CIL XV 1350-1539

 

 

CIL XV 1350a corr.

Forma: 110

1.     M^O^S·A^TI CHI stella

Mos(chili) Ati Chi( ).

 

Edizioni. Crostarosa 1897, 234 N. 101. Grossi Gondi 1901, 292 N. 8. Steinby 1978-79, 65s. N. 61. MNR III.

Commenti. La M, inserita nella lettera O, non è stata notata da Dressel o da Coste 1971, 94. Cfr. il bollo usato da Moschilus dopo la manumissione, Novum CIL XV 874/5.1.

Datazione. I sec. d.C. Dressel.

  • CIL_XV_1350bcorr-Anderson91_77

 

 

CIL XV 1350b corr.*   Fig. Anderson 1991, fig. 77.

Forma: 110

Sig. 10.1, 2.4. Lett. 1.4-1.8.

1.     r. p. stans 'M^OS·A^TI·CHI r. p. stans

Mos(chili) Ati Chi( ).

 

Edizioni. Coste 1971, 94. Anderson 1991, 129 N. 344, fig. 77. V. CIL XV 1350a.

Commenti. La M, inserita nella lettera O, non è stata notata da Dressel, ma in analogia con CIL XV 1350a è presente, seppure appena leggibile come dimostra la fotografia di Anderson. Poco leggibili sono anche le palmette all'inizio e alla fine della riga, che Anderson interpreta come anse di una tabella. Sulla trascrizione Steinby 1993, 494; Bodel 1993, 401 n. 29, 402; Taglietti 2001, 777.

Datazione. I sec. d.C. Dressel.

 

 

Novum CIL XV 1350/1.1   Fig. Villari 2015, figg. 14-15.

Forma: 111

1.     P

 

Edizioni. Villari 2015, 302 N. 1, figg. 14-15.

Commenti. Il bollo accompagna un esemplare di CIL XV 454a I.

 

 

Novum CIL XV 1350/1.2

Forma: 110

1.     Q·P·C

Q. P( ) C( ).

 

Edizioni. CIL XI 6689.173. CIL XV 1984 corr. Steinby 1978-79, 67 N. 80.

 

 

Novum CIL XV 1350/1.3

Forma: 111

Sig. 3.4. Lett. 2.6.

1.     P D

P( ) D( ).

 

Edizioni. Steinby 1974, 104 N. 19.

Datazione. Il tipo del bollo è traianeo.

 

 

CIL XV 1351

Forma: 530/540

1.     C·IVLI·PRISCI·D F·Q·P·F

C. Iuli Prisci d(e) f(iglinis) Q. P( ) F( ).

 

Commenti e datazione. Dressel suggerisce l'identificazione con l'omonimo officinatore di Faustina Minor in CIL XV 211, ma il tipo del bollo cessa con gli anni 120 (Steinby 1974-75, 41 n. 5).

 

 

CIL XV 1352

Forma: triangolare

1.     ·EX·F·

2.     S·P·S·G·

3.     C·C·P·S

       stella inter cornua lunae crescentis

Ex f(iglinis) S. P( ) S( ) G( ) C( ) C( ) P( ) S( ).

 

Commenti. S. P( ) S( ) è certamente il dominus, nelle restanti lettere si potrebbero leggere il nome di un servo e le iniziali del suo proprietario, G( ) C. C( ) P( ) s(ervus) (Tuomisto). Dressel trova confronti in bolli su vetro: Comparavi possunt sigilla in vasculis vitreis impressa S·P·S Minerva ds. G·A·F et S·P·C·P·D in medio figura stans.

Datazione. Età adrianea Dressel.

 

 

CIL XVS. 352 

Forma: 530/540

1.     EX·PR·S·P·[S·G]

2.     C·C·[P·S]

Ex pr(aedis) S. P( ) S( ) G( ) C( ) C( ) P( ) S( ).

 

Edizioni. CIL XV 1985.

Commenti. Per l'interpretazione v. CIL XV 1352.

Datazione. Metà del II sec. d.C. Dressel.

 

 

Novum CIL XVS. 352/1353   Fig. Bedello Tata 1984, fig. 11.

Forma: 220

Sig. 6.6. Lett. 1.3.

1.     M P PAV^LI L P PAT^ERNI

M. P( ) Pauli L. P( ) Paterni.

 

Edizioni. M. Bedello Tata, ArchLaz VI. Consiglio nazionale delle ricerche.Roma 1984, 271 fig. 11 (tre es. da S. Polo dei Cavalieri, Tivoli). Steinby 1987, 40 N. 64.

Commenti. Evidentemente si tratta di due fratelli con praenomina diversi; a giudicare dai cognomina dovrebbe trattarsi di domini (Steinby).

  • NovumCIL_XV_S.352-1353-BedelloTata84_11

 

CIL XV 1353   Fig. Piraino 1998, fig. 36.

Forma: 110

1.     L·PACCI·P^HILETI

L. Pacci Phileti.

 

Edizioni. Piraino 1998, 123 N. 12 fig. 36 (Anfiteatro flavio).

Datazione. Sec. I (forse età flavia) Dressel.

 

 

CIL XVS. 353 compl.   Fig. Monacchi 1986, fig. 1.

Forma: 540

Sig. 10.0, orb. 3.7/ 4.0. Lett. 1.2, 1.1, 1.0. Lin. 1, 2. 2.

1.     EX FIGLINIS PACCIORVM

2.     PAETINO ET APONI

3.     COS

Ex figlinis Pacciorum Paetino et Ap<r>oni(ano) cos.

 

Edizioni. CIL XV 2049. Monacchi 1986, 97s., figg. 1-2. MNR III. Manacorda 2012, 261 Nn. 73-74 con fot. e dis.

Paleografia. R. 3 dritta.

Commenti. Nessuna relazione può essere riscontrata con il dominus L. Paccius Philetus (1353) del I sec.o con l'officinator M. Paccius Verna (532, S. 152) dell'inizio dell'età adrianea, né con i Paccii noti durante l'impero; Monacchi 1986, 97 n. 5. Manacorda ricorda presenze della gens sia nell'area narnese che ad Ameria e in Sabina e conclude che che non è possibile affermare con certezza la provenienza della produzione in area narnese-amerina, ma segnala che sul versante tiberino delle colline di Amelia è attestato il prediale Paciano e che il prediale Pacciano è ricordato in testi medievali per l'anno 1027.

Datazione. A. 123 d.C.

 

 

CIL XV 1354   Fig. SAO inv. 20713.

Forma: 110

Sig. 11.4, 1.5. Lett. 1.2.

1.     Q·PAEDINI·FAD

Q. Paedini Fad( ).

 

Edizioni. LSO 1002.

Paleografia. Litteris antiquioribus Dressel.

  • CIL_XV_1354-SAOinv.20713

 

CIL XV 1355 corr.=S. 477A   Fig. SAO inv. 28254.

Forma: 110

Sig. 12.5, 2.8. Lett. 1.7 (O 1.7, ultima C 0.9).

1.     PA^M^PHIL·CEION^I·C·S

Pamphil(i) Ceioni C. s(ervi).

 

Edizioni. CIL I 2303, add. p. 1115 (Krummrey). CIL XIV 4090.58b. CIL XV 2283. R. Paribeni, NSc 1922, 411 N. 8 (s.). LSO 1003. M. Zucchi, SupplIt 24 (2009), 219. C. Testa, in ArchLaz 12.1. Consiglio nazionale delle ricerche.Roma 1995, 329.

Paleografia. Litteris pulchris antiquioribus Dressel; le lettere O in CEION e la C seguente sono piccole.

Commenti. Il nesso N^I in CEION^I non notato in edizioni di CIL ma osservato da Krummrey in CIL I, p. 1115 con riferimento a LSO. Krummrey fa presente che C. Ceionius compare anche in CIL IX 6078.56, 57 (v. anche 126); CIL XI 6689.67, 71; CIL V 8110.66. Dato che tegole sono state rinvenute anche a Istria egli pensa che non siano anteriori alla morte di Cesare. Su possibili rapporti con altri Ceionii attivi nel settore v. Nonnis 2015.2, 165 (C. Ceionius, L. Ceionius).

Attestazioni. Sia su tegole che su sarcofago (Paribeni, v. S. 477A).

Datazione. Età repubblicana? Decenni finali della Repubblica - prima età imperiale Nonnis 2015.2, 165, 328.

  • CIL_XV_1355corr-SAOinv.22627

 

Novum CIL XV 1355/S. 354.1   Fig. Moscetti 2002.2, Nn. 50.I, 50.VII.

Forma: 110

Sig. 14.2, 3.4. Lett. 1.6-2.3.

1.     Q·PANDVSINVS

Q. Pandusinus

 

Edizioni. CIL I 3485a (Krummrey). Steinby 1978-79, 79 N. 181, tav. XXII.3-4. Mari 1983, 94, 100, 112 Nn. 35, 42, 189, fig. 126. Moscetti 2002.2, 69 Nn. 50.I-VIII fig. a p. 81. Moscetti 2010, 252. Moscetti 2012, 46 n. 65. Moscetti 2020, N. 50.I, V, VII.

Paleografia. Lettere di altezza variabile, prive di apici, P aperta.

Commenti. Secondo S. Panciera (cit. Steinby 1978-79) il gentilizio Pandusinus, un etnico da Bandusia>Pandusia, può benissimo trasformarsi in Pantisinus (v. il bollo seguente). La diversa paleografia dei due bolli giustifica l'ipotesi che siano attribuibili a due generazioni attive nella stessa zona, che Mari 1983, 39 individua nei pressi di Montecelio-Guidonia.

Attestazioni. Oltre agli esemplari da Montecelio-Guidonia e Tivoli da sepolcreto in località Casali, Via Valle Chiara, Moscetti 2010.

Datazione. La paleografia permetterebbe una datazione alla fine del II sec. a.C. e ogni proposta che scenda oltre l'età sillana sembra esclusa (Steinby); così anche Nonnis 2015.2, 329.

  • NovumCIL_XV_1355-S.354.1-Moscetti02.2_50.VII

 

Novum CIL XV 1355/S. 354.2   Fig. Moscetti 2002.2, in copertina.

Forma: 110

Sig. 16.0, 2.7. Lett. 1.5-1.7.

1.     Q·PAN^TISINV

Q. Pantisinu(s).

 

Edizioni. CIL I 3485b (Krummrey). C. Pierattini, AttiMemTivoli 44 (1971), 197s. fig. 3 (male trascritto). Pala 1976, 138 N. 259, fig. 372 (disegno; la Q e il punto male interpretati). Steinby 1978-79, 79 N. 182 tav. XXII.5 (correzione del nesso N^T in Steinby 1987, 40 N. 65). Mari 1983, a p. 39 rinvenimenti dai siti 47 e 218, v. 112 n. 419, 208 n. 793. Moscetti 2002.1, 37 fot. Moscetti 2002.2, 69 N. 49.I-V fig. a p. 81. Moscetti 2012, 47 n. 67, fig. p. 71. Moscetti 2020, N. 49.I.

Paleografia. Testo retrogrado. Fra il praenomen e il gentilizio si nota una linea verticale in funzione di segno di interpunzione. La Q è circolare con lunga coda, la P è aperta.

Commenti. Mari 1983, 39 n. 206: uno dei tre esemplari frammentari rinvenuti a S. Angelo Romano conserva la fine del testo che finisce in V.

Attestazioni. Guidonia, Ficulea, Mentana, S. Angelo Romano; Mari, Moscetti.

Datazione. Fine dell'età repubblicana (Steinby 1978-79, 79 N. 181 comm.). Secondo Krummrey contemporaneo al Novum CIL XV 1355/ S. 354.1; prima metà del I sec. a.C. Nonnis 2015.2, 329.

  • NovumCIL_XV_1355-S.354.2-Moscetti02.2_49.I

 

CIL XVS. 354   Fig. SAO inv. 25634, 26843.

Forma: 111

Sig. 12.3 ca., 3.3. Lett. 1.5, 1.5.

1.     APRO ET PAE COS

2.     □ PAPIRI □

Apro(niano) et Pae(tino) cos. Papiri.

 

Edizioni. LSO 1004.

Commenti. Steinby 1974-75, 78-80: proviene dai praediaQuintanensia.

Datazione. A. 123 d.C. (Steinby 1974-75, 78).

  • CIL_XV_S.354-SAOinv.25634
  • CIL_XV_S.354-SAOinv.26843

 

CIL XV 1356 I   Fig. Lugli 1957, fig. 128.5.

Forma: 110

Sig. 10.4+, 3.4. Lett. 1.2, 1.3.

1.     Q·PAPIRI

2.     FIGVLI r. p. ds.

Q. Papiri Figuli

 

Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1016 (Nazzano). Lugli 1957, 554 fig. 128.5. Cfr. Bodel 1983, 55 N. 100, tav. XX.100.

Paleografia. Litteris bonis Dressel. Sigillum signaculis diversis impressum reperitur Dressel. Bodel 1983, 55 N. 100 distingue dubitativamente due timbri: "the copy reproduced by Lugli seems to differ from these examples [Bodel 1983, LSO] in the shapes of the F and the second P and in the disposition of the text at the end of the second line, but the discrepancies are subtle and may be due to a slight distortion in Lugli's illustration rather than a genuine variance in the paleography of two different stamps."

Commenti. Ihm legge figuli, mentre per Bloch si tratta di un cognomen. Cfr. CIL XV 1357.

Datazione. Fine del I o inizio del II sec. Dressel. Età traianea o prima età adrianea Blake – Bishop 1973, 266 n. 22 erroneamente sulla base di bolli domizianei o anche anteriori (cisterna della villa di Domiziano, Caste Gandolfo).

  • CIL_XV_1356I-Lugli57_128.5

 

CIL XV 1356 II   Fig. SAO inv. 23996, 23321.

Forma: 110

Sig. 10.9 ca., 3.4. Lett. 1.2, 1.3.

1.     Q·PAPIRI ramus

2.     FIGVLI   palmae

Q. Papiri Figul[i].

 

Edizioni. Bodel 1983, 55 N. 100, tav. XX.100. LSO 1005.

Paleografia. Litteris bonis Dressel; sigillum signaculis diversis impressum reperitur Dressel. La palmetta, leggermente obliqua verso destra, ha l'altezza delle due righe di testo.

Commenti. V. sopra, 1356 I.

Datazione. Fine del I o inizio del II sec. Dressel.

  • CIL_XV_1356II-LSO1005
  • CIL_XV_1356II-SAOinv.23996

 

CIL XV 1357

Forma: 535/545

1.     r. p. ss. Q FIGVLI r. p. ds.

Q. Figuli.

 

Edizioni. MNR III.

Commenti. Si tratta evidentemente di Q. Papirius Figulus, v. CIL XV 1356.

Datazione. Fine del I o inizio del II d.C. (Dressel su CIL XV 1356).

 

 

CIL XV 1358a = CIL XVS. 307

Forma: 110

1.     PHILEROS

2.     M·FVLVI·SER

Phileros M. Fulvi ser(vus).

 

Edizioni. CIL X 8047.15 (d.).

Datazione. Prima dell'a. 79 d.C. Dressel.

 

 

CIL XV 1358b   Fig. Taglietti 2015, fig. 13.

Forma: 110

1.     PHILEROS

2.     M·FVLVI [[SER]]

Phileros M. Fulvi [[servus]].

 

 

Edizioni. CIL XV 2446. Taglietti 2015, 274 n. 33, fig. 13.

Paleografia. Le lettere SER del bollo CIL XV 1358a sono state deliberatamente eliminate, forse dopo la manumissione di Phileros (Dressel, Taglietti).

Commenti. Lo stesso bollo compare su un coperchio di dolio (Dressel). Dei tre coperchi provenienti dalle cellae vinariae Nova et Arruntiana menzionati da Lanciani due ess. risultano conservati al MNR; Taglietti.

Datazione. Prima dell'a. 79 d.C. (Dressel su CIL XV 1358a, ritrovato a Pompei). Tra l'età augustea e claudia Taglietti.

 

 

CIL XV 1359

Forma: 110

Sig. 5.3+, 1.9+. Lett. ?

1.     PHILEROS

Phileros.

 

Edizioni. Anderson 1991, 92 N. 198?

Commenti. L'identificazione del Phileros di questo bollo con l'omonimo servo di M. Fulvius, proposta da Anderson, non sembra motivata (Steinby 1993, 495).

Datazione. I sec. d.C. Dressel.


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