Aggiornato 10.4.2020, 8.5.2020
 
 
CIL XV 200-399
 
 
CIL XV 200*   Fig. SAO inv. 22388.
Forma: 210
Sig. 7.5. Lett. 0.8-1.5. Lin. 1, 2.
1. AT^IM^ET^I·VIBIA^ES·EX FIGLIN^IS NOV·
Atimeti Vibiaes ex figlinis Nov( ).
 
Edizioni. LSO 221.
Paleografia. R. 1, i punti VIBIA^ES· e NOV· non notati da Dressel.
Commenti. Lo scioglimento del nome delle figlinae in Nov(ae) è dubbio. La sezione Domitianae Novae è attestata solo da Marco Aurelio in poi; sulla base della forma i due bolli di Atimetus si datano in età traianea. È probabile che le f. Nov., forse proprietà di Vibia, siano del tutto indipendenti dalle Domitianae. Cfr. il commento di Dressel; Steinby 1974-75, 40; L. Camilli, 'Nov(ae) figlinae', in LTURSub IV (2006), 121.
Datazione. Dressel: saec. I; Steinby 1974-75, 40: prima età traianea o forse più antico.
  • CIL_XV_200-LSO221
 
 
CIL XV S. 49 compl.
Forma: 535
1. ATIMETVS·VIBIA^E·EX·F <stella> N <stella>
Atimetus Vibiae ex f(iglinis) N(ov---).
 
Edizioni. Steinby 1974, 81.
Paleografia. EX F·N Bloch.
Commenti. V. CIL XV 200.
Datazione. Steinby 1974-75, 40: prima età traianea.
 
 
CIL XV 201   Fig. SAO inv. 20008.
Forma: 540
Sig. 10.5, orb. 3.3. Lett. 1.1, 0.9. Lin. 1, 2, 2.
1. EX PR IMP M AVRELI ANTONINI EX FIG
2. NOIS OP DOL CALXI CRESCEN
nux pinea inter duos ramos palmae
Ex pr(aedis) imp(eratoris) M. Aureli Antonini ex fig(linis) No<v>is op(us) dol(iare) Cal⌈v⌉i Crescen(tis).
 
Edizioni. LSO 222.
Paleografia. R. 2, A in CALXI senza il tratto orizzontale. Nel signum la palmetta a destra è capovolta.
Commenti. Il distintivo si ripete in CIL XV 727 di Faustina Augusta, dove le figlinae non vengono menzionate. Evidentemente Calvius Crescens ha continuato l'attività nelle Novae, che devono essere passate a Marco Aurelio alla morte di Faustina.
Datazione. Aa. 176-180.
  • CIL_XV_201-LSO222
 
 
CIL XV 202   Fig. SAO inv. 21785.
Forma: 550
Sig. 9.8, orb. 2.2 ca. Lett. 1.2. Lin. 1, 2.
1. EX PR AVG N FIGL NOV COR SVC
ramus palmae stans subversus
Ex pr(aedis) Aug(usti) n(ostri) figl(inis) Nov(is) Cor(neli) Suc(cessi).
 
Edizioni. LSO 223.
Commenti. Il signum si ripete nel commodiano (?) CIL XV 741 di un Successus.
Datazione. Steinby 1974-75, 40: verso la fine del II sec., piuttosto anni 193-198.
  • CIL_XV_202-LSO223
 
 
CIL XV 203   Fig. Graham 2013, fig. 5.10 B2.
Forma: 550
Sig. 9.5, orb. 1.5. Lett. 1.0.
1. OP DOL EX PR AVG N FIGL NOV
2. SABINIA INGENVA·
ramus palmae stans subversus
Op(us) dol(iare) ex pr(aedis) Aug(usti) n(ostri) figl(inis) Nov(is) Sabinia(e) Ingenua(e).
 
Edizioni. Righini 1975, 55 N. 26 (= CIL XV 203.13). Graham 2013, 128 B2, fig. 5.19 B2 (fr.).
Datazione. Steinby 1974-75, 40 n. 4: aa. 212-217. Bloch 1947, 298. Rinvenuto nelle Terme di Caracalla (Bloch 1947, 289; DeLaine 1997, 250s.).
  • CIL_XV_203-Graham2013_5.10_B2
 
 
CIL XV 204   Fig. Cozzo 1936, fig. 105 ; SAO inv. 27576.
Forma: 530/540
Sig. 10.0 ca., orb. ?. Lett. 1.4, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. OPVS DOLIARE·EX·PRAEDIS
2. DOMINI·N·ET·FIGL·NOVIS
piscis ss.
piscis ds.
Opus doliare ex praedis domini n(ostri) e⌈x⌉ figl(inis) Novis.
 
Edizioni.Cozzo 1936, fig. 105 (completo). LSO 224. Anderson 1991 N. 24. Gasperoni 2003, 227 N. 38, tav. CXVII.1-2.
Paleografia. Timbri diversi: CIL XV 204.20 è più piccolo. In Anderson le misure sono diverse: Lett. 1.1-1.3, 0.6-0.8. R. 1, OPVS· con punto Dressel. Punti assenti in L. Paroli, 'I laterizi', in M.A. Cotton - M. Wheeler - D. Whitehouse (ed.), Three South Etrurian Churches: Santa Cornelia, Santa Rufina and San Liberato. London 1991, 152-172, spec. 163 N. 33.
Commenti. Per l'ipotesi (scartata) che i pesci, segno dello zodiaco, sia un distintivo personale dell'officinatore Steinby 2016, 612.
Datazione. Steinby 1974-75, 40: fine del II secolo.
  • CIL_XV_204-Cozzo36_105
  • CIL_XV_204-LSO224
 
 
CIL XV 205*   Fig. SAO inv. 23437. 
Forma: 550
Sig. 10.0, orb. 2.3. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. OP·DOL·EX·PR·AVGG NN FIG·NOV^AS
2. FONT·PROCLI·E^T INGENV^A
protome Solis radiati ss., ad s. globus, ad d. flagellum
Op(us) dol(iare) ex pr(aedis) (duorum) Aug(ustorum) n(ostrorum) fig(linas) Novas Font(ei) Procli et Ingenua(e).
 
Edizioni.Cozzo 1936, fig. 85 (fr.). Righini 1975, 55s. N. 27 tav. V.2 (= CIL XV 205.12). LSO 225.Anderson 1991, 34 N. 25 (Lett. 0.8-0.9, 0.7-0.9), 119 N. 308 (diam. bollo 7.4).
Paleografia. R. 1, PR· con punto Dressel e Righini; FIG· con punto Dressel; r. 2, il punto PROCLI· non notato da Dressel e Righini. Correzioni ad Anderson Steinby 1993, 493; Righini 1994, 275.
Commenti. Cfr. il simile signum in CIL XV 744, dove né l'officinatore, né le figlinae sono nominati. L'officinatrix compare con il nome completo, Sabinia Ingenua, nel bollo CIL XV 203.
Datazione. Steinby 1974-75, 40: aa. 205-211. Rinvenuto nelle Terme di Caracalla (dubbi in Bloch 1947, 298 rigettati da DeLaine 1997, 254).
Datazione. Steinby 1974-75, 40: aa. 205-211.
  • CIL_XV_205-LSO225
 
 
CIL XV 206
Forma: 210
1. OP DOL EX PR C 'F[---]
2. COS·II FIGLIN NOVA'S
navis velis instructa ds. vehitur
Op(us) dol(iare) ex pr(aedis) C. F[[ul(vi) Plaut(iani) c(larissimi) v(iri) pr(aefecti) pr(aetorio)]] cos. II figlin(as) Novas.
 
Commenti. Dressel non commenta la mancanza della fine della r. 1, che potrebbe essere dovuta alla rottura del timbro o a una impressione difettosa. Se si trattasse di una abrasione volontaria, ci si aspetterebbe di vedere eliminato tutto il nome di C. Fulvius Plautianus. Sarebbe da controllare l’unico esemplare conosciuto (Parigi, ex coll. Fossati).
Datazione. Aa. 203-204 (cfr. Steinby 1974-75, 40).
 
 
CIL XV 207*    Fig. Righini 1975, tav. VI.2.
Forma: 540
Sig. 10.0, orb. 3.3. Lett. 1.0, 1.0, 1.0.
1. EX·FIG·FAB·SEI·ISAVR·O D·A^B·L·FA^D·PASS
2. SERVIANO _I_I_I ET·VARO
3. COS
passer ds.
Ex fig(linis) Fab(ianis) Sei(ae) Isaur(icae) o(pus) d(oliare) ab L. Fad(io) Pass(aro) Serviano III et Varo cos.
 
Edizioni. Ihm, CIL XI, p. 1015 (“la Chiaruccia”. NSc 1888, 132 (Centocelle,sepolcreto cristiano). Cozzo 1936, fig. 128 (completo). Righini 1975, 59s. Nn. 32a-b tav. VI.2 (= CIL XV 207.5). Stanco 2006.2, 268 N. 29.1.
Paleografia. R. 1, i punti FIG·, FA^D· non notati da Dressel.
Commenti. L'introduzione del signum parlante, in questo bollo e in CIL XV 674, forse segnala un cambiamento amministrativo; Bodel 2005, 85. Degno di nota è il fatto che nell'anno 134 L. Fadius Passarus è stato attivo contemporaneamente in due figlinae di Seia Isaurica dopo aver lavorato nelle f. Aristianae, sempre della stessa domina.
Datazione. A. 134.
  • CIL_XV_207-Righini75_VI.2
 
 
CIL XV 208 = CIL XV S. 50 compl.
Forma: 530/540
1. L LVRI PRI^MIT^IVI OP DOL [E]X FIG FA^B
2. IAN SEIA^E ISAVRIC
nux pinea
L. Luri Primitivi op(us) dol(iare) [e]x fig(linis) Fabian(is) Seiae Isauric(ae).
 
Edizioni. G. Gatti, NSc 1892, 348. Steinby 1978-79, 61 N. 10.
Commenti. Gatti completa la descrizione del signum. CIL XV S. 512 rivela che L. Lurius Primitivus ha prodotto anche doli.
Datazione. Steinby 1974-75, 40: non ancora datato con precisione.
 
 
CIL XV 209   Fig. SAO inv. 21289.
Forma: 540
Sig. 9.3, orb. 3.4. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 2, 2.
1. BARBAR E^T REGVL COS EX OFIC FAVI
2. FL APRI OP D FAD EVH^EL^P
aper ds. currens
Barbar(o) et Regul(o) cos. ex ofic(ina) Favi(ana) Fl(avi) Apri op(us) d(oliare) Fad(i) Euhelp(isti).
 
Edizioni. CIL XII 5678.7. Di Vita 1966, 17 N. 4, tav. IV.b. LSO 226.
Commenti. Come nota Di Vita, Bloch 1947, 270 Nn. 53-57 da in r. 2 O D invece di OP D, probabilmente uno dei rarissimi errori di stampa nei suoi volumi. L. Camilli, LTURS II (2004), 235 scioglie ex Favi(anis) ofic(inis). Il signum parlante allude ovviamente al cognomen del dominus. Nel suo unico esemplare Di Vita vedrebbe piuttosto una testa di ariete in altissimo rilievo. Il bollo è stato impresso con lo stesso timbro dell'es. di LSO, ma fratturato e con il centro evidentemente sfondato.
Datazione. A. 157.
  • CIL_XV_209-SAOinv.21289
 
 
CIL XV 210   Fig. SAO inv. 25703.
Forma: 540
Sig. 8.7, orb. 3.4. Lett. 1.1, 1.0. Lin. 1, 1, 2.
1. EX·PR·FLAVI·APRI
2. O D FAD·EVH^E
crux
Ex pr(aedis) Flavi Apri o(pus) d(oliare) Fad(i) Euhe(lpisti).
 
Edizioni. LSO 227. Camilli 2015, 55 N. 2, fig. 8.
Commenti. Secondo Bodel 2005, 80 n. 55 la croce non sarebbe un signum, ma l'impressione lasciata dai chiodi con i quali il timbro era attaccato al manico.
Datazione. Steinby 1974-75, 41: poco anteriore all'a. 157. Bloch 1953, 217 Ostia Terme del Foro datate 160 ca., insieme a CIL XV 209 (cfr. DeLaine 2002, 79); Bloch 1958, 403s. Settebassi.
  • CIL_XV_210-SAOinv.25703
 

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