'origine "volsiniense" di tale produzione il cui nome rieccheggia anche il culto di Apollo Augusto attestato da un'epigrafe rinvenuta a S. Maria in Paterno presso Castiglione in Teverina (XI, 7221)."

Datazione. Steinby 1974-75, 26: metà I sec. d.C. ca.

  • CIL_XV_2156-SAOinv.23166

 

 

CIL XV 2157*   Fig. SAO inv. 20989.

Forma: 540

Sig. 9.7, orb. 3.3. Lett. 1.3, 1.1, 1.1. Lin. 1, 1, 1, 1.

1.     L∙PVBLICIO CELSO _I_I CLODIO∙CRISPO

2.     COS EX∙PR∙AL∙PROC∙FIG

3.     A LAMENT∙

ramus palmae stans

L. Publicio Celso II Clodio Crispo cos. ex pr(aedis) Al(lieni) Proc(li) fig(linis) a Lament( ).

 

Edizioni. CIL XIV 4089.6, p. 753. Bloch 1947, 93. LSO 1131.

Paleografia. In Dressel manca il trattino sopra il numero II, r. 1; in Dressel la O di CRISPO in r. 1 e la G di FIG in r. 2 sono piccole. Dessau e Bloch (1947) vedono un punto dopo CLODIO in r. 1, non notato da Dressel e non presente in LSO. Nella prima A della r. 3 manca il tratto trasversale.

Commenti. Dressel, seguito dubitativamente da Bloch (1948.2, 89; Steinby 1974-75, 36, 47) preferisce lo scioglimento a Lament( ) adAlament( ). Lo scioglimento del gentilizio del dominus è basato sul nome del proprietario delle figlinae a Creta in CIL XV 143. Attestazioni. 12 ess. Ostia, basilica; R. Paribeni, NSc 1916, 408s.

Datazione. A. 113.

  • CIL_XV_2157-SAOinv.20989

 

 

CIL XV 2158 = CIL XVS. 410*   Fig. SAO inv. 26037.

Forma: 531

Sig. 8.3, orb. 3.3. Lett. 1.0, 0.9. Lin. 1, 2, 2.

1.     EX∙OFIC∙L∙TVT∙IANVARI

2.     FIG SCAVR L∙T∙L∙P

nux pinea foliis circumdata

Ex ofic(ina) L. Tut(ili) Ianuari fig(linis) Scaur(ianis?) L. T(utili) L(uperci) P(ontiani).

 

Edizioni. CIL XIV 4089.21. CIL XIV 5308.3. Taglietti 1973, 323 N. 54. LSO 1132. Anderson 1991, 99 N. 220.

Paleografia. I punti non erano stati notati da Dressel, ad eccezione di quello in r. 2, tra L e P.

Commenti. L'ipotesi che l'esemplare del MNR, dove mancano i punti, sia stato impresso con una matrice diversa (Taglietti 1973) va verificata confrontando la posizione delle lettere.

       Steinby 1978, 330: secondo Huotari il nome delle figlinae potrebbe essere connesso con Scorano o Scoriano, menzionato in fonti medievali (v. Regesto Sublacense, 201 e G. Silvestrelli, Città, castelli e terre della regione romana. Roma 1940, 534).

       Sul dominus (PIRT 437) v. Helen 1977, 107; Steinby 1974-75, 86 e Setälä 1977, 196s. Il nome completo viene indicato nel bollo CIL XV S. 388, dove invece le figlinae non sono menzionate.InCIL XV 2158 = CIL XVS. 410 l'officinatore è un liberto del dominus.

Datazione. Steinby 1974-75, 86 n. 4: fine età adrianea – età di Antonino Pio.

  • CIL_XV_2158-LSO1132

 

 

Novum CIL XV 2158/2159   Fig. SAO inv. 27237.

Forma: 531

Sig. 9.3, orb. 4.3. Lett. 1.1, 1.1, ?. Lin. 1, 3, 2.

1.     EX FIG∙S[EMPETRONIO]'RV

2.     MA[MER∙E^T SEPTI]

3.     'P[..]

Ex fig(linis) S[em( ) Petronio]ru(m) Ma[mer(tini) et Septi(miani)] P[---].

 

Edizioni. LSO 1133.

Paleografia. R. 3 dritta.

Commenti. Steinby 1978: il timbro con cui fu impresso questo bollo è lo stesso di CIL XV 2159, ma prima che fossero cancellate le lettere al centro; in LSO 1133 è visibile al centro soltanto una lettera di incerta interpretazione, P, R o B. Domini sono due fratelli, Petronius Mamertinus e Septimianus(PIRP 311 e 312), figli (o nipoti) di M. Petronius Mamertinus (PIRP 287), dominus nel Salarese, CIL XV 523. Commodo fece assassinare i due fratelli nel 190 o 191.

Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191.

  • NovumCIL_XV_2158-9-LSO1133

 

 

CIL XV 2159 compl. et corr.*   Fig. Camilli - Taglietti 2019, fig. 8.

Forma: 536

Sig. 9.5, orb. 4.4. Lett. 1.1, 1.1. Lin. 1, 3, 2.

1.     EX FIG∙SEMPETRONIORV

2.     MAMER∙E^T SEPTI

3.     [[---]]

Ex fig(linis) Sem( ) Petronioru(m) Mamer(tini) et Septi(miani) [[---]].

 

Edizioni. CIL XIV 4089.20. CIL XIV 5308.4a.D. Vaglieri, NSc 1909, 167; NSc 1910, 110?.LSO 1134. Fot. in Camilli - Taglietti 2019, fig. 8.

Commenti. Il centro del bollo si presenta in rilievo, dopo la cancellatura delle lettere della r. 3; cfr. Novum CIL XV 2158/2159.La lacuna segnata da Dressel nella r. 1 è dovuta a una difettosa composizione del testo. V. Novum CIL XV 2158/2159.

Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191.Bloch 1953, 224 Ostia Cas. degli Aurighi, fuori posto con bolli notevolmente anteriori.

  • CIL_XV_2159-Camilli-Taglietti2016_8
  • CIL_XV_2159-CamilliTaglietti2019_8

 

 

CIL XVS. 411 corr.*  Fig. SAO inv. 20250.

Forma: 540

Sig. 10.3, orb. 4.4. Lett. 1.2-1.4, 1.2-1.3 (T^I 1.4). Lin. 1, 2?, ?.

1.     EX∙FIGL∙SEM∙PETRONIO^RV

2.     MAMER E^T SEPT^IM

Ex figl(inis) Sem( ) Petronioru(m) Mamer(tini) et Septim(iani).

 

Edizioni. CIL XIV 5308.4b-c.D. Vaglieri, NSc 1909, 129. LSO 1135.

Paleografia. Bloch non ha notato il nesso in r. 1, né il punto tra SEM e PETRONIO^RV.

Commenti. V. Novum CIL XV 2158/2159.

Datazione. Steinby 1974-75: prima dell'a. 190/191.

  • CIL_XV_S.411corr-LSO1135

 

 

Novum CIL XVS. 411/2160.1. V. Novum CIL XV 538/9.1.

 

 

Novum CIL XVS. 411/2160.2   Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVI.1-2.

Forma: 210

Sig. 2.0. Lett. 1.4.

1.     A

 

Edizioni. Rodríguez Almeida 1969, 49s. Nn. 58-60. Arxé Gálvez 1982, 199s. Nn. 1-4, tav. LXXVI.1-2.

Paleografia. La A, di tipo arcaico, ha il tratto interno obliquo.

Commenti. Rodríguez Almeida pubblicava il bollo come anepigrafo.

Datazione. I sec. a.C. Arxé Gálvez.

  • NovumCIL_XV_S.411-2160.2-ArxeGalvez82_LXXVI.1-2

 

 

Novum CIL XVS. 411/2160.3?

Forma: 211

Sig. 2.9. Lett. 1.7.

1.     A

 

Edizioni. Anderson 1991, 110 N. 269.

Paleografia. La lettera A presenta il tratto orizzontale spezzato a forma di V. Taglietti 2001, 776 aggiunge l'informazione che la lettera è incavata.

Commenti. "The elaborate form of the crossbar of the A, and the generally decorative appearance of the stamp, suggest a date after Diocletian", Anderson. Il bollo non è illustrato; il giudizio rimane sospeso.

 

 

Novum CIL XVS. 411/2160.4   Fig. Arxé Gálvez 1982, tav. LXXVII.5.

Forma: 110

Sig. 9.0+, 5.0. Lett. 4.0.

1.     D·A·+[---]

 

Edizioni. Rodríguez Almeida 1969, 51 N. 64, tav. II.3. Steinby 1978-79, 87 N. 264. Arxé Gálvez 1982, 202 N. 17, tav. LXXVII.5.

Commenti. Rodríguez Almeida legge ///D. A.///, Arxé Gálvez come sopra. Mancherebbe l'asta trasversale della A, il che accade spesso, ma si può pensare all'alternativa di girare il bollo è leggerlo con testo retrogrado, D. V( ) [---]. Rinvenuto sul lato E del temenos di Gabii.

Datazione. Prima metà del I sec. d.C. Arxé Gálvez.

  • NovumCIL_XV_S.411-2160.4-ArxeGalvez82_LXXVII.5

 

 

Novum CIL XVS. 411/2160.5  Fig. SAO inv. 23333, 21712.

Forma: 540

Sig. 10.0, orb. 4.4. Lett. 1.2, 1.1. Lin. 1, 2, 2.

1.     E F P A P

2.     A 'G L

       caduceus ds.

E(x) f(iglinis) P. A( ) P( ) A. G( ) L( ).

 

Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1909, 129. LSO 1137.

Commenti. Solo una L in r. 2 Vaglieri.

  • NovumCIL_XV_S.411-2160.5-LSO1137
  • NovumCIL_XV_S.411-2160.5-SAOinv.23333

 

 

CIL XV 2160   Fig. SAO inv. 22131.

Forma: 210

Sig. 8.6. Lett. 1.0, 0.9, 1.0, 0.9. Lin. 1, 1, 1.

1.     EX∙OFICIN∙L∙AEMIL∙IVLIANI∙

2.     SOLIS∙ET∙LVNAE r. p. ds.

3.     SAC

4.     ERD

Ex oficin(a) L. Aemil(i) Iuliani Solis et Lunae sacerd(otis).

 

Edizioni. CIL XIV 4089.7. LSO 1138.

Paleografia. Rr. 3 e 4 dritte.

Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. Rinvenuto a Ostia, nelle Terme di Buticosus, restaurate verso la metà del II sec., non in situ; Bloch 1953, 218.

  • CIL_XV_2160-SAOinv.22131

 

 

CIL XV 2161

Forma: 210

Sig. 6.3. Lett. 1.1, 1.3. Lin. 1, 2.

1.     L∙AEMILI∙LENAEI∙

r. p. ss.

2.     L A L

       r. p. ds.

L. Aemili Lenaei L. A(emili?) L(enaei?).

 

Edizioni. LSO 1139.

Paleografia. R. 2 dritta.

Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. (?).

 

 

Novum CIL XV 2161/S. 412   Fig. SAO inv. 21265.

Forma: 220

Sig. 7.6. Lett. 1.6. Lin. 1, 1.

1.     AEMILI PAVLLI∙

Aemili Paulli.

 

Edizioni. LSO1140.

  • NovumCIL_XV_2161-S.412-SAOinv.21265

 

 

CIL XVS. 412 compl. et corr.   Fig. SAO inv. 23964, 25285.

Forma: 110

Sig. 9.5, 2.3. Lett. 0.9, 0.8.

1.       SEX stella ALBA'N[---]

2.     M^ARTIALIS

Sex. Alban(i ?) Martialis.

 

Edizioni. Garofalo Zappa 1971, 276. LSO 1141.

Commenti. Sia Bloch, che non ha visto il bollo, che Garofalo Zappa hanno letto in r. 1 ALBAT.

  • CIL_XV_S.412-LSO1141
  • CIL_XV_S.412-SAOinv.23964

 

 

CIL XVS. 413. V. CIL XV 809a(=b) = CIL XIV 5308.7.

 

 

Novum CIL XVS. 412/2162.1  Fig.SAO inv. 20706.

Forma: 110

Sig. 8.3, 2.6. Lett. 1.9-2.0. Lin. 1, 1.

1.     A^NSE^RIS

Anseris.

 

Edizioni. SAO, GSc 1919 inv. 13154 (Helen). LSO1142.

  • NovumCIL_XV_S.412-2162.1-SAOinv.20706

 

 

Novum CIL XVS. 412/2162.2   Fig. Coste 1970-71, fig. 6.

Forma: 110

Sig. 9.7+, 2.0+. Lett. 1.7+ (da scheda).

1.     A^P'∙KI

Ap(pi?) Ki( )?

 

Edizioni. Coste 1970-71, 96 N. 3, fig. 6.

Commenti. Tra A e K sembra esservi il resto di un segno, Coste. Anche prima della A si vede un segno non identificabile, signum o lettera.

  • NovumCIL_XV_S.412-2162.2-Coste70-71_6

 

 

Novum CIL XVS. 412/2162.3   Fig. SAO inv. 25239.

Forma: 110

Sig. 6.0, 2.5. Lett. 2.0 (V 1.9).

1.     ARCV

 

Edizioni. SAO, GSc 1922, inv. 14804 (Helen). Garofalo Zappa 1971, 263 N. 7, tav. I.3. LSO1143.

Commenti. La mancanza di segni di interpunzione rende possibile ogni integrazione.

  • NovumCIL_XV_S.412-2162.3-SAOinv.25239

 

 

Novum CIL XVS. 412/2162.4   Fig.  Imai 1995, fig. 25.3; Sileoni 2015, figg. 2.1-4.

Forma: 110

Sig. 6.3+, 3.0. Lett. 1.8.

1.     BA^RBA^R'VS CAESARIS∙L

Barbarus Caesaris l(ibertus).

 

Edizioni. G.M. De Rossi, 'Via Aurelia dal Marta al Fiora', in AA.VV., La via Aurelia. Roma 1968, 123, 126, 128, fig. 283. Imai 1995, 132s., fig. 25.3, tav. 23.3. Imai 1999.2, 83 figg. 8-9. Sileoni 2015, 243-245 Nn. 8.1-4 figg. 2.1-4.

Paleografia. Lettere senza apici, B con occhielli separati.                  

Commenti. Il bollo è stato datato in età imperiale; il patronus del liberto sarebbe un non identificabile imperatore. Piuttosto bisogna pensare a un Caesar di età tardorepubblicana, verosimilmente C. Iulius Caesar.

Attestazioni. Capannone (De Rossi). Villa romana a Portaccia vicino a Gravisca (Museo Nazionale di Tarquinia, Imai 1995). Villa di Cazzanello, Tarquinia (Imai). Rinvenuto insieme al bollo Diogenes Dolabelae s(ervus), Novum CIL XV 2168/S. 422. Tarquinia (Sileoni).

Datazione. Per la paleografia età repubblicana; sulla stessa base De Rossi suggerisce l'età imperiale piuttosto avanzata. Da M. Ayoagi i bolli vengono associati alla seconda fase della villa di Cazzanello, che dura dalla prima età imperiale fino a tutto il I sec. (RendPontAcc 75 (2002-03), 209), ma sembrano residui della prima fase di età tardorepubblicana (ibid., 193-195). Età augustea Sileoni.

  • NovumCIL_XV_S.412-2162.4-Imai95_25.3-23.3
  • NovumCIL_XV_S.412-2162.4-Sileoni2015_2.1-4

 

 

 

Novum CIL XVS. 412/2162.5   Fig. SAO inv. 22092.

Forma: 110

Sig. 7.2+, 3.8. Lett. 1.9-2.0.

1.     M∙BA^'R[

M. Bar[bati?---].

 

Edizioni. SAO, GSc 1920, inv. 13475 (Helen). LSO 1144.

Paleografia. Lettere esili prive di apici e shading, M con aste laterali divaricate.

Commenti. M BA^E[ GSc. Probabilmente si tratta di un M. Barbatius; cfr. CIL XV 883 e il frammento pubblicato da Coste 1970-71, 93, rettangolare, M∙BARBA[---].

Datazione. Sulla base della paleografia, I sec. a.C.

  • NovumCIL_XV_S.412-2162.5-LSO1144

 

 

CIL XV 2162   Fig. Stanco 2006.2, fig. 33.

Forma: 110

Sig. 7.5+, 4.0. Lett. 3.2-3.6.

1.     C∙CA^ECILI PO^TA^MO

C. Caecili Potamo(nis).

 

Edizioni. CIL XI 6689.53. Bace 1983, 160 N. A21. Enei 2001, 207 N. 298. Stanco 2006.2, 293 N. 93, fig. 33.

Paleografia. La seconda I è inserita nella L precedente. L'ultima O in POTAMO è piccola.

Commenti. I cinque esemplari di CIL XI 6689.53 sono stati rinvenuti ad Alsium nel 1867, i nuovi ess. a Cosa e a Cerveteri.

Datazione. I sec. d.C. Stanco, ma la paleografia permette anche una datazione nel I sec. a.C.

  • CIL_XV_2162-Stanco2006.2_33

 

 

CIL XV 2162 var.?   Fig. Enei 2001, tav. 32.8.

Forma: 110

Sig. 4.8+, 3.7 ca. Lett. 1.0-1.3. Misure da calco cartaceo, Enei.

1.     [---]+OT^A^MON^I

2.     [---]pileus iacens, stella

[---P]otamoni(s).

Edizioni. Enei 2001, 211 N. 336, tav. 32.8. Calco cartaceo di un rinvenimento in zona Cerveteri di F. Enei.

Commenti. Finora, in bolli doliari il cognomen Potamon è attestato solo in 2162.

  • CIL_XV_2162var-Enei2001_32.8

 

 

CIL XVS. 414   Fig. SAO inv. 24365, 21671.

Forma: 0

Sig. 16.6 ca., 8.0. Lett. 2.8, 2.8.

1.     A∙CAESENNI

2.     EVTYCHI

A. Caesenni Eutychi.

 

Edizioni. CIL XIV 5308.21. D. Vaglieri, NSc 1910, 65.LSO1145.

Paleografia. Bloch: "Carefully cut letters distinguish this stamp from other frameless stamps…".

Commenti. L'edizione inS. 414 è basata sulla combinazione di CIL XIV 5308.21 con NSc 1910, 65 e quattro frammenti ritrovati a Ostia negli anni 1938 e 1939.

Datazione. Rinvenuto a Ostia, I.XIV.7, datato 112-115 d.C. ca.; Bloch 1953, 218.

  • CIL_XV_S.414-SAOinv.21671
  • CIL_XV_S.414-SAOinv.24365

 

 

CIL XVS. 415 compl.  Fig. SAO inv. 22088.

Forma: 200/500 (?)

Sig. ?. Orb. ?. Lett. 1.4. Lin. ?, ?.

1.     [A CAE]'SENNI∙'EVTYCH[I]

[A. Cae]senni E[utychi].

 

Edizioni. CIL XIV 5308.22. D. Vaglieri, NSc 1906, 447.LSO1146.

Commenti. A causa della rottura del mattone molto friabile il bollo si presenta più frammentario che ai tempi di Vaglieri. La S è comunque chiaramente visibile.

Datazione. V. S. 414.

  • CIL_XV_S.415-SAOinv.22088

 

 

CIL XV 2163 corr.   Fig. Gianfrotta 1972, fig. 227.

Forma: 110

Sig. 10.0, 3.6. Lett. 1.3, 1.3.

1.     C∙CALVI hedera

2.     FIDENTIS stella

C. Calvi Fidentis.

 

Edizioni. CIL XI 6689.61.B. Vaccarino Foresto, NSc 1935, 153 (Isola di Giannutri). Gianfrotta 1972, 106 § 88, fig. 227. Steinby 1978-79, 67 N. 83.

Commenti. La stella alla fine della r. 2 non era stata vista da Dressel.

Datazione. Dressel: fine I sec. o inizio II sec. d.C. La seconda fase principale della villa descritta da Gianfrotta si data nella seconda metà del I sec. d.C. Forse dalla stessa villa proviene un es. scavato nella zona della Chiaruccia, NSc 1879, 137 (Gianfrotta 1972, 106 n. 2).

 

 

CIL XVS. 416   Fig. Celuzza 1985, tav. 69.5 fig. 237.

Forma: 110

Sig. 7.0, 2.5-2.8. Lett. 1.5-1.8.

1.     CASSI·

Cassi.

 

Edizioni. Celuzza 1985, 348s. tav. 69.5 fig. 237 (Settefinestre).

Commenti. Secondo Manacorda 1985, 103s. del tutto nuovo e privo di confronti ("senza particolare valore è il riferimento al bollo L. CASSI di Ameria: CIL XI 6689.64"). Non è certo che il timbro visto da Bloch a Ostia, mancante del punto finale (non in LSO) sia lo stesso. Produzione locale dell'Ager Cosanus, Celuzza.

Datazione. Prima età imperiale? Celuzza.

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CIL XV 2164 corr.   Fig. Camilli - Taglietti 2019, fig. 20.

Forma: 210

1.     M folium hederae ss. CASSI folium hederae ss. SENPRONIANI folium hederae

2.     M∙CASSI∙SENPRONIANI

caduceus ss. iacens

3.     OSTIA

       caduceus ds. iacens

M. Cassi Senproniani. M. Cassi Senproniani. Ostia.

 

Edizioni. CIL XIV 4089.26. C.L. Visconti, BCom 1879, 200, tav. 21.5. Taglietti 1994, part. 158-160. Camilli - Taglietti 2019, 108, fig. 20.

Paleografia. R. 3 dritta. Impressione poco profonda effettuata con timbro metallico.

Commenti. Con riferimento a BCom 1879, 199 e tav. 21.4, Dressel propone che potrebbe trattarsi non di un bollo laterizio, ma di un timbro in bronzo o in piombo, cfr. Taglietti 1994, 160-172. Su M. Cassius Sempronianus, diffusor olearius, v. Taglietti 1994,172-193, part. 176s. Il testo della r. 3 (Ostia) indica la destinazione del laterizio in magazzini ostiensi (Taglietti 1994, 190-193). La presenza del bollo nella necropoli di Isola Sacra va considerata un reimpiego o più plausibilmente un utilizzo secondario di eccedenze della produzione, Camilli - Taglietti 2019, 108. E.J. Shepherd lancia l'ipotesi che il bollo laterizio sia stato impresso con una matrice originariamente nata per bollare il piombo, v. E.J. Shepherd, 'Manufatti in piombo di età romana a Populonia'. Edizioni ETS. Materiali per Populonia 8 (2009),171-182, part. 179.

Datazione. Prima metà del II sec. d.C. o fine del I, Taglietti 1994, 176s.

  • CIL_XV_2164corr-Camilli-Taglietti2016_20

 

 

CIL XV 2165   Fig. SAO inv. 27570.

Forma: 531

Sig. 8.5, orb. 3.4. Lett. 1.0, 1.0. Lin. 1, 2, 2.

1.     OP∙DOL∙EX∙FIG∙CLAVDI

2.     ALEXANDRI

Op(us) dol(iare) ex fig(linis) Claudi Alexandri.

 

Edizioni. CIL XI 6689.76. CIL XIV 4089.28.Gianfrotta 1972, 92 § 82 Castrum Novum (spor.), fig. 197 (con scala). LSO 1147. Stanco 2003, 262 N. 19.1 (fr., misure diverse). Cooley 2019, 69s. N. AshLI 237.

Commenti. Secondo Dressel, Tocco descrive anche un esemplare con in r. 2 una N inversa e la A senza asta trasversale.

Attestazioni. Stanco 2003 (produzione dell'area sud tiberina o costiera).

Datazione. Dressel: metà del II sec. d.C. circa. Rinvenuto da Bloch a Ostia in edifici datati 145-150 ca.: Bloch 1953, 217 I.VIII.3, Horrea Epagathiana dat. 145-150 ca.; 221 II.VIII.I Caseggiato; II.X.1; 224 Caseggiato degli Aurighi datato primi anni di Antonino Pio. Prima metà II sec. ca.? Stanco. Cfr. DeLaine 2002, 78.

  • CIL_XV_2165-SAOinv.27570

 

 

CIL XVS. 417   Fig. SAO inv. 20301.

Forma: 531

Sig. 8.4, orb. 3.6. Lett. 2.3.

1.     EX∙OFICINA CLAVDI

2.     ALEXANDRI

Ex oficina Claudi Alexandri.

 

Edizioni. LSO 1148.

Commenti. Claudius Alexander compare come dominus in CIL XV 2165.

  • CIL_XV_S.417-SAOinv.20301

 

 

Novum CIL XVS. 417/8   Fig. SAO inv. 23261, 21175, 27624.

Forma: 111

Sig. 15.0 ca., 2.3. Lett. 2.3.

1.     CL∙EPA∙VII∙OST

Cl(audius) Epa(gathus?) (septem) Ost( ).

 

Edizioni. SAO, GSc 1918, inv. 12766 e 1920, inv. 13477 (Helen). LSO 1149.

Commenti. Steinby (LSO, 334) collega questo bollo a CIL XV1393 = LSO 1030. Dato che il bollo è traianeo, Claudius Epa( ) non può essere identificato con Epagathus, che ancora inprima età adrianea compare come servo di Claudius Quinquatralis (Steinby 1974-75, 53). Non è chiaro il significato di VII e di OST; per quest'ultimo si veda lo scioglimento proposto da Dressel per CIL XV 1393: R( ) d(e) pr(aedis) (trium) Ost(oriorum) Sc(apularum), accettato con molti dubbi da Bloch 1948.2, 40.

Datazione. LSO, 334: età traianea.

  • NovumCIL_XV_S.417-8-LSO1149
  • NovumCIL_XV_S.417-8-SAOinv.21175
  • NovumCIL_XV_S.417-8-SAOinv.23261

 

 

CIL XVS. 418a

Forma: 0

1.     COCEI PRO

Cocei Pro( ).

 

Paleografia. Testo retrogrado.

Commenti. Bloch ha visto due varianti del bollo, cfr.S. 418b.

Datazione. Bloch 1953, 219 I.XX.1 horrea datati 125-126, fuori posto, variante non specificata.

 

 

CIL XVS. 418b

Forma: 0

1.     COCEI PRO

Cocei Pro( ).

 

Paleografia. Il testo è progressivo, le lettere PR capovolte.

Commenti. Cfr.S. 418a.

 

 

CIL XVS. 419* corr.  Fig. SAO inv. 21770, 26878.

Forma: 540

Sig. 10.5, orb. 3.0. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.

1.     EX∙P∙CORNELI∙ATICI∙OF

2.     M CORNELI∙THALAM

protome galeata ds., pone iaculum, ante sertum

Ex p(raedis) Corneli Atici of(ficina) M. Corneli Thalam(i).

 

Edizioni. D. Vaglieri, NSc 1913, 236 e 445. F. Zevi, NSc 1972, 475. LSO 1150.

Paleografia. Il punto in r. 2 non notato da Bloch.

Commenti. Zevi1972 corregge la lettura dell'ultima lettera della prima riga, che Bloch aveva dato come una P, e completa la descrizione del signum. Due esemplari sono stati pubblicati in maniera non corretta da Vaglieri. Cfr. il fr. CIL VIII 22632.49, [---]ORNELI[---].

  • CIL_XV_S.419corr-SAOinv.21770
  • CIL_XV_S.419corr-SAOinv.26878

 

 


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